Cappotto termico e umidità: crea o elimina la muffa in casa? Verità e falsi miti sull’isolamento delle pareti

In certi casi è stata notata la comparsa della muffa in casa dopo l’installazione del cappotto termico ma secondo gli esperti l’isolamento elimina l’umidità. Chi ha torto e chi ha ragione? Spieghiamo, una volta per tutte, la correlazione tra muffe e cappotto.

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Cappotto termico e umidità: crea o elimina la muffa in casa? Verità e falsi miti sull’isolamento delle parenti

La muffa è da sempre uno dei principali nemici delle nostre case, frequente soprattutto nei luoghi con maggiore umidità. Per questo è importante proteggere soffitto e pareti per contrastarne la comparsa. La muffa infatti crea un ambiente malsano, oltre a rovinare intonaco e complementi d’arredo. La soluzione migliore per arginare il problema è l’isolamento termico, in primis il cappotto, l’intervento edilizio agevolato grazie al Superbonus 110%.

Eppure c’è qualcuno che ha notato la comparsa della muffa in seguito all’installazione del cappotto e si domanda come rimediare. Ma il cappotto aumenta o limita la comparsa delle muffe? Per fugare questo dubbio è necessaria una trattazione approfondita perché se da una parte il cappotto riduce l’umidità, dall’altra se non adeguatamente installato potrebbe creare qualche problema.

Isolamento termico, ecco perché il cappotto è un valido alleato contro umidità e muffa

Isolare la propria abitazione dal punto di vista termico è il principale alleato contro la muffa, e il cappotto è la soluzione che più di tutte contribuisce ad eliminare l’umidità in casa e la sensazione di freddo in inverno e caldo afoso d’estate.

Isolamento termico, ecco perché il cappotto è un valido alleato contro umidità e muffa

Infatti dobbiamo immaginare il cappotto come una “torta a strati”:

  • i muri dell’edificio a cui viene ancorato;
  • il materiale termico al centro necessario per la coibentazione;
  • la finitura esterna, cioè la parte visibile.

La sua struttura consente di “tenere sotto controllo” la temperatura dell’immobile, evitare eccessivi sbalzi termici (quindi fa risparmiare notevolmente sulle bollette) e ostacolare la comparsa di “ponti termici”, principale causa della condensa e delle infiltrazioni nelle pareti interne.

Per tali ragioni è corretto affermare che il cappotto elimina la muffa e non la crea, a meno che non si presentino altre circostanze che analizzeremo più avanti.

Che succede se la muffa è già presente sulle pareti o sul soffitto

Come abbiamo detto, il cappotto termico è senza dubbio un valido alleato per evitare la comparsa delle macchie di muffa. Che cosa succede, invece, se la condensa è già presente prima dell’installazione del cappotto isolante?

Cappotto termico, cosa succede se la muffa è già presente sulle pareti o sul soffitto

Coprire le macchie di umidità con dei pannelli non basta ad eliminare il problema, quindi sarà comunque necessario rimuovere la muffa presente con strumenti specifici, ricordandosi di usare sempre prodotti non tossici e sicuri per la salute. Un’alternativa naturale valida può essere l’aceto, utile per le macchie sui muri di piccole dimensioni e recenti.

Cappotto termico e muffa, sfatiamo i falsi miti

C’è chi afferma di aver notato la comparsa della muffa dopo l’installazione dei pannelli termici sulla facciata dell’edificio, tuttavia alla luce di quanto spiegato non vi è alcuna correlazione tra le due cose. Anzi, l’isolamento termico del cappotto previene l’insorgenza del problema e non lo crea affatto.

Muffa nell'abitazione in caso di infissi vecchi

Il cappotto, a discapito di alcune credenze, non blocca in alcun modo i ricambi d’aria, al contrario favorisce la traspirazione della casa. Tuttalpiù più il problema della muffa potrebbe derivare dagli infissi datati o di scarsa qualità e dal tetto.

Perché, in alcune circostanze, il cappotto termico può favorire la comparsa della muffa

L’unico caso in cui il cappotto può contribuire alla comparsa di muffe e altri fenomeni legati all’umidità è se i pannelli non siano stati montati adeguatamente. Infatti uno scorretto posizionamento o uno spessore inadeguato possono favorire la comparsa.

Per evitare che ciò accada è necessario che la Direzione dei lavori effettui controlli serrati e corregga eventuali errori. Tuttavia il fenomeno potrebbe non essere causato dai pannelli ma da altri fattori, ad esempio tubature che perdono o infiltrazioni d’acqua dal tetto. Soltanto dopo un’attenta analisi sarà possibile individuare la causa della muffa e agire di conseguenza per porre rimedio.

