Proclamato il vincitore del concorso internazionale per il Progetto M9

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La commissione incaricata dalla Fondazione di Venezia per il concorso internazionale di architettura riguardante il progetto M9 in Venezia Mestre per l’edificazione di un complesso destinato a fini culturali e museali e la ristrutturazione di un complesso monumentale del XVI secolo ha concluso i lavori alle ore 13, indicando nella proposta presentata dallo studio Sauerbruch Hutton il progetto che verrà sviluppato per la realizzazione dell’intervento complessivo.

La giuria, presieduta da Giuliano Segre, presidente della Fondazione di Venezia (che ha ideato e promuove questo progetto), e composta da Cesare Annibaldi, Roberto Cecchi, Plinio Danieli, Marino Folin, Carlo Magnani, e Giorgio Orsoni, dopo una lunga seduta molto dibattuta per le qualità originali ed estremamente interessanti dei vari elaborati in gara, ha scelto la soluzione proposta dallo studio tedesco tra i sei studi in gara: Agence Pierre-Louis Faloci (Francia), Carmassi Studio di Architettura (Italia), David Chipperfield Architects (Gran Bretagna/Italia), Mansilla+Tuñón Arquitectos (Spagna), Sauerbruch Hutton (Germania) e Souto Moura Arquitectos (Portogallo).

La coppia di architetti Matthias Sauerbruch e Louisa Hutton è stata proclamata vincitrice del Concorso Internazionale di Architettura per M9 nella scenografica cornice di M9.New museum for a New City, mostra dei progetti in concorso allestita a Mestre nella sede del nuovo polo.

Il progetto vincitore e quelli degli altri prestigiosi studi internazionali che hanno preso parte al concorso di progettazione sono esposti nell’ambito della mostra M9 – A New Museum for a New City, evento collaterale alla 12. Mostra Internazionale d’Architettura – la Biennale di Venezia, aperta al pubblico gratuitamente fino al 21 novembre.

M9 – A New Museum for a New City sarà ben più di una mostra di architettura. L’allestimento attraverso plastici, filmati, interviste, immagini e storie permetterà ai visitatori di figurarsi alcune delle tematiche che saranno illustrate nel futuro museo dedicato alle grandi trasformazioni che hanno attraversato il “secolo breve”.
www.m9museum.it