CityWave a Milano: la copertura sospesa di 140 metri che ridefinisce i confini dell’ingegneria edilizia 22/06/2026
A Ede, nei Paesi Bassi, è stata recuperata la Caserma Arthur Kool e trasformata in un nuovo complesso residenziale. Curato dallo studio di architettura Casa23, il progetto ha mantenuto l’austera immagine esterna storica, modificando completamente però gli spazi interni, grazie anche alla collaborazione di Fakro con 132 finestre da tetto. Una riconversione funzionale che punta tutto sul volume degli spazi e sulla luce naturale. È questo l’obiettivo che si era posto lo studio di architettura Casa23 nell’operazione di recupero e riqualificazione della vecchia Caserma Arthur Kool, situata a Ede (Paesi Bassi). All’inizio del XX secolo la cittadina di Ede (Paesi Bassi) era un importante centro di addestramento dell’esercito olandese. Oggi esistono molte caserme per fanteria, cavalleria e artiglieria, dismesse da anni, ma che costituiscono una importante risorsa per la comunità locale. Così, invece di abbattere questi quartieri, la municipalità ha promosso un programma di riqualificazione delle infrastrutture militari, chiamate a ospitare funzioni abitative, uffici, spazi commerciali, servizi collettivi e centro di documentazione e ricerca sulla storia militare della cittadina. Il progetto Tra i tanti interventi, c’è stato il recupero e la ristrutturazione della Caserma Arthur Kool, composta da due volumi principali e da numerosi depositi in linea. Curato dallo studio di architettura Casa23, il progetto dei nuovi loft pluripiano ha mantenuto l’austera immagine esterna dei manufatti, modificando completamente però gli spazi interni. L’involucro edilizio è stato inspessito, aggiungendo molti strati di materiale termoisolante per ridurre le dispersioni termiche delle nuove residenze, e le ampie aperture presenti lungo le facciate sono state accuratamente sfruttate, a vantaggio dell’illuminazione naturale degli ambienti domestici. Per le camere, gli studi e gli spazi connettivi interni, realizzate sotto le coperture, è stato invece previsto l’impiego di finestre da tetto Fakro. Lungo le falde, secondo un disegno regolare, sono state infatti distribuiti 132 serramenti FTW-V Fakro, di cui 25 equipaggiati con il sistema Z-Wave a comando elettrico per agevolarne la movimentazione. Le nuove aperture hanno permesso di inondare di luce e aria i locali realizzati nei sottotetti, raggiungendo anche le zone giorno poste ai piani inferiori. La qualità dell’illuminazione zenitale è stata così abbinata alla possibilità di osservare l’esterno dall’alto, creando ambienti domestici estremamente vivibili e piacevoli, che si prestano a ospitare anche altre funzioni (studi professionali, bed & breakfast ecc.). Il tutto senza pregiudizio per l’efficienza energetica, per la ventilazione naturale e per il comfort degli abitanti, in estate come in inverno. L’intervento di Fakro Le finestre da tetto Fakro FTW-V installate presso il complesso residenziale della rinnovata Caserma Arthur Kool sono tutte del tipo a bilico, con cerniere poste in posizione mediana per agevolare la movimentazione a 180° e il bloccaggio dell’anta in tutta sicurezza, caratteristica che ne facilita anche le operazioni di pulizia. Realizzato in legno di pino accuratamente selezionato e impregnato sottovuoto (metodologia più efficace di molti altri sistemi d’impregnazione, in grado di rendere il legno resistente anche alle muffe più insidiose), questo serramento è rifinito con due mani di vernice acrilica di colore bianco presentando così un’estetica capace di adattarsi a qualsiasi contesto. Il modello FTW-V si contraddistingue inoltre per la presenza di tre tecnologie che ne migliorano le performance sotto tutti gli aspetti: la ventilazione V40P, che permette un ottimale ricambio d’aria anche a finestra chiusa e assicura una maggiore salubrità indoor; il sistema topSafe, utile a rafforzare la costruzione del serramento per una maggiore resistenza contro l’effrazione; la tecnologia costruttiva thermoPro, che migliora l’efficienza energetica della finestra, aumenta la sua impermeabilità all’aria e garantisce un migliore scarico della condensa. La protezione dall’eccessivo irraggiamento solare è affidata invece alle tende avvolgibili esterne AMZ Solar, dotate di un sensore di intensità della luce che ne regola automaticamente la movimentazione a seconda del grado di irraggiamento solare: in caso di forte luminosità si srotola per proteggere il vano dal surriscaldamento; al contrario, in presenza di cielo nuvoloso, si arrotola per permettere il massimo afflusso di luce naturale negli ambienti. Posizionata all’esterno della finestra e realizzata in tessuto con fibre vetrose in PVC durevoli resistenti agli agenti atmosferici, questa tenda protegge la mansarda dal caldo con un’efficacia fino a 8 volte superiore rispetto alle tende interne di qualsiasi tipo, in quanto è in grado di schermare l’irraggiamento solare prima del vetro, trattenendo il calore all’esterno (in linea con la norma DIN 5034-1). Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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