Il raccordo tra cappotto e copertura, un nodo da presidiare

Molti fenomeni di condensa non nascono in mezzo alla parete, ma nei nodi dell’involucro, dove la continuità dell’isolamento si interrompe. Il bordo del tetto ne è un esempio: qui lo strato coibente può assottigliarsi, generando un ponte termico, e qui l’esposizione ad acqua meteorica e gelo è massima. Un’infiltrazione in questo punto si manifesta all’interno con macchie e muffe che vengono spesso attribuite, a torto, al cappotto.

Su questo nodo interviene RoofEtics® di RÖFIX, sistema per il raccordo tra facciata isolata e copertura nei sistemi a cappotto ETICS.

RoofEtics® di RÖFIX è il sistema per il raccordo tra facciata isolata e copertura nei sistemi a cappotto ETICS

Il profilo brevettato ProAttika® consente di realizzare un bordo del tetto continuo, privo di scossaline a vista e integrato nello strato isolante: la continuità della coibentazione viene mantenuta anche nel punto di attacco alla copertura, senza vincoli sulla scelta delle finiture. L’azienda dichiara resistenza al vento, stabilità dimensionale nel tempo e protezione da pioggia, gelo e irraggiamento, verificate con test in camera climatica secondo i protocolli EOTA. Il sistema è impiegabile su edifici fino a 30 metri di altezza ed è compatibile con diversi materiali isolanti e sistemi di impermeabilizzazione, sia in nuova costruzione sia in interventi di riqualificazione. Resta valido il principio generale: anche il dettaglio meglio progettato dipende, in cantiere, dalla correttezza della posa. 

FAQ cappotto termico, umidità e muffa

Il cappotto termico crea la muffa?

No. Il cappotto termico non genera muffa: al contrario, aumentando la temperatura superficiale interna delle pareti riduce il rischio di condensa, che è la condizione da cui la muffa si sviluppa. La comparsa di muffe dopo un intervento di isolamento dipende quasi sempre da altre cause, come errori di posa, infiltrazioni o ventilazione insufficiente degli ambienti.

Perché è comparsa la muffa dopo aver fatto il cappotto?

Le cause più frequenti sono tre: una posa non corretta dei pannelli (spessori inadeguati, discontinuità, fissaggi errati), la presenza di umidità preesistente non trattata prima dell’intervento, oppure infiltrazioni indipendenti dal cappotto, come perdite dalle tubature o dalla copertura. Serve una diagnosi puntuale prima di intervenire.

Il cappotto termico impedisce alle pareti di respirare?

È un falso mito. La permeabilità al vapore di un sistema a cappotto dipende dalla stratigrafia scelta e non impedisce il funzionamento igrometrico della parete. Il ricambio d’aria degli ambienti, però, non avviene attraverso i muri: dipende dall’apertura delle finestre o da un impianto di ventilazione meccanica controllata. Isolare senza ventilare adeguatamente può far aumentare l’umidità relativa interna.

Bisogna togliere la muffa prima di posare il cappotto?

Sì. Coprire le macchie con i pannelli non risolve il problema. La muffa va rimossa con prodotti specifici, non tossici e sicuri per la salute, e va individuata la causa che l’ha generata. Solo dopo si può procedere con l’isolamento.

Il cappotto elimina i ponti termici?

Un cappotto esterno correttamente progettato riduce in modo sensibile i ponti termici, ma non li azzera automaticamente. I punti da presidiare sono i nodi: attacchi dei serramenti, balconi, davanzali e il raccordo tra facciata e copertura, dove la continuità dello strato isolante può interrompersi.

Quali errori di posa favoriscono la formazione di muffa?

Spessori insufficienti rispetto alla verifica termoigrometrica, discontinuità tra i pannelli, mancata sigillatura dei giunti, risvolti non risolti sui nodi e trattamento inadeguato dei serramenti. La verifica della posa a regola d’arte e il controllo della Direzione lavori restano gli strumenti più efficaci di prevenzione.

Perché il bordo del tetto è un punto critico per l’umidità?

Perché concentra due fattori di rischio: l’interruzione dell’isolamento, con conseguente ponte termico, e l’esposizione diretta ad acqua, gelo e irraggiamento. Un raccordo non risolto può produrre infiltrazioni che si manifestano all’interno come macchie o muffe apparentemente inspiegabili.

Come si capisce se la muffa dipende da condensa o da infiltrazione?

La condensa tende a comparire in modo diffuso sugli angoli e sulle superfici più fredde, soprattutto in inverno, ed è legata all’umidità relativa interna. L’infiltrazione produce invece macchie localizzate, spesso con aloni e andamento verticale o discendente, indipendenti dalla stagione. Una diagnosi strumentale, con termografia e misure igrometriche, consente di distinguere i due fenomeni.

Il cappotto interno può causare muffa?

L’isolamento dall’interno richiede maggiore attenzione progettuale, perché sposta il punto di rugiada verso la muratura e può favorire la condensa interstiziale se la stratigrafia non è verificata. In questi casi la verifica termoigrometrica preventiva e l’eventuale impiego di freni al vapore sono determinanti. 

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