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A cura di: Stefania Manfrin Indice degli argomenti Toggle Un nuovo sito produttivo per la distribuzione elettricaUn sito di nuova generazione: digitalizzazione, test e sostenibilitàUn investimento europeo con vocazione strategicaMedia tensione e infrastrutture di rete: un mercato in forte espansione In un contesto in cui la domanda globale di infrastrutture di rete è in forte espansione, la multinazionale svizzera ABB punta sulla provincia bergamasca per potenziare la capacità produttiva nel segmento della distribuzione elettrica. L’azienda ha infatti annunciato un investimento da 100 milioni di dollari nei prossimi tre anni per la realizzazione di un nuovo stabilimento produttivo a Dalmine, in provincia di Bergamo. Il progetto coinvolge la produzione di quadri elettrici, componenti di media tensione e le attività di service per interruttori di media e bassa tensione, consolidando un presidio industriale che il gruppo mantiene in Lombardia dal 1979. Il nuovo sito sarà operativo entro il 2029 e integrerà tecnologie digitali, impianti rinnovabili e un hub di ricerca e sviluppo a valenza internazionale. Si tratta di un investimento che risponde al forte sviluppo del mercato: secondo le previsioni dell’International Energy Agency (IEA), la quota dell’elettricità nei consumi energetici mondiali è destinata a salire dall’attuale 20% a quasi il 30% entro il 2030. Una crescita strutturale che richiede reti più capaci, più intelligenti e più resilienti — e che rende la produzione di apparecchiature di media tensione uno dei segmenti industriali più strategici della transizione energetica. Un nuovo sito produttivo per la distribuzione elettrica Il nuovo stabilimento sorgerà a poche centinaia di metri dall’attuale sede operativa e accoglierà tutte le attività produttive, gli uffici e un importante centro di ricerca e sviluppo con ruolo di riferimento globale all’interno del gruppo ABB. Il trasferimento riguarderà anche gli oltre mille dipendenti già impiegati nel sito, con un’attenzione esplicita alla continuità occupazionale e alla riduzione dell’impatto organizzativo durante la transizione. Il completamento è previsto entro i primi mesi del 2029. Nel frattempo, ABB stima la creazione di circa 200 nuovi posti di lavoro nel triennio, con una crescita della forza lavoro che si aggiunge a quella già presente. Un sito di nuova generazione: digitalizzazione, test e sostenibilità Sul piano tecnologico, il progetto punta a dotare il nuovo stabilimento di linee produttive avanzate e digitalizzate, laboratori di test con strumentazioni di ultima generazione e processi produttivi orientati alla sostenibilità. La struttura integrerà soluzioni per la gestione intelligente dell’energia — sviluppate da ABB stessa — e impianti per l’integrazione di fonti rinnovabili, con l’obiettivo di aumentare l’efficienza energetica e ridurre le emissioni in continuità con il percorso già avviato nell’attuale stabilimento. Vale ricordare che lo stabilimento di Dalmine è stato riconosciuto sito Mission To Zero™ dal 2022, primo in Italia a ottenere questo status all’interno del programma globale ABB. Negli anni precedenti, grazie a interventi di digitalizzazione e di efficienza energetica — tra cui l’installazione di 4.000 mq di pannelli fotovoltaici con potenza di picco di 900 kWp e un sistema di monitoraggio con oltre 70 sensori — il sito ha ridotto le emissioni di CO₂ di circa 2.200 tonnellate in due anni, con una riduzione complessiva del 25%. Un investimento europeo con vocazione strategica L’iniziativa di Dalmine si inserisce in un programma più ampio da 200 milioni di dollari che ABB ha recentemente annunciato a livello europeo, coinvolgendo sei Paesi: oltre all’Italia, Norvegia, Polonia, Germania, Bulgaria e Finlandia. L’obiettivo è espandere la produzione di apparecchiature di media tensione e di tecnologie per l’automazione della rete, rispondendo a una domanda che cresce più velocemente di quanto le capacità produttive esistenti riescano ad assorbire. Come ha sottolineato Simona Alberini, Country Holding Officer e Presidente del Consiglio di Amministrazione di ABB S.p.A., la provincia di Bergamo rappresenta «un ecosistema unico, dove convivono una filiera produttiva consolidata, una forte vocazione all’innovazione e un bacino di talenti alimentato da un solido sistema educativo locale». La permanenza nel territorio bergamasco è anche una scelta di responsabilità verso le persone, con l’intenzione di «ridurre al minimo l’impatto sugli oltre 1.000 dipendenti di ABB a Dalmine». Media tensione e infrastrutture di rete: un mercato in forte espansione La distribuzione elettrica in media tensione è un segmento produttivo che negli ultimi anni ha acquisito una crescente centralità nel dibattito sulla transizione energetica. L’integrazione di fonti rinnovabili non programmabili, la proliferazione di data center ad alta intensità elettrica, l’elettrificazione dei consumi industriali e civili: tutti questi fattori aumentano la pressione sulle reti di distribuzione e rendono necessario un ammodernamento profondo delle infrastrutture esistenti. I quadri elettrici di media tensione sono componenti abilitanti di questo processo: presidiano la distribuzione primaria e secondaria dell’energia, garantiscono la protezione degli impianti e consentono l’integrazione di sistemi di automazione e controllo sempre più sofisticati. In questo contesto, la capacità di produrre localmente, con standard di qualità elevati e tempi di risposta rapidi, diventa un fattore competitivo di primaria importanza. «Oggi assistiamo all’espansione di trend chiave come la modernizzazione della rete, le energie rinnovabili, i data center e l’adozione di tecnologie sostenibili», ha dichiarato Massimiliano Callioni, Local Division Manager Italia, Electrification Distribution Solutions di ABB. «Il nuovo sito ci aiuterà ad accompagnare i clienti nel loro percorso di trasformazione energetica, per raggiungere i loro obiettivi di prestazioni, produttività e ottimizzazione dei consumi». Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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