Nuovo complesso universitario di Lecco

L’Ateneo, attraverso l’attività sperimentale e il trasferimento tecnologico, punta sulla qualità e sull’innovazione della didattica e della ricerca grazie a un rapporto fecondo con la realtà territoriale in cui si inserisce. Lo stretto rapporto con la compagine industriale consente al Politecnico di Milano di sostenere la vocazione dei territori in cui opera e di fungere da stimolo per il loro sviluppo.
In quest’ottica, la collaborazione con le istituzioni e la realtà produttiva ha permesso al Polo di Lecco di sviluppare e finalizzare al meglio la ricerca e la didattica in base alle caratteristiche locali.

Nuovo complesso universitario di Lecco

Nei prossimi anni il Polo di Lecco investirà in maniera decisa per incrementare le attività di ricerca lungo le seguenti direttrici già attive presso il Polo di Lecco:

Lecco Innovation Hub – Laboratorio per la nautica
Il progetto, ideato dal Politecnico di Milano – Polo territoriale di Lecco e cofinanziato con Fondazione Cariplo e UniverLecco, si propone di creare un brand lecchese di eccellenza e innovazione in grado di avere importanti ricadute economiche e di immagine sul territorio in cui si sviluppa. Esso permetterà ricerche ad ampio raggio, dai materiali alle tecnologie al design, in collaborazione con CNR Insean, NURC e UCINA.  Per la sperimentazione “in campo” è stata realizzata la barca laboratorio più avanzata d’Europa con tecnologie e strumentazione per il rilevamento di dati in navigazione.

Ricerca nel campo della Protezione civile e pubblica
Questo è un settore di ricerca storico del Polo di Lecco la cui attività, iniziata con il progetto Prometeo, è stata oggetto di investimenti di aziende di rilievo come SIEMENS e amministrazioni pubbliche come Provincia e Comune di Lecco, nonché di illustri collaborazioni didattiche e operative con il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco per il Ministero degli Interni. Su esplicito mandato rettorale il Polo di Lecco è infatti considerato dall’Ateneo il coordinatore e il fulcro di tutte le attività in questo ambito.
Le competenze sviluppate in questi anni di intensa attività hanno permesso l’organizzazione di team di lavoro interdisciplinari specializzati nella gestione del primo intervento e delle emergenze a seguito di dissesti idrogeologici.

Ricerca nel campo della Sanità, Health-Care Design, riabilitazione e disabilità
Altro settore storico di attività per il Polo di Lecco, basti citare il progetto [email protected] finanziato da Fondazione Cariplo con partner CNR-IENI, La Nostra Famiglia, Ospedale Valduce – Centro di Riabilitazione di Villa Beretta.
Per il futuro è previsto il rafforzamento delle ricerche nell’ambito della riabilitazione, della disabilità e del monitoraggio, focalizzate su sensori indossabili per il rilevamento di parametri vitali. Altri fondi verranno investiti per sviluppare competenze interne nel campo dell’health-care design anche in sinergia con il laboratorio della nautica.

Nuovo complesso universitario di Lecco

Ricerca nel campo dei dispositivi per lo spazio e dei sistemi ottici innovativi
Settore di ricerca molto avanzato ma poco conosciuto sul territorio; le attività hanno portato alla progettazione e alla realizzazione di strumenti di misura imbarcati sulle più importanti missioni spaziali ESA, ASI e NASA. Grazie a uno strumento progettato nei laboratori di Lecco attraverso l’osservazione del pianeta è stato possibile individuare la presenza di metano nell’atmosfera e ghiaccio nel sottosuolo di Marte. Per il futuro si conta di incrementare le collaborazioni scientifiche e di ricerca con l’Osservatorio di Merate.

Altri investimenti sono stati fatti per finanziare nuove attività di ricerca nell’ambito:
–           della Meccanica e materiali per le energie rinnovabili e per la sostenibilità
Le ricadute di tali studi possono essere altamente significative per aziende del comparto meccanico e meccatronico in generale e non solo per le aziende con core businnes nelle green energy. Si pensi, ad esempio, ai nuovi materiali o alle nuove tecniche per la protezione dalla corrosione.
–           della Fotonica e delle Tecnologie Ottiche
L’attività di ricerca si colloca nell’ambito della spettroscopia molecolare assistita nello specifico da una sorgente innovativa utilizzabile come accurato strumento d’indagine di assorbimenti molecolari. Le ricadute di questa attività hanno rilevanza ambientale e medicale, grazie alla possibilità di individuare singole specie molecolari presenti in atmosfera e alla progettazione di spettrometri di nuova generazione per la diagnostica di ambienti gassosi complessi, quali respiro umano o scarichi industriali.

