Torre Agbar

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La torre Agbar è un grattacielo situato vicino alla Plaça de les Glòries Catalanes, ed è uno dei progetti più importanti che il gruppo immobiliare Layetana ha promosso nella città di Barcellona, con il quale ha inteso ridisegnare il profilo della città stessa, trovandosi nel crocevia degli assi principali della città: la Gran Vía, la Avenida Diagonal, la Meridiana.

Sia per l’elevato investimento, 132 milioni di euro, che per la sua singolarità e bellezza, l’edificio è reputato uno dei più emblematici di questa città.
Il progettista è Jean Nouvel, che ha lavorato in collaborazione con lo studio b720 Arquitectura S.L., diretto dall’architetto Fermín Vazquez.
Per rendere possibile questo progetto è stato necessario un team di 600 persone.
La struttura della torre, destinata a ospitare i nuovi uffici della società delle acque di Bacellona Agbar, è concettualmente nuova, concepita tenendo conto delle particolarità del suolo di Barcellona. La facciata svolge un ruolo strutturale, formando un cilindro a pianta ovale. Si tratta dunque di due cilindri non concentrici: quello esterno e quello interno che contiene le scale, i montacarichi, gli impianti e due ascensori. Tra i due anelli si ottiene uno spazio libero e senza pilastri, da organizzare liberamente.
Gli ultimi sei piani all’interno della cupola d’acciaio sono stati fissati al cilindro centrale senza toccare la parete esterna.

L’edificio si innalza per 144.44 m con 35 piani, 3 dei quali sono destinati agli impianti. Gli altri 32 piani hanno un’estensione totale di 30.000 m². Nel sottosuolo si estende una superficie di 17.500 m² in 4 piani. Per salire e scendere l’edificio sono a disposizione un montacarichi e sei ascensori. A causa della struttura curvata nella parte troncoconica, gli ascensori esterni arrivano soltanto ai piani 24 e 25, ma altri due ascensori percorrono la torre fino alla cima.

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Casseformi
Le cassaforme a travi per pareti del tipo –PERI VARIO GT 24-  hanno permesso un adattamento, da una parte, alla forma ovoidale della facciata e del nucleo con quattro raggi di curvatura differenti, dall’altra, di seguire le variazioni di spessore delle pareti da 50 a 30 cm.
La progressione verso l’alto della cassaforma VARIO si effettua senza gru con la Cassaforma di ripresa autosollevante -PERI ACS – R
(Automatic Climbing System)-, direttamente alla parete fino al 25° piano.
A partire da questo livello è realizzata una cupola in vetro e acciaio che garantirà la chiusura dell’edificio

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Rivestimenti di facciata
La facciata a doppia pelle è stata concepita seguendo criteri bioclimatici: la doppia pelle crea uno scudo termico che isola dal freddo in inverno e dal calore in estate. Una passerella posta ad ogni livello tra i due rivestimenti ne permette il mantenimento.
La distribuzione delle 4.400 finestre si presenta in modo asimmetrico secondo le zone della facciata.
Questa foratura “pixellata” è il frutto di uno studio sull’esposizione solare, dei vari calcoli strutturali e soprattutto è stata ideata tenendo presente le differenti visuali che si hanno dall’edificio sulla città, aumentando, ad esempio, l’ampiezza delle finestre in direzione della Sagrada Familia. Gli ascensori del lato sud sono realizzati in vetro e lasciano vedere il mare attraverso le aperture della facciata.
La costruzione ha una pelle multi-colore ispirata a Gaudí e realizzata con lastre grecate di alluminio con spessore di 2-3 mm, verniciate in una gamma cromatica molto ampia per differenziare e rendere eterogeneo l’intero rivestimento.
Le lastre di alluminio sono a loro volta coperte da una seconda pelle di brise-soleil in vetro, dotata di vari gradi di trasparenza, quasi si trattasse di una pelle squamata dall’effetto cangiante.

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Lamine di vetro
– 59.619 pezzi di brise-soleil di vetro laminato, con dimensioni 100 x 32 cm, disposti in angoli di inclinazione che variano secondo l’orientamento dell’edificio.
– Sono portate al massimo le aperture d’aria nei piani tecnici e nella zona degli ascensori mediante l’inclinazione
orizzontale delle lamine.
– Si prevedono 35 moduli di facciata apribili per l’accesso dei vigili del fuoco fino a 28 m d’altezza.
– Struttura portante dei brise-soleil: alluminio anodizzato.
– Passerelle di mantenimento: acciaio galvanizzato. Sono RF-120 ogni 5 piani e nei piani tecnici per evitare la
L’orientamento delle lamelle di vetro, che oscilla dai 20 ai 76 gradi a seconda dei punti in cui sono poste, deriva da un attento studio del soleggiamento dell’edificio, che ha portato ad individuare la posizione e l’angolo di incidenza del sole sulla superficie dello stesso ad ogni ora della giornata.
Il risultato è stato un brise-soleil inclinato sempre secondo un angolo di 20 gradi tranne in prossimità delle aperture, dove la sua angolazione è ortogonale ai raggi solari.

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Tipo lamine di vetro
Piano tipo (dal piano -1 al piano 25):
– Vetro stampato davanti le parti solide della parete
– Vetro trasparente davanti le cavità
Cupola
– Vetro serigrafato come protezione solare
– Vetro trasparente nelle porzioni di facciata che coincidono con viste privilegiate
– Alcune delle parti di brise-soleil, nella facciata sud, hanno piastre fotovoltaiche per generare elettricità per l’edificio.
Propagazione dei fumi
Disposizione: ad ogni 3.70 m d’altezza.
Larghezza delle passerelle: 70 cm min.

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Impermeabilizzazione
Texsa S.A. ha preso parte alla costruzione della torre di Agbar con la fornitura di varie membrane bituminose per l’impermeabilizzazione dell’edificio.
Sono state utilizzate oltre 4.000 m² di membrane Morterplas Polymeric PE 4 kg ed altre 4.000 m² di Morterplas Polymeric PE 3 kg, inoltre si sono utilizzate 1.600 m² di Morterplas Jardín e più di 500 m² di Morterplas Parking.

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