Progettare spazi accessibili, flessibili e sicuri: approccio integrato e competenze trasversali 20/05/2026
Progettare spazi accessibili, flessibili e sicuri: approccio integrato e competenze trasversali 20/05/2026
Impermeabilizzazione degli edifici: errori progettuali, posa e patologie edilizie ricorrenti 12/05/2026
A cura di: Pierpaolo Molinengo Il disegno di Legge di Bilancio 2025 prevede l’estensione del sismabonus fino al 2027. Ma già a partire dal prossimo anno sono previsti dei cambiamenti, che ne modificano un po’ il volto. Le novità riguardano sia i lavori per la messa in sicurezza antisismica degli edifici che le agevolazioni a cui sarà possibile accedere per l’acquisto di immobili antisismici. L’obiettivo intrinseco del sismabonus continuerà ad essere sempre lo stesso: sostenere la riduzione del rischio sismico in Italia, ma, almeno dal prossimo anno, le aliquote inizieranno ad essere più basse e saranno introdotti dei nuovi criteri per accedere alla misura, che si basano sul reddito dei contribuenti. Ma cerchiamo di capire cosa cambia a partire dal 1° gennaio 2025 e quali impatto avranno sui lavori le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2025. Sismabonus, la riduzione delle aliquote Le detrazioni previste dal sismabonus – che riguardano lavori per la messa in sicurezza antisismica degli edifici – dal 1° gennaio 2025 saranno strutturate con delle aliquote fisse e decrescenti. Nel caso in cui gli interventi vengano effettuati sulla prima casa il bonus sarà pari al 50%, mentre scenderà al 36% per gli immobili diversi dalla prima casa e per quelli non residenziali. Nel 2026 e nel 2027, invece, le aliquote si abbasseranno ulteriormente, passando al 36% per le prime case e al 30% per tutti gli altri tipi di immobili. La decisione di ridurre progressivamente, nel corso dei prossimi tre anni, le aliquote del sismabonus rappresenta un vero e proprio cambiamento rispetto agli incentivi che sono stati in vigore fino a questo momento. L’obiettivo è quello di ridurre gradatamente il sostegno finanziario garantito ai soggetti che hanno intenzione di aumentare la sicurezza antisismica, ma permettendo di accedere lo stesso alle agevolazioni. Quanti abbiano intenzione di effettuare dei lavori di questo tipo, quindi, devono muoversi con la massima rapidità, in modo da poter accedere a delle agevolazioni migliori. I limiti di spesa e le agevolazioni per chi ha dei redditi bassi Il tetto massimo per il calcolo delle detrazioni fiscali rimane sempre 96.000 euro. Ma vi possono accedere unicamente i contribuenti con un reddito fino a 75.000 euro. Quanti, invece, dovessero superare questa soglia, possono accedere a delle agevolazioni fiscali personalizzate, condizionate da elementi come il numero di figli a carico o la presenza di figli con disabilità. Il legislatore ha introdotto queste eccezioni in modo da permettere alle famiglie numerose o con delle esigenze particolari di poter accedere a dei benefici più adeguati alle proprie esigenze per la messa in sicurezza antisismica degli immobili. Il sismabonus tiene conto delle possibilità economiche del singolo nucleo familiare, diventando, in un certo senso, più equo nella distribuzione delle agevolazioni fiscali. La personalizzazione dello strumento, almeno nelle intenzioni del legislatore, dovrebbe riuscire ad incentivare le famiglie ad intraprendere degli interventi di messa in sicurezza, soprattutto di quelle che hanno la necessità di un maggiore supporto finanziario o sono più vulnerabili. Sismabonus, le aliquote differenziate per gli acquisti Alla stessa logica delle aliquote decrescenti per i lavori sono sottoposte le detrazioni per l’acquisto di immobili antisismici nelle aree a rischio 1, 2 e 3. Nel 2025 l’acquisto della prima casa beneficerà di una detrazione del 50%; per gli altri immobili (quelli non residenziali o quelli diversi dalla prima abitazione) la percentuale scende al 36%. Le aliquote scenderanno al 36% per le prime case e al 30% per le altre nel 2026 e nel 2027. Le