Nonostante si stia assistendo ad un progressivo calo dei prezzi al mq. delle abitazioni (-4,65% sul 2014 e -14,0% sul periodo 2010 – 2014), il mercato immobiliare continua a rimanere bloccato In un anno caratterizzato da una domanda di nuovi mutui in progressiva accelerazione – con un tasso di crescita che tocca la punta del +31% a dicembre 2014 – e da prezzi degli immobili residenziali in continua riduzione – quotazioni di nuovo in ribasso del -4,65% rispetto al 2013 – tarda a prendere forma la tanto attesa ripresa del mercato immobiliare residenziale. I dati dell’Agenzia delle Entrate mostrano infatti, in termini di nuove compravendite, un debole +2,2% sui primi 9 mesi del 2014 rispetto ai primi nove mesi del 2013. Nel frattempo, il mercato immobiliare non sembra trarre giovamento nemmeno dall’appetibile offerta di mutui, con i migliori spread per un mutuo a tasso variabile di 140.000 euro a 20 anni che si posizionano per tutto il quarto trimestre 2014 all’1,95%, evidenziando una riduzione dello 0,65% da inizio anno (-25%). Lariduzione degli spread osservata è attesa in ulteriore rafforzamento sui prossimi mesi anche per effetto del nuovo Quantitative Easing da parte della BCE che fornirà al sistema bancario italiano nuova liquidità e nuovo stimolo all’aumento degli impieghi in ambito mutui casa. In effetti il calo degli spread per ora non stimola più di tanto la domanda di nuovi mutui per acquisto casa, quanto piuttosto la domanda di surroghe, che arrivano a spiegare nel quarto trimestre 2014 il 36% delle richieste totali. La domanda di mutui di surroga è nel 36% dei casi rivolta a mutui a tasso fisso, contro un 14% di un anno fa, complice il livello attuale dei tassi IRS, ai minimi storici di tutti i tempi. Queste le più significative evidenze che emergono dalla nuova edizione della Bussola Mutui, il bollettino trimestrale firmato CRIF e MutuiSupermarket.it che offre una panoramica aggiornata e completa delle tendenze in atto nel mercato italiano dei mutui residenziali e immobiliare. Nuova impennata delle surroghe Le richieste di mutuo di surroga inoltrate dai mutuatari esistenti durante il quarto trimestre 2014raggiungono il 36% del totale contro il 12% del quarto trimestre 2013. Tale incremento di peso è da correlarsi in particolare alcontinuo calo degli spread offerti sui mutui – che raggiungono livelli inferiori al 2% sul quarto trimestre 2014 – e da un forte push mediatico in atto sul tema della surroga e sui risparmi ottenibili con il trasferimento del proprio mutuo in essere. Con riferimento alla tipologia di tasso preferita dai mutuatari interessati a surrogare o sostituire il proprio mutuo, ritorna anche l’interesse per il mutuo di surroga a tasso fisso che passa a spiegare dal 25% del totale delle preferenze nel terzo trimestre 2014 al 36% nel quarto trimestre 2014. Tale dinamica è spiegata in particolare da mutuatari esistenti – sottoscrittori di mutui a tasso fisso – che decidono di approfittare di nuovi IRS ai minimi storici di sempre, oltre che di nuovi spread di offerta in molti casi inferiori a quelli del proprio mutuo in corso di rimborso. Come di consueto, la Bussola CRIF – MutuiSupermarket presenta una fotografia aggiornata ed esaustiva anche della Domanda, dei Richiedenti, dell’Offerta e degli Immobili oggetto di finanziamento. Di seguito, i principali temi emergenti (si rimanda al report completo per i dettagli). L’andamento della domanda A livello aggregato, la domanda di mutui (in termini di numero di istruttorie formali presentate agli istituti di credito) registrata durante il 2014 segna un +15% rispetto all’anno 2013. In particolare, il mese di dicembre 2014 fa segnare un nuovo incremento nel numero delle richieste di mutui pari +30,6% rispetto allo stesso mese 2013. Si intensifica pertanto la dinamica positiva in atto da fine della prima metà 2013. Al contempo, in questo scenario