Cantina Leonildo Pieropan

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Tra i vigneti delle colline del Soave si fa spazio la suggestiva Cantina Leonildo Pieropan, un gioiello architettonico che coniuga innovazione e sostenibilità immerso armoniosamente nella natura grazie alla scelta della costruzione ipogea. Il progetto è dell’architetto Moreno Zurlo, dello studio A.c.M.e. di Verona.Cantina Leonildo PieropanFrutto di cinque anni di lavoro, la cantina ripropone attraverso l’architettura i valori e la filosofia della famiglia: passione, pazienza e ricerca continua della qualità.

L’idea di sviluppare questa tipologia di edificio è nata dall’osservazione della morfologia del territorio, portando l’arch. Zurlo a voler sollevare un lembo del pendio per “nascondervi” al di sotto un ampio volume ipogeo su un unico livello.

La volontà di realizzare una parte interrata permette alla costruzione di integrarsi in modo armonioso nel contesto collinare, sposando la realtà produttiva con il territorio e rispettando pienamente l’ambiente e il paesaggio di Soave, strettamente legato alle vigne e al vino.

L’architettura della Cantina Leonildo Pieropan

La struttura della cantina Pieropan è costituita da imponenti lastre di cemento che si sviluppano per un’altezza di 28 metri al termine delle quali è disposta una copertura che sorregge un terreno alto due metri nel quale è stato messo a dimora un vigneto carrabile sperimentale di Pinot Bianco che crea un continuum con il paesaggio circostante.Ingresso della Cantina Leonildo PieropanI materiali scelti per la realizzazione della cantina esprimono una forte matericità e si identificano con ottone, pietra naturale di Vicenza e trachite euganea, tutti di provenienza locale per ridurre al minimo l’utilizzo di mezzi di trasporto inquinanti.

L’organizzazione degli spazi interni della cantina Pieropan risponde alle necessità del ciclo produttivo, focalizzando l’attenzione sugli aspetti funzionali ed igienico-sanitari; inoltre, tutti i locali di lavorazione rispettano pienamente i rapporti di aero illuminazione aprendosi sull’unico prospetto che guarda verso valle.

Gli spazi destinati all’affinamento sono ricavati nella zona ipogea, così come i locali di invecchiamento, i depositi e i magazzini dei prodotti finiti. Qui è possibile ammirare maestosi vasi vinari in cemento che sposano la tradizione familiare e sono dotati di una migliore coibentazione minimizzando il costo di refrigerazione.Ingresso con finitura Calce del BrentaLa scelta di impostare la struttura e la circolazione interna su un unico livello è finalizzata ad esaltare la stretta relazione tra organizzazione degli spazi e produzione; inoltre, oltre alla zona dedicata alla produzione, sono state ricavate delle strutture per l’accoglienza e sale degustazione e meeting che permettono di vivere la realtà vitivinicola a 360 gradi.

Le finiture interne

Le finiture degli ambienti interni sono realizzate esclusivamente con materiali naturali che migliorano la qualità dell’aria e rispettano una armonia di colori e giochi di luce che genera una esperienza di emozioni e benessere.

Nello specifico, hanno contribuito alla realizzazione delle finiture della cantina Pieropan le aziende Calce del Brenta e Grassi Pietre.

La Calce del Brenta per la Cantina Pieropan

Le soluzioni della Calce del Brenta sono state utilizzate per rifinire le zone ingresso, uffici e ricezione ospiti. Nello specifico la finitura Contrasto a base di calce permette di evocare la matericità del cemento per dare vita a una vera superficie di cui si percepisce il potere decorativo, mentre la scelta delle tonalità intense gioca in opposizione con il calore del legno e la luce creando grande armonia.La Calce del Brenta per la Cantina PieropanNon mancano, ad ogni modo, le tonalità più neutre della finitura Riva, nella variante colore Cashmere, lisce al tatto e pregne della carica energetica di una materia nuova che illumina le pareti di ingresso e uffici.

Questo progetto rappresenta un’occasione per La Calce del Brenta di raccontare coi fatti una nuova avanguardia stilistica, dove i materiali della tradizione dialogano con il paesaggio in cui le architetture contemporanee possono inserirsi armoniosamente.

Il contributo di Grassi Pietre 

Per la realizzazione della suggestiva facciata, ritmata da blocchi a sviluppo verticale e grandi tagli di vetro, è stata utilizzata la Pietra di Vicenza estratta e lavorata da Grassi Pietre, scelta nella sua declinazione di Giallo Dorato e nel formato in grandi lastre retinate e pre-assemblate a due a due per abbracciare la morfologia prismatica delle strutture.

Le lastre di pietra sono state montate con una soluzione a parete ventilata incrementando la sostenibilità energetica dell’edificio.

Attenzione alla sostenibilità

La cantina Pieropan è stata realizzata rispettando i requisiti di sostenibilità ambientale attraverso l’adozione di una serie di accorgimenti quali un sistema di raccolta delle acque piovane, ottenuto con la predisposizione del verde pensile che ottimizza il risparmio idrico e permette di reimpiegare le acque metereologiche, e la realizzazione della zona ipogea che rappresenta una scelta efficace per il risparmio energetico e per l’efficienza bioclimatica, assicurando stabilità dal punto di vista termoigronomico e riduzione dei costi di refrigerazione.


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