Reforme, il summit europeo della formazione

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Creare figure professionali sempre più qualificate e competenti, in grado di lavorare in sicurezza seguendo parametri omogenei in tutta Europa, e promuovere la mobilità transnazionale di operai e tecnici grazie una definizione uniforme delle competenze professionali. Sono questi gli obiettivi del nono meeting di Reforme, l’organizzazione che riunisce i principali enti bilaterali di formazione in edilizia dei nove Paesi europei attualmente aderenti (Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Germania, Belgio, Finlandia, Svezia e Svizzera).
L’incontro, che si terrà in Italia, a Lecce, dal 14 al 16 giugno, farà il punto sulle attività messe in campo nel quadriennio 2008-2012 e fisserà gli obiettivi da portare avanti a livello comunitario dal 2012 al 2016 e nell’ambito della Strategia di formazione europea per il 2020. Periodicamente i vertici dell’organizzazione si incontrano infatti per stabilire le priorità e affidare la presidenza ad uno dei Paesi aderenti. L’appuntamento sarà dunque l’occasione per la cerimonia che vedrà passare la guida dalla Spagna alla Francia, che resterà in carica fino al 2016.

La rete Reforme
La Rete Reforme, nata nel 1991, ha come partner italiano il Formedil (Ente nazionale per la formazione e l’addestramento professionale il edilizia), che coordina l’attività delle 102 Scuole Edili sparse sul territorio. Gli altri partner europei sono: Ccca-Btp (Francia), Bzb (Germania), Flc (Madrid – Spagna), Flc (Principato Delle Asturie – Spagna), Institut Gaudi (Barcellona – Spagna), Cenfic (Portogallo), Formation Pme (Liegi – Belgio), Ecap (Svizzera), Keuda (Finlandia), Byn (Svezia).

Il programma
Il calendario della tre giorni italiane prevede che i primi due giorni siano riservati al dibattito interno, con una serie gruppi di lavoro e workshop.
Il 16 giugno, invece, nella sessione aperta al pubblico verranno presentati i risultati dell’attività di Reforme nella cornice della Training Europe 2020 Strategy e la Carta di Lecce, contenente le linee guida per il periodo 2012-2016.
Si assisterà inoltre al passaggio delle consegne fra Spagna e Francia. La giornata si concluderà con l’avvio delle selezioni regionali di Ediltrophy, la gara di arte muraria nella quale giovani allievi ed esperti mastri delle Scuole Edili si confrontano per decretare il muratore dell’anno. Alle 15 in piazza Sant’Oronzo prenderà il via la competizione tra 7 squadre di muratori provenienti dalle Scuole Edili di Bari, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto, Potenza e Matera.

Innovazione e green economy al centro dell’agenda
Nel mercato delle costruzioni ha ormai preso il via un processo di riconfigurazione che mette in discussione i segmenti più tradizionali del comparto per rilanciarne altri legati all’innovazione e alla qualità. Impiantistica, nuove tecnologie, nuovi modelli e processi costruttivi, sostenibilità sono i temi sui quali la domanda è più forte. In questo contesto diventa fondamentale per operai e tecnici affinare le proprie competenze per adeguarsi a un contesto in continua evoluzione.
“È per questo che Reforme ha deciso per il periodo 2008-2012 di puntare su una formazione professionale di qualità, capace di cogliere e seguire le dinamiche in atto. Un processo che assegna grande importanza all’uso delle nuove tecnologie all’interno di percorsi di formazione continua, che accompagnino i lavoratori non solo all’ingresso nel settore ma durante tutta la carriera”. A sottolineare l’importanza della manifestazione sono il presidente e il vicepresidente del Formedil, Massimo Calzoni e Piero Leonesio.
Un’attenzione particolare è stata rivolta alla bioedilizia, anche sulla base delle ultime relazioni della Commissione Europea, che evidenziano la mancanza di lavoratori qualificati nel settore con particolare riferimento alle abilità connesse con le nuove richieste della green economy, che saranno richiesti in futuro e che renderanno ancora più evidente la carenza di personale altamente qualificato. “La maggior parte dei lavoratori, soprattutto nelle piccole e medie imprese, non possiede qualifiche adeguate e ha scarse conoscenze in questo ambito. Da questa constatazione è nato l’impegno per la promozione dell’uso delle risorse tecnologiche” aggiunge Calzoni.

L’Italia si apre all’Europa, con uno sguardo al bacino del Mediterraneo
Occhi puntati anche sulla mobilità transnazionale di allievi e formatori, un’opportunità soprattutto per i giovani in questo particolare momento di crisi. “La globalizzazione rende ormai imprescindibile l’acquisizione di nozioni spendibili al di fuori della propria nazione, nelle realtà nelle quali si creano nuove opportunità di lavoro. Di qui l’avvio di una serie di progetti che prevedono la messa a punto di un quadro europeo della formazione, la promozione dell’apprendimento delle lingue e l’intensificazione degli scambi culturali tra apprendisti” spiega il Formedil.
In questo contesto rientra anche il tentativo di rendere più omogeneo il riconoscimento delle competenze professionali, attraverso l’incoraggiamento dell’uso del Portfolio Europass, un libretto contenente le esperienze formative e il repertorio delle competenze dei singoli lavoratori redatto in modo da rendere comparabili le abilità possedute.
L’Italia finora ha risposto bene alla sfida, aprendosi all’Europa e cominciando a sfruttare le opportunità che si stanno creando anche nel bacino del Mediterraneo, dove stanno si stanno manifestando nuove possibilità di sviluppo.
“Insomma l’integrazione delle nuove competenze, le tecnologie innovative ed il riconoscimento delle qualifiche saranno i punti centrali in grado di incentivare la mobilità e l’occupazione in Europa e non solo” conclude il Formedil.