Architettura parametrica e design computazionale: le nuove frontiere della progettazione digitale 06/07/2026
CityWave a Milano: la copertura sospesa di 140 metri che ridefinisce i confini dell’ingegneria edilizia 22/06/2026
A cura di: Pierpaolo Molinengo A partire dal 1° ottobre 2024 per le aziende che operano nel settore dell’edilizia è entrata in vigore la patente a crediti per le imprese e i lavoratori autonomi. Devono assolvere a questo obbligo quanti operano nei cantieri temporanei o mobili. La patente a crediti risponde ad un’esigenza chiara e ben definita: migliorare la qualificazione delle imprese in materia di sicurezza sul lavoro. Ma entriamo nel dettaglio e cerchiamo di capire come si debbano muovere i diretti interessati in questa prima fase e come debbano fare per adeguarsi alla normativa. Patente a crediti, i tratti salienti della normativa La normativa sulla patente a crediti nei cantieri delinea con precisione quali siano i soggetti interessati alla novità e le procedure per richiederla. Ad essere sottoposte a questo nuovo obbligo non sono solo le imprese edili: sono coinvolti tutti i soggetti che operano fisicamente all’interno di un cantiere, compresi i lavoratori autonomi. Gli unici esclusi sono quanti forniscono dei servizi prettamente intellettuali, come i geometri, gli architetti o gli ingegneri. L’esonero, inoltre, coinvolge le imprese dotate della qualificazione SOA di classe III o superiore. La patente a punti viene rilasciata in formato digitale: la richiesta e la gestione della pratica vengono espletate attraverso il portale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (Inl), a cui è possibile accedere utilizzando lo Spid o Cie. Il legislatore ha previsto una fase transitoria fino al 31 ottobre 2024 per evitare dei ritardi o dei sovraccarichi al sistema. È possibile inviare un’autocertificazione tramite Pec, che permette di lavorare temporaneamente sino al 1° novembre 2024. Nel caso in cui il richiedente dovesse rilasciare delle dichiarazioni non veritiere, la patente a crediti può essere revocata. A partire dal 1° novembre 2024 non è più possibile operare nei cantieri senza che la stessa sia rilasciata regolarmente. Quando a richiedere la documentazione sono delle imprese o dei lavoratori stranieri, gli stessi devono presentare dei documenti equivalenti rilasciati nel paese d’origine o richiedere la patente italiana. Il Durc, la regolarità fiscale e l’iscrizione alla Camera di Commercio possono essere autocertificati. Il Dvr o la formazione, invece, devono essere attestati attraverso delle dichiarazioni sostitutive. La patente a crediti può essere revocata nel caso in cui vengano rilasciate delle dichiarazioni non veritiere o per il mancato rispetto dei requisiti, una volta che la situazione sia accertata dall’Inl. Come richiedere la patente a crediti Le fasi attraverso le quali richiedere la patente a crediti sono ben delineate e precise. E prevedono una tabella di marcia ben definita: prima della domanda. I lavoratori autonomi e le imprese devono verificare di essere in possesso dei requisiti. Alcuni di questi – come l’iscrizione alla Cciaa, il Durc e la formazione obbligatoria – sono uguali per tutti. Altri, invece, variano in base alla categoria di appartenenza dell’operatore; a partire dal 1° ottobre è possibile accedere al portale INL. Per farlo è necessario accedere con le credenziali Spid o Cie. L’operatore ha la possibilità di presentare la domanda in maniera autonoma o appoggiarsi ad un professionista (un consulente del lavoro o un commercialista); fino al 31 ottobre c’è una fase transitoria, che permette di inviare un’autocertificazione tramite Pec all’indirizzo dichiarazionepatente@pec.ispettorato.gov.it. Viene rilasciato un’autorizzazione provvisoria per lavorare nei cantieri, che è valida fino al 31 ottobre; dopo aver presentato l’autocertificazione o la domanda tramite il portale Inl, viene rilasciata una patente digitale con un codice univoco. Salvo diversa indicazione, le attività possono continuare senza alcun tipo di problema. Patente a crediti, non è uno strumento statico È bene sottolineare che la patente a crediti non è uno strumento statico. Può essere sospesa nel momento in cui dovessero essere riscontrate delle gravi violazioni, tra le quali rientrano gli incidenti sul lavoro per negligenza del datore di lavoro. Tra le cause più comuni che possono portare alla sospensione ci sono la mancata osservanza delle norme di sicurezza, l’utilizzo di materiali scadenti o il mancato rispetto delle tempistiche che sono state concordate per i lavori. Spetta alla commissione territoriale – nella quale ci sono dei rappresentanti Inl, Inail e delle aziende sanitarie – valutare l’eventuale sospensione. dopo dodici mesi dalla revoca, l’azienda può richiedere una nuova patente a crediti. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
06/07/2026 Ripartizione spese balconi: chi paga per ringhiere e divisori? A cura di: Pierpaolo Molinengo Spese balconi: regole e criteri per stabilire se la responsabilità per la manutenzione di ringhiere e ...
03/07/2026 Cappotto termico e balconi privati: la riduzione dello spazio non basta per contestare la delibera condominiale A cura di: Adele di Carlo Quando il cappotto termico interessa balconi di proprietà privata, la delibera condominiale può essere contestata? La ...
26/06/2026 Ipoteca esattoriale nulla senza preavviso, la Cassazione fa chiarezza A cura di: Pierpaolo Molinengo Come evitare che l'ipoteca esattoriale si consolidi penalizzando gli immobili: il doppio ricorso previsto dall'ordinanza 10562/2026.
24/06/2026 Requisiti minimi degli edifici: le indicazioni del MASE per applicare il decreto del 28 ottobre 2025 A cura di: Stefania Manfrin Il MASE chiarisce l'applicazione del decreto 28 ottobre 2025 su requisiti minimi, APE e ristrutturazioni: cosa ...
23/06/2026 Vendita di un immobile con Superbonus: quando la plusvalenza non è tassabile A cura di: Erika Bonelli Risposta 124/2026: l'Agenzia delle Entrate chiarisce quando la vendita di un immobile con Superbonus non è ...
18/06/2026 Piano Casa 2026, cos’è e come funziona il nuovo bonus volumetrico A cura di: Adele di Carlo Al via il nuovo bonus volumetrico, con agevolazioni fino al 35%: una panoramica su regole, vincoli ...
03/06/2026 Decreto Requisiti Minimi: da oggi nuove regole per progettisti e imprese A cura di: Stefania Manfrin Dal 3 giugno 2026 il D.M. 28 ottobre 2025 cambia le regole per progettisti e imprese: ...
28/05/2026 Prima casa su fabbricato collabente: l'Agenzia delle Entrate apre alle agevolazioni fiscali per i trulli e gli immobili F/2 A cura di: Stefania Manfrin L'Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello 108/2026ammette le agevolazioni prima casa per i fabbricati ...
27/05/2026 APE 2026: arriva la nuova classificazione energetica con requisiti più severi A cura di: Adele di Carlo L’Attestato di prestazione energetica cambia definitivamente: nuove classi da A a G, criteri più rigorosi basati ...
21/05/2026 General contractor e Superbonus: nuovi chiarimenti fiscali dell’Agenzia delle Entrate A cura di: Adele di Carlo La Risoluzione 17/2026 dell'Agenzia delle Entrate chiarisce quando i costi del general contractor rientrano nel Superbonus.