Progettare spazi accessibili, flessibili e sicuri: approccio integrato e competenze trasversali 20/05/2026
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Impermeabilizzazione degli edifici: errori progettuali, posa e patologie edilizie ricorrenti 12/05/2026
A cura di: Erika Bonelli ph Alessandro Fibbi Indice degli argomenti Toggle Il ruolo del Bicocca Pavilion nella rigenerazione urbana Design organico e materiali innovativi: un modello di architettura contemporanea a impatto positivo Nel cuore pulsante di Milano, dove la città si reinventa tra passato industriale e visioni future, nasce il Bicocca Pavilion: un padiglione sostenibile e multifunzionale progettato dallo studio Piuarch, inaugurato il 14 aprile 2025. Il ruolo del Bicocca Pavilion nella rigenerazione urbana Il padiglione rappresenta il primo intervento completato nell’ambito di BiM – Bicocca incontra Milano, il nuovo progetto di rigenerazione urbana volto a trasformare il quartiere Bicocca in una work destination all’avanguardia. Il Bicocca Pavilion, situato in Viale Piero e Alberto Pirelli 10, è collocato nella corte centrale del complesso di edifici progettato da Vittorio Gregotti negli anni ’90, oggi rinnovato grazie a un progetto firmato da Piuarch. La struttura architettonica si estende su due livelli fuori terra e un piano interrato, per una superficie complessiva di 800 metri quadrati. Il padiglione ospita attività ibride: eventi, installazioni, incontri, performance, proponendosi come nuovo centro nevralgico per la collaborazione tra università, imprese e istituzioni. Il design organico e circolare del Bicocca Pavilion – ph Alessandro Fibbi Il design del Bicocca Pavilion si distingue come organico e circolare, pensato per rompere la rigidità ortogonale dell’impianto urbano preesistente. La sua forma ricorda un petalo aperto nel cuore della città: flessibile, accogliente, capace di suggerire armonia e nuove possibilità di incontro. “Nonostante le sue dimensioni contenute rispetto alla scala monumentale del complesso di BiM, il Bicocca Pavilion assume un ruolo chiave nella ridefinizione dello spazio urbano. Una piccola architettura, quasi minuta, che proprio per la sua leggerezza e organicità diventa il catalizzatore di una rinascita: un seme contemporaneo che, pur mimetizzandosi nel paesaggio, emana energia e attiva nuove possibilità di relazione”, afferma Gino Garbellini, socio fondatore di Piuarch. L’involucro esterno è composto da elementi verticali perimetrali inclinati e sfalsati, ispirati alla disposizione naturale dei bambù: un bosco architettonico, dove le linee verticali evocano canne leggere mosse dal vento. Questa scelta non è solo estetica, ma simbolica: i bambù sono flessibili, resilienti, crescono insieme. Particolare degli elementi verticali che compongono l’esterno – ph Alessandro Fibbi La copertura trattata a verde completa l’integrazione paesaggistica, facendo del padiglione una sorta di organismo vivente che respira insieme alla corte progettata dal paesaggista Antonio Perazzi. Come i bambù, che per crescere hanno bisogno di molta acqua, anche questa struttura necessita di un nutrimento vitale: le relazioni sociali. Solo attraverso la linfa degli incontri, del dialogo e della partecipazione, un semplice spazio si trasforma in un luogo, vivo e vissuto, capace di generare senso e identità condivisa. La combinazione di superfici metalliche semi-riflettenti e ampie vetrate trasparenti trasforma la struttura in un prisma dinamico: di giorno riflette il cielo e la vegetazione, fondendosi con l’ambiente; di sera lascia filtrare la luce interna come una lanterna urbana, accesa per la città. Una pelle traspirante, pensata non per separare, ma connettere. L’ architettura, è progettata infatti per integrarsi armoniosamente con l’ambiente circostante e promuovere l’interazione sociale, inserendosi così perfettamente nel contesto urbano di Milano, contribuendo a ridefinire l’identità del quartiere Bicocca attraverso un linguaggio architettonico contemporaneo e relazionale. Il Bicocca Pavilion è promosso dalla Fondazione Bicocca, ente no profit a supporto dell’Università di Milano-Bicocca, con l’obiettivo di offrire uno spazio di confronto e progettualità condivisa. L’intero progetto BiM è curato da Aermont Capital e Kervis SGR, in collaborazione con Manifattura S.r.l. per il project management e placemaking. Design organico e materiali innovativi: un modello di architettura contemporanea a impatto positivo “Non solo landmark visivo, ma dispositivo relazionale, pensato per generare valore culturale, innovazione e senso di comunità“, si legge nel comunicato stampa ufficiale: così viene descritto il Bicocca Pavilion, simbolo di un nuovo modello di rigenerazione urbana che unisce estetica, funzione e sostenibilità. Uno degli uffici del primo piano – ph Alessandro Fibbi In un contesto cittadino come Milano, sempre più attento all’efficienza energetica, alla rigenerazione urbana sostenibile e alla valorizzazione dello spazio pubblico, il Bicocca Pavilion si presenta come esempio virtuoso di architettura contemporanea, in grado di coniugare visione ambientale e centralità delle relazioni umane e un caso emblematico di come la progettazione architettonica possa rispondere alle sfide ambientali contemporanee, generando valore, connessione e bellezza all’interno del tessuto urbano. 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