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Centro di Ricerca sul recupero e la sostenibilità degli edifici
Questo progetto si propone di creare un centro di eccellenza di riferimento per il territorio nel campo della ricerca e della sperimentazione di tecnologie innovative per il recupero e la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente.
Gli ambiti di intervento saranno: la definizione di strategie e principi per il progetto sostenibile applicato anche a territori vasti, l’elaborazione di progetti di riqualificazione di ambiti urbani e territoriali complessi, la definizione di linee guida e la sperimentazione di approcci innovativi per il recupero, l’elaborazione di progetti di riqualificazione di edifici dismessi, la conoscenza delle tecniche edilizie, costruttive e di indagine dello stato di conservazione. Per tali attività è prevista una forte ricaduta sul territorio non solo per le imprese ma anche per le amministrazioni locali.

Fase 1: intervento di realizzazione del nuovo polo universitario
La nuova sede del Polo territoriale del Politecnico di Milano a Lecco sorge nell’area del vecchio Ospedale Civile; il progetto, dimensionato per una popolazione di 2.000 studenti, prevede in questa fase sia la realizzazione di strutture nuove, sia il recupero di edifici esistenti.
Lo spirito del nuovo Campus è legato all’idea di Università aperta al territorio e alla città ed è stato tradotto dai progettisti in soluzioni formali e architettoniche evidenti sia nello skyline esterno che nei dettagli interni.
La sua presenza urbana è stata pensata per comunicare con l’ambiente circostante con discrezione grazie alle sue caratteristiche di leggerezza, trasparenza e permeabilità.

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I materiali e i colori utilizzati sono stati attinti dalla tavolozza di colori e materiali legati alla storia e alla simbologia del luogo: l’alluminio, l’acciaio, il vetro.
I progettisti hanno rivolto grande attenzione non solo all’estetica ma anche alle tecnologie costruttive e all’efficienza energetica. L’edificio, in classe energetica B sfrutta risorse rinnovabili presenti nel sito: acqua, sole, aria, per il contenimento dei consumi energetici e delle emissioni di biossido di carbonio in atmosfera.
La climatizzazione dipende da un sistema modulare di pompe di calore che utilizza l’acqua di falda. In sommità agli involucri saranno posizionati pannelli fotovoltaici per la produzione di circa 20 kW di energia elettrica e ulteriori pannelli eliotermici per la produzione di acqua calda.

Tempistiche
Inizio Lavori:  dicembre 2010
Chiusura Lavori: gennaio 2013

Progetto esecutivo – dati  generali significativi
Superficie di intervento  30.600 m2
Volumi fuori terra degli edifici oggetto di intervento  60.200 m3
Superficie lorda pavimento  16.200 m2
nuova costruzione  11.000 m2
recupero edifici esistenti  5.200 m2

Articolazione funzionale dell’intervento
2.795 posti-studente in 27 aule così articolati:
–       1.689 posti in aula da disegno
–       717 posti in aule tradizionali (didattica frontale)
–       160 posti in aule per la teledidattica (frontale) con regìa
–       229 posti in aule informatizzate

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Nel complesso degli edifici oggetto di ristrutturazione sono stati realizzati: una reception, sale riunioni, 40 uffici per docenti e personale tecnico-amministrativo, uno sportello Poliself, una segreteria studenti, una segreteria didattica e depositi.
Nell’edificio di nuova costruzione sono stati previsti: 20 laboratori, 23 aule, un centro stampa, una saletta multimediale, uno spazio ristoro, locali tecnici per impianti e un parcheggio per circa 100 posti auto.
Nell’ampliamento sono collocate 4 aule e una sala lettura per 180 posti articolata su due livelli, alcuni vani accessori e di servizio.

Partner
Regione Lombardia, MIUR, UniverLecco-Sondrio, Camera di Commercio di Lecco, Comune, Provincia,  Azienda Ospedaliera di Lecco.

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Fase 2: intervento di realizzazione delle residenze universitarie
L’intervento di realizzazione della residenza universitaria A. Loose prevede il recupero dell’edificio appartenente all’ex complesso ospedaliero di Lecco, affacciato su via Ghislanzoni.
La gara di appalto per i lavori di realizzazione delle residenze universitarie è stata aggiudicata in data 29 maggio 2012 al raggruppamento formato dal Conscoop Consorzio di cooperative di produzione e lavoro e da Cofely Italia S.p.a.
Nei mesi scorsi sono stati eseguiti i lavori anticipati di bonifica che fanno seguito ai lavori di demolizione interna. In ottobre 2012 si è dato avvio ai lavori di ristrutturazione.

Tempistiche stimate (esecuzione lavori e allestimento residenza)
Inizio lavori: ottobre 2012
Fine lavori:  marzo 2015

Progetto esecutivo – dati  generali significativi
Superficie lorda pavimento  5.200 m2
Volumi edifici 15.600 m3
Numero posti letto 200
Servizi presenti:  palestra – 2 sale TV – spazio internet – sala musica – sala giochi

Partner
MIUR, Regione Lombardia, UniverLecco-Sondrio