migliorato si registra però un forte calo dell’importo medio richiesto del mutuo che sull’anno 2014 scende a 124.346 euro contro i 127.328 euro del 2013. Complessivamente l’importo medio dei mutui richiesti nel 2014 è calato del -9,7% rispetto ai valori del 2008. L’andamento dell’offerta I dati di Banca d’Italia mostrano nei primi 9 mesi 2014 un aumento dei nuovi flussi di mutui erogati pari al+9,8% rispetto ai primi 9 mesi 2013. La dinamica positiva registrata è favorita dai miglioramenti sullo scenario finanziario che sta traducendosi progressivamente in una diminuzione degli spread offerti dalle banche sui propri mutui. A gennaio 2014, infatti, i migliori spread offerti sui mutui a tasso variabile si posizionano attorno all’1,95% e i migliori spread per mutui a tasso fisso attorno al 2,23% (spread calcolati per un mutuo di 140.000 euro a 20 anni con immobile a garanzia di 220.000 euro). Tali spread sono da paragonare con i relativi migliori spread del gennaio 2013, pari al 2,60% per i mutui a tasso variabile e 2,50% per i mutui a tasso fisso. Questa dinamica di riduzione spread è alla base del progressivo e forte aumento delle surroghe e sostituzioni registrato nel corso dell’anno appena concluso. La rischiosità creditizia del comparto mutui A causa delle perduranti difficoltà dell’economia nazionale, con i livelli di disoccupazione che hanno raggiunto livelli record specie tra le fasce di popolazione più giovani, la rischiosità del comparto del credito retail si è mantenuta sostanzialmente stabile, con un lieve rientro dei tassi di default a settembre 2014, riflettendo sia la selettività dell’offerta di credito sia la prudenza della domanda, con il perdurante timore da parte dei consumatori di non riuscire a ripagare regolarmente gli impegni assunti soprattutto a causa delle perduranti criticità sul mercato del lavoro. Nello specifico, il tasso di default (ovvero l’indice di rischio di credito di tipo dinamico che misura le nuove sofferenze e i ritardi di 6 o più rate nell’ultimo anno di rilevazione) dei mutui immobiliari si è stabilizzato per gran parte del 2014 all’1,9% e solo a settembre ha mostrato un ulteriore cenno di miglioramento, posizionandosi all’1,8%. Il mercato degli immobili Pur a fronte di condizioni che avrebbero potuto produrre uno stimolo al mercato, nel 2014 il prezzo/mq degli immobili oggetto di garanzia di mutuo ipotecario continua a diminuire segnando un -4,65% complessivo rispetto all’anno 2013. Analizzando il prezzo/mq degli immobili oggetto di garanzia sull’arco temporale 2010/2014 emerge una contrazione media dei prezzi degli immobili pari a -14,0%. Tale riduzione dei prezzi medi non risulta però sufficiente ai fini di una solida ripresa del mercato immobiliare. I dati Agenzia delle Entrate mostrano infatti un numero di compravendite residenziali sul terzo trimestre 2014 in aumento del +4,1% rispetto al terzo trimestre 2013. Complessivamente sui primi 9 mesi 2014 il numero delle compravendite cresce del 2,2%, passando dalle 294.321 dei primi 9 mesi 2013 alle 300.859 dei primi 9 mesi 2014, a conferma del fatto che le famiglie italiane stanno tornando lentamente a guardare con interesse efiducia al mercato immobiliare. “L’anno appena concluso ha registrato chiaramente i primi segnali positivi di ripresa mercato: domanda in crescita del 15%, spread di offerta in discesa media del 25% e nuove erogazioni in aumento del 10% sui primi 9 mesi del 2014. Se accostiamo a queste rilevazioni l’impatto atteso del nuovo Quantitative Easing BCE sul sistema bancario italiano – nuova iniezione di liquidità e nuovo stimolo agli impieghi in ambito credito casa con spread in ulteriore calo – appare ragionevole attendersi un anno 2015 di continuo sviluppo per il mercato, probabilmente non inferiore al 15-20% rispetto al 2014 – commenta Stefano Rossini, Amministratore e Fondatore di MutuiSupermarket.it. La