Amianto sostenibile: la ricerca sui materiali dell’Università Milano Bicocca trasforma un rifiuto pericoloso in una risorsa 27/07/2026
Indice degli argomenti Toggle L’importanza dei materiali naturali in edilizia: un ritorno alla bioarchitetturaI benefici del sughero: un alleato sostenibileLa biofilia e il valore dei materiali sostenibiliVerso un’architettura mediterranea moderna: tra sostenibilità e tradizioneIl futuro dell’architettura biofilica Negli ultimi anni, il mondo dell’edilizia ha visto un ritorno ai materiali naturali, soprattutto in risposta alla crescente richiesta di sostenibilità e benessere negli spazi abitativi e lavorativi. Considerando che la percentuale di emissioni globali di CO₂ legata al settore edilizio è di circa il 37% e del 30% quella del consumo energetico globale, l’adozione di materiali naturali non solo riduce l’impatto ambientale, ma risponde anche a una rinnovata sensibilità nei confronti del rapporto tra uomo, natura e architettura. Il tema è stato recentemente approfondito nell’incontro “Forme della bellezza: i materiali del benessere e l’architettura mediterranea” che si è svolto al Politecnico di Milano. Organizzato da Diasen, azienda di punta nella bioedilizia, l’evento ha visto la partecipazione di esperti che hanno condiviso idee e visioni sulla bioarchitettura. Tra i temi discussi, la connessione tra materiali naturali e il concetto di benessere abitativo, elementi distintivi di una nuova edilizia basata sulla tradizione mediterranea. L’importanza dei materiali naturali in edilizia: un ritorno alla bioarchitettura L’architettura mediterranea, con la sua capacità di armonizzare bellezza e funzionalità, rappresenta un modello per l’edilizia sostenibile. La scelta di materiali locali e rinnovabili, come il sughero, permette di ridurre la necessità di processi industriali intensivi, abbattendo i consumi energetici e diminuendo le emissioni di CO₂. I benefici del sughero: un alleato sostenibile Il sughero, ampiamente disponibile nei paesi mediterranei, grazie alle sue straordinarie proprietà naturali, come l’isolamento termico e acustico, è perfetto per la realizzazione di ambienti più confortevoli e sani. Oltre a ridurre la dispersione termica, vanta infatti proprietà deumidificanti e anti-fungine, garantendo un microclima interno salubre e privo di umidità. Come sottolineato da Diego Mingarelli, CEO di Diasen, il sughero non è solo un materiale sostenibile, ma anche un mediatore biofilico: grazie alle sue proprietà, rafforza il legame empatico tra uomo e natura, promuovendo un reale benessere all’interno degli spazi abitativi. “CorkPhilia”, l’approccio biofilico promosso da Diasen, sfrutta il potenziale del sughero per restituire agli edifici una pelle naturale, capace di coinvolgere i sensi e valorizzare l’esperienza tattile dell’architettura. “Mettere il sughero al centro dell’architettura riprende e attualizza la sapienza del Costruire Mediterraneo perché è un materiale rinnovabile, dalle proprietà termiche, deumidificanti e acustiche, che alimenta un habitat irripetibile e concorre a tutelare e mantenere un delicato ecosistema”. La biofilia e il valore dei materiali sostenibili La biofilia, ossia l’innato bisogno umano di connettersi con la natura, è al centro dell’architettura biofilica. Questa filosofia edilizia riconosce l’importanza della natura per il benessere psicofisico e inserisce elementi naturali nell’architettura per migliorare la qualità della vita di chi vi abita. Materiali come il sughero, la canapa e il legno non trattato creano ambienti che si adattano ai cambiamenti climatici, offrendo comfort termico e isolamento acustico. L’architetto Fabrizio Barozzi, durante l’evento, ha evidenziato come l’integrazione dei materiali naturali, oltre a migliorare la qualità della vita, rappresenti un autentico valore aggiunto per i progetti architettonici, che diventano più autentici e in grado di creare connessioni emotive con il contesto locale. Il sughero, in particolare, rimanda a una tradizione antica e all’uso di risorse autoctone, il che costituisce uno dei fondamenti della bioarchitettura moderna e consente di ripensare il concetto di spazio abitativo. Giulio Iacchetti, due volte Compasso d’Oro, ha sottolineato l’importanza dell’impatto multisensoriale delle superfici naturali, parlando di “diritto al tatto” come esperienza appunto sensoriale. Verso un’architettura mediterranea moderna: tra sostenibilità e tradizione L’architettura mediterranea, rivisitata in chiave moderna e basata su una concezione di bellezza che va oltre l’estetica, includendo valori come funzionalità, autenticità e sostenibilità, offre un modello di sviluppo sostenibile. Nel Mediterraneo, la bioedilizia non solo preserva il paesaggio, ma sostiene la biodiversità e promuove uno sviluppo economico rispettoso delle risorse locali. Tradizione e innovazione: l’esempio della bioarchitettura mediterranea Nei paesi mediterranei, l’uso di materiali naturali nell’architettura è radicato in una storia di risorse che il territorio offre. Con il clima in rapido cambiamento, questa tradizione sta assumendo una nuova rilevanza, poiché materiali come il sughero o la calce riescono a garantire un comfort termico superiore riducendo al contempo il fabbisogno energetico. L’architetto Barozzi ha descritto la sua visione della bioarchitettura come un incontro tra passato e futuro: utilizzando materiali tradizionali attraverso tecnologie moderne, l’architettura mediterranea può rivelare “nuovi paesaggi” che esprimono al meglio la ricchezza culturale e il potenziale del territorio. Questa “continuità” culturale permette di rispondere alle sfide attuali senza sacrificare le radici storiche. Il futuro dell’architettura biofilica L’architettura biofilica, oggi sempre più valorizzata, è un’opportunità per ripensare la progettazione urbana e creare edifici non solo funzionali, ma anche rispettosi della salute e del benessere umano. Grazie all’adozione di materiali naturali, questa nuova edilizia riduce il consumo di risorse, tutela l’ambiente e fornisce un’esperienza multisensoriale in grado di aumentare la qualità della vita e stimolare il benessere psicofisico. Il modello di bioedilizia proposto da Diasen e basato sulla filosofia CorkPhilia punta a promuovere questa trasformazione: la natura diventa parte integrante dell’architettura, capace di accogliere e proteggere chi vi abita. I nuovi edifici, costruiti secondo questi principi, non sono solo sostenibili dal punto di vista ecologico, ma anche luoghi che invitano a vivere in armonia con l’ambiente, in un reciproco scambio di benessere tra uomo e natura. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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