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Fascicolo del fabbricato obbligatorio per tutti gli edifici, pubblici o privati. Compresi i nuovi per i quali diventerà condizione indispensabile per il certificato di abitabilità. A predisporlo sarà un tecnico iscritto all’albo da almeno cinque anni. Dai quattro disegni di legge che puntavano a istituire il controllo di staticità e sicurezza sugli immobili, il relatore Lucio Zappacosta (An) ha elaborato un unico testo base fatto di soli quattro articoli e la commissione Ambiente del Senato lo ha adottato il 10 aprile. In base alla nuova versione, l’obbligo del libretto sarà il più ampio possibile. Coprirà infatti l’intero patrimonio edilizio, senza distinzione tra pubblico e privato o vecchio e nuovo. Per gli immobili esistenti il fascicolo andrà redatto nei cinque anni dall’entrata in vigore della legge. Il Ddl non si addentra nelle caratteristiche del documento. Si limita a precisare che deve contenere “le informazioni di tipo identificativo, progettuale, strutturale, impiantistico e geologico relative al fabbricato”. Senza il fascicolo non si potranno fare nuovi interventi sull’edificio, né ottenere concessioni edilizie. Il libretto potrà essere compilato da un tecnico (non è specificato il titolo di studio) che va individuato tra quelli che sono abilitati a progettare il tipo di edifici da controllare. Come incentivo sono previste la detrazione Irpef del 36% e l’Iva al 10% sulle spese di preparazione del libretto (ma per quest’ultima è necessario l’assenso di Bruxelles), che potranno coprire anche le spese che il tecnico indicherà come necessarie per la sicurezza. A definire il fascicolo sarà il ministero Infrastrutture con uno decreto con lo schema tipo. Fonte: Edilizia e Territorio n. 15/2002 (15-20 aprile 2002) Sullo stesso argomento UNI segnala l’imminente pubblicazione del progetto di norma UNI U86000020 “Archivi di gestione immobiliare – Criteri generali di costituzione e cura”. Il documento scaturisce dalla necessità di evidenziare ed ordinare il complesso sistema di dati informativi necessari per la corretta gestione tecnologica di un edificio o di un complesso immobiliare. Esso si caratterizza in relazione ai seguenti principi: – favorire la visione d’insieme di un edificio o di un complesso immobiliare al fine di poterne bilanciare e coordinare gli interventi di gestione; – organizzare e qualificare le strutture operative, dotandole di opportune infrastrutture; – graduare le attività di costituzione degli archivi e le attività di gestione immobiliare; – considerare le interconnessioni derivanti da disposizioni legislative e/o normative di fonte nazionale, regionale, provinciale e comunale; – tendere al contenimento dei costi mediante analisi integrate ed azioni di intevento coordinate inserite in un quadro unitario di azioni. Il progetto di norma si inserisce in un contesto economico e sociale caratterizzato da un forte dinamismo e da previsioni di mercato particolarmente rilevanti. Esso mira al superamento di logiche asistemiche, tenendo conto anche dei Disegni di Legge attualmente in trattazione presso il Senato della Repubblica. Per informazioni: UNI, Alberto Galeotto Comparto Costruzioni tel. 02 70024.403, fax 02 70106106 e-mail: costruzioni@uni.com Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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