velocità con cui tale crescita si realizzerà dipenderà ad ogni modo dalla rapidità con cui le famiglie consumatrici decideranno di riapprocciare il progetto acquisto casa, rinviato nel corso degli ultimi anni. La spinta delle erogazioni di surroga dovrà quindi essere accompagnata da una ripresa del mercato immobiliare, imprescindibile affinchè il settore possa riavviarsi su un sentiero di crescita solida e sostenibile sui prossimi anni.” “Nonostante la lieve ripresa delle compravendite residenziali (+2,2% nei primi 9 mesi del 2014), il prezzo/mq degli immobili oggetto di garanzia di mutuo ipotecario continua a diminuire, caratterizzando un 2014 che si chiude con -4,65% rispetto all’anno 2013. La scarsa fiducia dei privati e delle famiglie sulle proprie prospettive reddituali future spinge dunque a procrastinare di nuovo il progetto casa e con esso l’avvio di un ciclo di solida ripresa del mercato immobiliare residenziale – commenta Stefano Magnolfi, Direttore Real Estate Services di CRIF. La decrescita dei valori immobiliari che stiamo osservando, che sarà destinata a perdurare anche nel 2015, si riflette inoltre nelle procedure di esecuzione forzata degli immobili a garanzia dei crediti problematici, il cui valore stimato in sede d’asta è già fortemente scontato rispetto al valore originario del cespite, con evidenti riflessi sulle politiche di accantonamento e la necessità sempre più pressante da parte delle banche di monitorare con la massima attenzione il valore delle garanzie immobiliari”. Fonte CRIF Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
05/08/2026 Mutui ipotecari 2025: sale il capitale erogato, scendono i tassi A cura di: Stefania Manfrin Nel 2025 quasi 907 mila immobili ipotecati e 139 miliardi di capitale erogato. Il Rapporto OMI-Agenzia ...
27/07/2026 Edilizia abitativa, il CESE chiede all'UE una strategia più ambiziosa per la filiera delle costruzioni A cura di: Erika Bonelli Il parere CESE sulla Strategia UE per la costruzione di alloggi chiede più investimenti, permessi digitali, ...
24/07/2026 Prezzi delle case in Europa ancora in crescita: l'offerta insufficiente frena la discesa A cura di: Stefania Manfrin Secondo S&P Global Ratings i prezzi delle case in Europa saliranno del 4% nel 2026: pesa ...
16/07/2026 Efficienza energetica delle abitazioni: Eurostat, l'Italia è ultima in Europa A cura di: Stefania Manfrin Eurostat: nel 2025 il 23,9% degli europei vive in case riqualificate negli ultimi 5 anni. Italia ...
13/07/2026 Colore della facciata: quanto incide sul valore dell'immobile e sui tempi di vendita A cura di: Stefania Manfrin Quanto incide il colore della facciata su valore e tempi di vendita di un immobile: studi, ...
10/07/2026 Efficienza energetica degli edifici residenziali: ripresa e resilienza, il rischio di un’occasione persa A cura di: Andrea Ballocchi La Corte dei conti europea rileva che i fondi RRF destinati all’efficienza energetica degli edifici residenziali ...
18/05/2026 Osservatorio sull’abitare: la casa resta il principale investimento degli italiani A cura di: Erika Bonelli Osservatorio sull’Abitare, casa e mercato residenziale in crescita: compravendite a 770mila, prezzi in aumento e nuova ...
07/05/2026 Crisi abitativa in Europa, Ance chiede un “Pnrr per la casa” A cura di: Stefania Manfrin Dall’evento UE sulla crisi abitativa in Europa emerge la proposta Ance per un PNRR: fondi dedicati, ...
28/04/2026 Guerra Usa-Iran: dall’energia ai cantieri, il conflitto pesa su famiglie e settore immobiliare A cura di: Adele di Carlo Il conflitto in corso spinge in alto il costo dell'energia, dei carburanti e dei mutui. Quali ...
20/04/2026 Efficienza energetica, finita la spinta dei bonus: il mercato delle ESCo torna a 11 miliardi A cura di: Stefania Manfrin Studio AGICI: il mercato dell’efficienza energetica si normalizza, cambiano modelli ESCo, incentivi e prospettive.