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A Milano anche gli edifici terziari del centro storico cambiamo aspetto. Il complesso che per anni ha ospitato l’Esattoria Civica vive oggi una nuova vita e riapre il dialogo con il quartiere, grazie anche alle nuove funzioni previste al piano terra. Il progetto è dello studio di architettura Il Prisma a cura di Pietro Mezzi credits, Il Prisma Indice degli argomenti: Le scelte architettoniche Parlano i progettisti Architettura e arte Milano, anche gli edifici del centro cittadino cambiano volto. A ridefinire la nuova immagine della città non ci sono solo i grattacieli di City Life e Porta Nuova: anche nelle zone storiche si assiste a un’effervescenza ricca di sorprese positive, dove architettura e arte provano a dialogare. È il caso di Vetra Building, il nuovo complesso direzionale che ha trasformato l’edificio Anni ’60 dell’architetto Ferdinando Reggiori e che per alcuni decenni ha ospitato la sede dell’Esattoria Civica. La riqualificazione porta la firma dello studio internazionale Il Prisma, con un progetto che pone attenzione agli spazi aperti, con la realizzazione di una piazza centrale aperta al passaggio pubblico, e la riqualificazione di un secondo spazio, sempre pubblico, già esistente. Il progetto pone attenzione agli spazi aperti, con la realizzazione di una piazza centrale pubblica e la riqualificazione di un secondo spazio, sempre pubblico (ph, © Bams photo) Il fabbricato, collocato tra le vie Della Chiusa, Wittgens, Cardinal Caprara e piazza della Vetra, è inserito in un contesto di particolare pregio in prossimità della Basilica di San Lorenzo, con il fronte principale porticato rivolto sul parco delle Basiliche. Durante il giorno il fronte sul parco delle Basiliche diventa un passaggio urbano (credits, Il Prisma) L’obiettivo dell’operazione era trasformare un punto di riferimento urbano piuttosto trascurato, in una proposta capace di riaprire il dialogo con il quartiere. Dagli Anni ’60 a oggi Negli anni Novanta l’edificio subì una trasformazione radicale, divenendo la sede di uffici a tutti i livelli, incluso il piano terra. Questa trasformazione ha generato un’inversione nell’utilizzo dei fronti: quello principale divenne l’affaccio urbano, poiché maggiormente collegato alla città, convertendo il gentile affaccio sul parco ad un retro, chiuso e degradato. Le scelte architettoniche L’intervento odierno dà riconoscibilità al fabbricato attraverso l’utilizzo di materiali contemporanei e scelte tipologiche che, in parte, ne scardinano l’austerità. Dal punto di vista compositivo si avverte la rottura con vocazioni passate e la continuità con linee e forme preesistenti. credits, Il Prisma Grandi campiture vetrate e finiture in lamiera metallica, sagomata e forata a campione, sono gli elementi che matericamente definiscono l’intervento. Le finiture sono in lamiera metallica, sagomata e forata (credits, Il Prisma) Il complesso direzionale si compone di due corpi di fabbrica, di sei piani fuori terra e due piani interrati, per una superficie complessiva di 27mila metri quadrati. Il piano terra ristrutturato accoglie spazi commerciali e aree comuni che fungono da collante tra uffici e servizi: dove prima c’erano abbandono e degrado, oggi c’è un’area ricca di vita. Le grandi vetrate sono un elemento caratterizzante la nuova architettura credits, Il Prisma; ph, © Bams photo Aspetto importante del progetto è l’approccio ai benefit energetici e funzionali, in cui il raggiungimento del certificato Leed Gold ha rappresentato la guida alle principali scelte impiantistiche e distributive, mentre gli aspetti spaziali, materici, impiantistici hanno conseguito la certificazione Leed Platinum. Per le lampade Led e per la produzione di acqua calda sanitaria viene utilizzata energia prodotta da fonti rinnovabili. Parlano i progettisti «Il progetto Vetra Building è pensato per entrare in risonanza con le potenzialità del luogo – racconta Stefano Carone, managing partner de Il Prisma -. Quello che restituiamo al quartiere è un nuovo ecosistema aperto e vario». credits, Il Prisma ph, © Bams photo «Vetra Building è un intervento di rigenerazione urbana che vuole riattivare il dialogo tra un ex edificio pubblico e la porzione di città da cui si era barricato – spiega Sebastiano Pasculli, associato e team leader de Il Prisma -. Nel cuore del Parco delle Basiliche un intero isolato si rianima grazie alla progettazione di spazi pensati per una ritrovata socialità, capace di andare oltre le moderne esigenze lavorative». Architettura e arte Per la cerimonia di inaugurazione, avvenuta ai primi del novembre scorso, si è scelta l’installazione dell’opera d’arte site-specific “X”, che porta la firma di Patrick Tuttofuoco, artista internazionale, i cui lavori sono stati presentati in musei, piazze, eventi e biennali internazionali. L’opera di Tuttofuoco, in pieno centro a Milano, alle spalle di via Torino, riaccende così un pezzo di paesaggio urbano. L’installazione dell’opera d’arte site-specific “X”, che porta la firma di Patrick Tuttofuoco (ph, © Daniele Fragale) «Sono convinto che Milano sia stata e sarà anche nel post pandemia “avanti” su tante cose sia in ambito italiano, che europeo – sostiene Massimiliano Tonelli, direttore di Artribune -. Questo non avviene però riguardo all’arte pubblica: i progetti immobiliari, di riqualificazione, di rigenerazione e di nuova urbanistica sono innumerevoli, ma quasi mai si pensa a caratterizzare edifici e neonati quartieri con opere d’arte e coinvolgendo gli artisti. Con Vetra Building proviamo a proporre un prototipo di quale dovrebbe essere l’approccio per il futuro: non si può parlare di rigenerazione urbana se non si inseriscono dei contenuti artistici nei progetti». Al piano terra la food court (ph, © Bams photo) Il Prisma È una società internazionale di progettazione fondata nel 1971 da Cosimo Carone. Lo studio ha uffici a Londra, Milano, Roma e Lecce; l’attività è suddivisa in tre business unit: architettura, workplace e retail. Attualmente vi lavorano più di 90 persone. Tra le realizzazioni più recenti figurano le sedi di Aon (2020), gli uffici di Mazars (2020), quelli di Bain & Company (2020), gli uffici finanziari di Volkswagen a Milano (2020), la sede di Adecco Group sempre a Milano (2020) e la nuova sede di Selmec a Chieti (2020). Vetra Building Località: Milano Committente: AXA Im Alts Commercializzazione: JLL e Cushman & Wakefield (uffici) e Engel & Völkers (retail) Progettazione architettonica: Il Prisma Team leader: Sebastiano Pasculli Client leader: Stefano Carone Project coordinator: Sebastiano Pasculli Engeneering e project management: Artelia Direzione lavori: Artelia Italia Coordinamento sicurezza: Essetiesse Ingegneria Piani: 6 fuori terra (2 interrati) Superficie complessiva: 27.000 mq Impresa di costruzioni: Colombo Costruzioni Fine lavori: 2022 Consiglia questo progetto ai tuoi amici Commenta questo progetto