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Sarà Milano la prima città ad anticipare un nuovo concept di accoglienza, nato dal recupero e dalla riqualificazione di antichi spazi commerciali mutati in inedite suites alberghiere. A presentare alla stampa a Palazzo Marino, il progetto Town@house Street, nato grazie al patrocinio dall’Assessorato al Turismo, Marketing Territoriale, Identità del Comune, l’Assessore Massimiliano Orsatti insieme all’ideatore del progetto Alessandro Rosso e l’architetto Simone Micheli. Le prime quattro suite, situate in Via Goldoni 33, saranno inaugurate in occasione del prossimo Salone del Mobile (14-19 aprile). “Ciò che ha spinto l’Amministrazione ad appoggiare con entusiasmo questo progetto oltre all’innovativo concetto di ricettività è la sua capacità di coniugare, esaltandole, due indiscutibili eccellenze tutte meneghine, la grande tradizione alberghiera e la ricerca creativa del design” così chiosa Massimiliano Orsatti, Assessore al Turismo, Marketing Territoriale, Identità. “Un connubio – continua Orsatti – che non genera più alberghi belli esteticamente ma spersonalizzati, quanto nuovi spazi urbani che raccontano l’identità più intima di una città. Luoghi di ieri ritrovati e portati a nuova vita per divenire simbolo e segno delle città in cui si soggiorna. Sono orgoglioso – conclude Orsatti – che proprio Milano sia la capostipite di questo nuovo concetto di hotellerie, confermando così ancora una volta la vocazione della città per l’innovazione e la sperimentazione anche in un campo come quello alberghiero e turistico.” Alessandro Rosso, ideatore del nuovo concept di riqualificazione urbana “Town@House Street” specifica: “In questo modo il concetto di ‘jet leg’ che si sente viene superato; quando si viaggia soli e si sta nella camera 1032 al 16° piano di un albergo ci si sente isolati, nei Town@House Street invece si è immersi nella città, nella sua velocità, nel suo movimento, si possono osservare le luci della strada, entrare a contatto con il paesaggio, con i suoi abitanti, come si fa al tavolino di un bar all’aperto, si fa amicizia. La città diventa la tua compagna di viaggio. Ci si sente vivi mentre si guarda la città. Una casa con tutti i plus dell’albergo, con i servizi da hotel si ha un proprio spazio”. Simone Micheli, creatore del progetto di architettura degli interni di Town@House Street aggiunge:“Ho creato, così, dei luoghi estremamente evocativi, funzionali, coinvolgenti, capaci di divenire veri e propri manifesti di un nuovo modo di pensare al mondo dell’ospitalità, di un nuovo modo di concepire il rapporto tra la dimensione della ricettività e la città. In questo progetto gli spazi esterni del connettivo metropolitano, considerati come i corridoi di un hotel, penetrano negli spazi confinati degli edifici e ne trasfigurano il senso. La ricercata osmosi, segnica e contenutistica, tra il fuori ed il dentro, esasperata dal brillante contributo fotografico di Maurizio Marcato, ha originato una miscela iconica esplosiva”. Un progetto nato a Milano ma destinato alle principali metropoli di tutto il mondo che, grazie al contribuito di prestigiose aziende internazionali, trasforma un fondo commerciale, posto al piano terra di via Goldoni 33, nelle prime quattro suite di un hotel fronte strada, privo di reception e completamente informatizzato. Da un nuovo concept generato dal desiderio di riqualificare quegli spazi metropolitani degradati o abbandonati, prende forma una insolita idea di ospitalità contemporanea che scardina gli stereotipi dell’albergo canonico eliminando la reception, l’atrio di ingresso, le scale, gli ascensori, i corridoi. Chi entra nelle suite lo fa senza ulteriori filtri, direttamente dalla città, varcando la soglia di quella che fu la vetrina di un’attività commerciale ormai in disuso. E’ la città stessa che scivolando sulle pareti, entra, insieme al viaggiatore metropolitano, nella suite e la permea completamente. In un’osmosi semantica in cui significato e significante coincidono, la stanza diviene la città e viceversa, “Home away from Home”. Le quattro suite si articolano su di una superficie approssimativamente di 35 metri quadri ognuna, ad eccezione di una suite doppia di circa 50 metri quadri, configurandosi come dei veri e propri mini appartamenti completi di ogni comfort. Ogni spazio è infatti dotato di guardaroba, bagno e zona cucina. Ogni suite inoltre si differenzia dalle altre, oltre che per il colore dominante e per le macro-fotografie che rivestono completamente tutte le pareti, per le soluzioni formali adottate nel disegno dei singoli componenti d’arredo. Fonte comunedimilano.it Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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