Realizzare un nuovo tetto o ristrutturare quello esistente: materiali, tecnologie e detrazioni fiscali 29/05/2026
La nuova sede del Centre Pompidou, inaugurata a Malaga, contiene il cemento trasparente di Italcementi: si tratta, infatti, di uno degli elementi caratterizzanti dell’edificio ideato dall’artista francese Daniel Buren e che caratterizza lo skyline del porto della città spagnola. È la prima volta in assoluto che il celebre museo francese consente la realizzazione di una propria struttura al di fuori dei confini nazionali. Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato il premier spagnolo Marian Rajoy Brey, il ministro della cultura francese Fleur Pellerin, il sindaco di Malaga, Francisco de la Torre e il Presidente del Centro Pompidou, Alain Seban. Il Centro Pompidou di Parigi è un riferimento culturale di livello assoluto, terzo monumento più visitato di Francia. Allo stesso modo il suo spin-off spagnolo, chiamato “Pop-Up Pompidou” si inserisce nel circuito culturale della città andalusa già ricco di centri di prestigio tra i quali il Museo Picasso, il Centro di Arte Contemporanea, il Museo Thyssen e il Museo di Arte Russa di San Pietroburgo, posizionando Malaga come la Capitale della cultura e dell’arte in Spagna. Italcementi, attraverso la società spagnola FyM, ha contribuito al progetto donando 250 metri quadrati di i.light, il cemento trasparente sviluppato nel centro ricerche i.lab Italcementi appositamente per il Padiglione Italiano a Expo Shanghai 2010. «FYM ha un rapporto molto stretto con la città di Malaga – spiega Matteo Rozzanigo, general manager della società –. In più di un’occasione abbiamo fornito soluzioni innovative e assistenza tecnica sui materiali per la realizzazione di edifici come il centro civico in Calle Dos Aceras, La Caja Blanca, il Giardino Botanico La Concepción e le corsie per gli autobus di Calle Hilera e Alameda Principal». «Dopo Shanghai e diverse altre realizzazioni, tra cui la sede della Bulbank International di Unicredit a Sofia, il cemento trasparente i.light si conferma sempre di più una soluzione ideale per architetture di grande respiro – afferma Enrico Borgarello Direttore Ricerca e Innovazione di Italcementi -. La scelta di utilizzare i pannelli in cemento trasparente, voluta dai progettisti, ha consentito l’ingresso della luce naturale che permette una buona visione delle opere esposte e una buona resa dei colori”. Il Pop-Up Pompidou è stato fortemente voluto dal sindaco di Malaga, Francisco de la Torre, per completare la sua visione di una città costiera ricca di cultura, oltre che di sole e mare. Il Presidente del Centro Pompidou Alain Seban intende il Pop-Up Malaga come un esperimento per esportare il modello culturale di Museo Francese e sebbene l’accordo iniziale preveda la permanenza del Centro a Malaga per 5 anni, Francisco de la Torre assicura che si lavorerà per assicurare la sua permanenza. Il Museo accoglierà 93 opere di artisti del XX e XXI secolo alle quali si aggiungeranno 3 collezioni temporanee all’anno. L’investimento totale per il Pop-Up Pompidou è di 4,2 milioni di Euro, coperto in parte, oltre che da Italcementi, anche da altre importanti società multinazionali. Nuovo Centre Pompidou a Malaga 2 Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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