DL Liberalizzazioni: a rischio lo sviluppo delle infrastrutture

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Questo l’allarme lanciato da Federprogetti, secondo cui il Decreto “Cresci Italia” non può prescindere da questo comma che interessa da vicino società concessionarie nel settore energetico: in pericolo, altrimenti, sarebbero migliaia di lavoratori e decine di imprese del settore che fino a oggi sono stati impegnati nello sviluppo delle reti elettriche, necessarie per il sistema nazionale.

È forte, quindi, la preoccupazione per l’emendamento presentato da alcuni senatori, intenzionati a sopprimere il comma 6 dell’articolo 21. Questo, infatti, permette alle aziende del comparto di realizzare più velocemente gli investimenti per ammodernare le reti, avendo garanzie sui tempi e potendo contare su una maggiore efficienza finanziaria. In pratica il comma consente di facilitare e accelerare l’attuazione di opere di interesse nazionale. Cancellare un provvedimento del genere significherebbe arrestare il rilancio dello sviluppo, ridimensionando di fatto investimenti per ammodernare, mettere in sicurezza ed efficientare le reti elettriche. La ricaduta per le imprese del settore, considerato l’indotto, sarebbe molto pesante.

“Negli ultimi anni le imprese hanno realizzato importanti progetti per lo sviluppo delle reti e hanno già predisposto piani e programmi per opere future: non vorremmo – ha detto Fabrizio di Amato, Presidente di Federprogetti – che si vanificasse tutto, colpendo un settore in forte sviluppo che impiega moltissimi lavoratori e coinvolge centinaia di imprese. Gli investimenti nelle reti sono quanto mai necessari per l’economia del nostro Paese. Auspichiamo, quindi, che non vengano cambiate le regole di un settore che ha saputo creare valore e occupazione”.