Amianto sostenibile: la ricerca sui materiali dell’Università Milano Bicocca trasforma un rifiuto pericoloso in una risorsa 27/07/2026
Patrizia Lotti, Presidente OICE, lancia un appello affinchè il Governo blocchi il Ddl concorrenza prima che sia troppo tardi. Il grido di allarme dell’Associazione delle società di ingegneria aderente a Confindustria, avviene dopo l’approvazione in Commissione dell’articolo 31 che fa salvi i contratti stipulati con committenti privati a condizione che le società si iscrivano entro sei mesi all’ordine professionale. Per il Presidente dell’Associazione, Patrizia Lotti, il testo dell’emendamento Senaldi configura “un vero e proprio scempio giuridico che si pone in totale controtendenza rispetto alle discipline degli altri paesi europei che non prevedono per le società di ingegneria l’iscrizione ad alcun albo professionale. In questo modo si introducono vincoli che rischiano di fare fuggire dal nostro paese le grandi società di ingegneria e di compromettere ogni possibile forma di investimento dall’estero, relegando negli stretti confini domestici un settore che da venti anni è invece riuscito – grazie alle norme vigenti – a crescere, a creare occupazione per tanti professionisti e ad affrontare la concorrenza internazionale”. Per l’OICE la norma approvata rappresenta un ulteriore, inutile, illogico e immotivato adempimento a danno delle società: “In un provvedimento per la concorrenza, – dice Patrizia Lotti – si riesce nell’impresa di introdurre un balzello come quello dell’iscrizione all’albo professionale a carico di società che con le attività professionali possono non avere nulla o poco a che fare e che hanno già al loro interno professionisti iscritti all’albo, mettendo in discussione rapporti giuridici consolidati con la committenza privata, che rappresenta il 30% del fatturato delle nostre aziende. Al di là dei problemi tecnici della norma, che per alcuni versi risulta di difficile applicazione, vanno anche considerate l’illogicità e la contraddittorietà di essere riusciti nel prodigio di introdurre – accanto a norme che per altri settori, come quello farmaceutico e legale, aprono alla concorrenza – disposizioni chiaramente penalizzanti e che non rispondono ad alcun interesse pubblico. Non si vuole capire che è stato sbagliato quattro anni fa prevedere l’iscrizione all’albo anche delle stp ed è oggi folle perpetuare quell’errore”. La norma approvata in Commissione non tiene conto della sostanziale differenza fra il modello delle società tra professionisti – modello peraltro sostanzialmente inutilizzato secondo le forme della legge 183/2011 – e quello delle società di ingegneria, la cui disciplina ventennale è peraltro fatta salva dalla stessa legge 183: “Sia ben chiaro – dice il Presidente Lotti – che non abbiamo certo paura dei controlli deontologici, visto che come imprese già rispondiamo alle regole deontologiche del sistema confindustriale e, nel settore pubblico, siamo iscritti al Casellario di Cantone e possiamo, come i costruttori, essere commissariati in ogni momento. Ma cosa c’entra il controllo di un ordine su contratti in cui le attività professionali possono anche essere residuali o nulle? Per il resto la polizza e l’indicazione del professionista responsabile rappresentano prassi che abbiamo da decenni, in uno spirito di trasparenza e correttezza assoluta. Ma il problema è più generale e risiede nell’avere equiparato soggetti radicalmente diversi applicando ad essi, per il settore privato, le stesse norme.” L’OICE però confida che l’errore possa essere corretto: “Confidiamo che nelle prossime tornate parlamentari si possa riconsiderare quanto fatto e per questo, con Confindustria, faremo di tutto per evitare danni ad un settore imprenditoriale che crea occupazione a tanti giovani professionisti. Per adesso prendiamo atto che Parlamento e Governo hanno, spero distrattamente, ceduto alle logiche della potente lobby delle corporazioni ordinistiche che da anni rappresentano un freno allo sviluppo dell’ingegneria e il cui obiettivo è soltanto quello di distruggere un settore imprenditoriale, arricchendo ancora di più i propri bilanci con l’illogica imposizione di un’ulteriore tassa a chi ha già professionisti iscritti all’albo.” OICE: Il Governo penalizza l'ingegneria e i professionisti 2 Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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