Nuovo ristorante aziendale Lamborghini

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Inaugurato giovedì 17 gennaio alla presenza del master chef Carlo Cracco e del Presidente di Lamborghini Stephan Winkelmann, il nuovo ristorante aziendale di Automobili Lamborghini è stato progettato dallo studio di architettura Archilinea e realizzato in partnership con le aziende che formano il consorzio Prospazio.
Il nuovo edificio Protoshop Lamborghini ha una superficie di circa 5.000 mq distribuita su 2 piani fuori terra, fino a raggiungere un’altezza massima prevista dal regolamento urbanistico ed edilizio di 16m.
Al piano terra si trovano ampi spazi di lavoro quali il Laboratorio, l’Attrezzeria R&D, ed il Magazzino, oltre ad un ambiente più piccolo denominato Truschino, dove si effettua l’Analisi della componentistica da montare sulle autovetture e dal quale si può accedere direttamente sia al laboratorio che al magazzino.
Sul fronte nord, trovano invece spazio ambienti di lavoro dalle dimensioni più contenute e dalle molteplici funzioni: deposito, Water test (per la prova idrica sulla vettura completamente assemblata) e gli uffici.

Lamborghini facciata

Al di sopra di questi spazi, in un’area soppalcata servita da un ballatoio, si trova la zona amministrativa costituita da uffici di varie metrature e 2 sale riunioni.
I due ingressi, addossati alla parete orientale, consentono rispettivamente l’accesso sul fronte Est e Nord.
Entrambi, illuminati naturalmente, sono costituiti da un blocco di risalita (scale ed ascensore) che consente di raggiungere i livelli superiori dell’edificio.
Al primo piano, la situazione è analoga a quella del piano terra; anche qui si trovano ampi ambienti di lavoro per la realizzazione e la messa a punto dei veicoli (il Laboratorio e la zona Elettricisti) ed ambienti più ridotti ad uso ufficio, posti lungo il fronte settentrionale. Troviamo poi, sopra a questi ultimi, una zona a soppalco per le attività di tipo gestionale che si ripropone questa volta anche sul fronte sud.
Sul fronte occidentale una terrazza carrabile fa da ponte ad un altro blocco di 13 m di altezza che si va ad agganciare all’edificio principale. Tale elemento, oltre ad una scala di sicurezza e ad un locale tecnico per le valvole antincendio, ospita al suo interno un piccolo deposito gomme e due monta-carichi che consentono il sollevamento dei veicoli fino al piano primo.
Questo volume completa la sua funzione di elemento di servizio, ospitando in copertura tutti i macchinari necessari a garantire riscaldamento e raffrescamento dei vari ambienti dell’edificio.
Nella realizzazione del progetto si è tenuto conto di quelle che erano le esigenze della committenza nel rispetto di norme e vincoli e si è cercato, pur nella semplicità della forma, di far emergere gli elementi distintivi del marchio Lamborghini, attraverso un puntuale utilizzo dei colori aziendali e della linea. Le forme nette, il carattere muscolare e le linee a spigolo vivo sono infatti alla base dell’idea architettonica, che trasforma un semplice volume industriale in un’architettura con una forte identità.

lamborghini di sera

La struttura
La struttura è stata realizzata secondo quanto stabilito dalla normativa vigente antisismica italiana: D.M. 14.01.2009. La struttura multipiano è prefabbricata ed è costituita da pilastri in cemento armato, travi in cemento armato precompresso e solai piani. Le azioni orizzontali sono assorbite in massima parte da 3 nuclei rigidi in cemento armato che ospitano corpi scale, ascensori e montauto. Le fondazioni sono realizzate in opera, su pali trivellati di grande diametro che raggiungono 24m di profondità. Al primo piano, la necessità di realizzare delle fosse della profondità di 40 cm per l’inserimento dei ponti di sollevamento delle vetture, ha fatto si che fosse adottato il sistema ad igloo (solitamente utilizzato al piano terra) che consente di incrementare lo spessore del solaio senza appesantire troppo la struttura.

Lamborghini interno

Contenimento energetico – Materiali di finitura 
L’edificio è in grado di abbattere le emissioni di CO2 nell’aria di quasi 33mila kilogrammi all’anno e di contribuire con un risparmio energetico di oltre 53mila kWh annui: un efficientamento energetico ben superiore a quanto imposto dalla legge 1362/2010.
Il risparmio energetico che porta in Classe A l’edificio, si realizza con la posa di un involucro di coibentazione che avvolge ogni singola parte della struttura, cominciando dal rivestimento delle fondazioni fino ai dettagli di copertura.
La scelta dei materiali di rivestimento è stata compiuta puntando alla massima efficienza energetica e al meglio della produzione Made in Italy.
L’edifico è ricoperto infatti di lastre ceramiche Lea Slimtech dal formato oversize di 3 metri per 1 metro e di soli 3mm di spessore, che, fissate ad un apposita struttura ed opportunamente distanziate dalla parete, oltre a coprire lo strato coibente di lana di roccia (spessore 14cm), garantiscono una microventilazione migliorando ulteriormente il comfort all’interno dell’edificio.
Le grandi facciate trasparenti del “Protoshop”, a differenza di una normale parete vetrata, sono in grado di garantire la corretta illuminazione solare, e allo stesso tempo di preservare la riservatezza tipica di un reparto prototipi. Si ottiene così un’efficienza termica che nessuna tipologia comune di infisso è in grado di raggiungere.
Questo è stato reso possibile dall’utilizzo di speciali pareti in policarbonato a triplo strato, montate con doppia camera e, sui fronti più esposti, dotati di filtri di abbattimento di rifrazione solare, che limitano l’irraggiamento ed evitano un eccesso di luminosità all’interno dei locali di lavoro che potrebbero disturbare gli operai.

Lamborghini interno 3

Impianto di riscaldamento e raffrescamento
L’impianto realizzato è ad espansione diretta di gas refrigerante a pompa di calore ed apporto di aria primaria, con condizionatore autonomo e recupero di energia sull’aria espulsa.

Domotica
Nel fabbricato è stata inserita una gestione domotica del sistema di illuminazione, che automatizza le accensioni e gli spegnimenti secondo orari prestabiliti che seguono gli orari diurni/notturni reali secondo i periodi dell’anno. La domotica è già impostata con spegnimento automatico nei sabati, domeniche e tutte le festività italiane che vengono controllate via internet. Nel caso di accensioni di impianti fuori dagli orari prestabiliti (tipo manutenzione, eventi straordinarie, visite notturne) l’impianto in assenza di conferme si spegnerà automaticamente. L’impianto di illuminazione è inoltre configurabile e gestibile anche dall’esterno del fabbricato con controlli “remoti”.