agevolazioni si possono ottenere per quegli edifici che siano stati demoliti e ricostruiti con dei criteri antisismici. Devono, inoltre, essere venduti entro 30 mesi dalla conclusione dei lavori: l’iniziativa serve a stimolare la domanda di immobili sicuri dal punto di vista sismico nelle aree a più alto rischio di terremoto. È importante segnalare, inoltre, che, a differenza del passato, per riuscire ad ottenere le agevolazioni legate al sismabonus non è necessario garantire il miglioramento della classe sismica. L’immobile, molto semplicemente, deve rispettare i requisiti di costruzione antisismica. Il miglioramento della classe sismica Le aliquote del sismabonus, almeno fino al 31 dicembre 2024, sono variabili, oscillando tra il 70% e l’85%, condizionate dal miglioramento della classe di rischio sismico. A partire dal prossimo anno, invece, i contribuenti hanno la possibilità di ottenere il bonus anche senza aver ottenuto un salto di classe sismica. Siamo davanti ad un’importante semplificazione per i contribuenti, che in questo modo avranno la possibilità di ottenere delle detrazioni per quegli interventi che modificano la struttura dell’edificio, senza determinare una modifica della classificazione del rischio. Il fatto che questo requisito sia stato cassato rende, indubbiamente, più semplice accedere al bonus per piccoli interventi di consolidamento. Ma soprattutto serve a stimolare la messa in sicurezza di immobili che necessitano di manutenzione, ma per i quali i proprietari non puntano ad un radicale cambiamento della loro resistenza sismica. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
21/05/2026 General contractor e Superbonus: nuovi chiarimenti fiscali dell’Agenzia delle Entrate A cura di: Adele di Carlo La Risoluzione 17/2026 dell'Agenzia delle Entrate chiarisce quando i costi del general contractor rientrano nel Superbonus.
14/05/2026 Plusvalenze immobiliari, quando scatta la tassazione in caso di vendita di un immobile o di un terreno A cura di: Pierpaolo Molinengo Plusvalenze immobiliari 2026, ecco come devono essere gestite le imposte su terreni edificabili e fabbricati.
13/05/2026 Iperammortamento 2026: nuove regole per imprese, digitale e rinnovabili A cura di: Stefania Manfrin Nuove regole per l’iperammortamento 2026: aliquote, iter GSE, perizie e investimenti digitali e FER per le ...
06/05/2026 Pergotenda in edilizia libera: se viola le distanza deve essere rimossa A cura di: Pierpaolo Molinengo Pergotenda in edilizia libera: una sentenza chiarisce che la semplificazione amministrativa non può mai calpestare il ...
04/05/2026 Decreto Turismo 2026: 109 milioni per ESG, efficienza energetica e strutture ricettive sostenibili A cura di: Erika Bonelli Decreto Turismo 2026: 109 milioni per ESG, efficienza energetica, FER e digitalizzazione delle strutture ricettive.
29/04/2026 Nuove aliquote IMU 2026: cosa cambia per professionisti, contribuenti ed imprese A cura di: Pierpaolo Molinengo Nuovo regime IMU, novità del decreto 6 novembre 2025: validità delle delibere, coefficienti fabbricati D e ...
24/04/2026 Condono edilizio e limite dei 750 mc: la Cassazione chiarisce quando l’abuso non è sanabile A cura di: Adele di Carlo La Cassazione, con la sentenza n. 9839/2026, chiarisce che nel condono edilizio 2003 non sono sanabili ...
21/04/2026 Silenzio-assenso in edilizia: la svolta del DL PNRR e il potere di surroga del tecnico A cura di: Pierpaolo Molinengo Con il DL PNRR 19/2026 il progettista può certificare il silenzio assenso in edilizia se la ...
15/04/2026 Ristrutturazione seconde case 2026: guida aggiornata agli incentivi fiscali A cura di: Adele di Carlo Il quadro completo delle agevolazioni e detrazioni per gli interventi di ristrutturazione seconde case nel 2026
09/04/2026 Mutuo dissenso nella donazione: cosa succede alle agevolazioni prima casa in caso di annullamento A cura di: Adele di Carlo Mutuo dissenso nella donazione: cosa accade alle agevolazioni prima casa secondo la Cassazione e quando non ...