Realizzare un nuovo tetto o ristrutturare quello esistente: materiali, tecnologie e detrazioni fiscali 29/05/2026
A cura di: Laura Murgia Indice degli argomenti Toggle Paris Builders Show 2026: quattro eventi, un’unica piattaforma di settoreI numeri 2024 e le attese 2026: crescita e internazionalizzazione“Construction in motion”: tre direttrici per interpretare la trasformazioneBatimat: il cuore multispecialistico dell’edilizia dentro il PBSRenodays e la riqualificazione “globale”: oltre l’efficientamentoInterclima: ingegneria climatica tra decarbonizzazione e comfort evolutoIdéobain: design, sostenibilità e nuovi modelli di comfort per l’ambiente bagno La tappa milanese ha affiancato il tema della riqualificazione alla presentazione del Paris Builders Show (PBS) 2026, illustrato da Jean-Philippe Guillon, direttore della manifestazione. Il Roadshow ha inoltre richiamato contributi che incrociano approcci differenti: la dimensione “low carbon” e di qualità ambientale con Alliance HQE-GBC, la prospettiva italiana con GBC Italia, il modello One-Stop Shop per la classificazione energetica (nel quadro del progetto EU-PEERS con ENEA) e un riferimento a esperienze operative di riqualificazione del costruito. Paris Builders Show 2026: quattro eventi, un’unica piattaforma di settore Il Paris Builders Show si propone come un evento di filiera, capace di riunire competenze e soluzioni che, nella pratica dei progetti, oggi sono sempre più interdipendenti: involucro e materiali, impianti e comfort, componenti d’interni, fino ai modelli organizzativi della riqualificazione. L’edizione 2026 è in programma dal 28 settembre al 1° ottobre 2026 a Paris Expo, Porte de Versailles, e si articola in quattro appuntamenti complementari: Batimat, salone multispecialista dell’edilizia; Idéobain, dedicato al bagno, con attenzione a design e sostenibilità; Interclima, focalizzato su ingegneria climatica innovativa e sostenibile; Renodays, forum dedicato alla “riqualificazione globale” degli edifici. L’impostazione complessiva mette l’accento su soluzioni applicabili e su una lettura trasversale delle trasformazioni in atto: non un singolo segmento, ma un ecosistema di tecnologie, servizi e contenuti in cui le scelte di progettazione e di cantiere devono dialogare con obiettivi climatici, vincoli economici e nuove aspettative d’uso degli edifici. I numeri 2024 e le attese 2026: crescita e internazionalizzazione Tra gli elementi evidenziati, l’edizione 2024 viene richiamata per numeri complessivi di partecipazione particolarmente significativi: 135.945 visitatori e una componente internazionale rilevante, con l’Italia citata tra i Paesi di riferimento. Guardando al 2026, l’orientamento dichiarato è consolidare e ampliare questa dimensione, rafforzando il profilo internazionale dell’evento e la capacità di attrarre operatori esteri, con un obiettivo di 150.000 visitatori complessivi, di cui 40.000 internazionali. “Construction in motion”: tre direttrici per interpretare la trasformazione La cornice concettuale del PBS 2026 viene sintetizzata nello slogan “Construction in motion”, articolato su tre assi che aiutano a leggere la trasformazione in atto: Ripensare la costruzione: metodi, strumenti, digitalizzazione e governance; Restaurare l’esistente: performance del costruito, circolarità e riuso, tutela e trasmissione del patrimonio; Reinventare modelli e narrazioni: design responsabile, nuovi usi e modi di abitare. Un’impostazione che, di fatto, fa convergere i grandi temi dell’edilizia contemporanea: transizione energetica e climatica, produttività e industrializzazione, qualità dell’abitare, gestione dei dati. Batimat: il cuore multispecialistico dell’edilizia dentro il PBS All’interno di questa architettura, Batimat rappresenta il perno “multispecialistico” dell’offerta: un contenitore che intercetta in modo trasversale le priorità tecniche e di mercato della filiera. Il salone è costruito attorno a temi chiave che oggi guidano le decisioni di prodotto e di progetto: decarbonizzazione, economia circolare e riutilizzo, architettura sostenibile, ma anche nuovi metodi e strumenti, rinnovamento e performance del costruito, formazione/aggiornamento e digitalizzazione con gestione dei dati. La proposta non è solo espositiva. Batimat punta a integrare contenuti e momenti di confronto attraverso aree conferenze e format di aggiornamento professionale, oltre a zone organizzate per competenze e ambiti applicativi, come ad esempio spazi legati alla “construction tech” con pitch e masterclass, e aree dedicate a soluzioni performanti su calcestruzzo, coperture e facciate, isolamento, interior & design, legno e prefabbricazione. Il fine è offrire un’esperienza di visita più leggibile e utile, che alterna esposizione, dimostrazioni e contenuti tecnici. Renodays e la riqualificazione “globale”: oltre l’efficientamento Renodays viene presentato come uno spazio specificamente dedicato alla riqualificazione, intesa però in senso esteso: non solo prestazione energetica, ma un percorso che include comfort, salubrità, adattamento degli spazi, valore immobiliare e gestione, oltre a digitale, dati e circolarità. L’impostazione del forum – con masterclass, workshop, conferenze e networking – punta a connettere soluzioni tecniche e strumenti operativi, con un taglio dichiaratamente pedagogico e orientato alla pratica. Interclima: ingegneria climatica tra decarbonizzazione e comfort evoluto All’interno del Paris Builders Show, Interclima 2026 si configura come il salone dedicato all’ingegneria climatica innovativa e sostenibile, con un posizionamento che intreccia decarbonizzazione, comfort e tecnologia. L’impostazione ruota attorno a tre assi: da un lato le regolamentazioni e le soluzioni per la riduzione delle emissioni, dall’altro il tema del comfort degli abitanti, con un’attenzione esplicita anche al comfort estivo, e infine l’innovazione tecnologica, valorizzata attraverso spazi per start-up, pitch legati agli Innovation Awards e un forum conferenze dedicato anche a temi emergenti come il raffrescamento dei data center. Il salone è organizzato per rendere la visita più leggibile attraverso villaggi e aree tematiche – tra cui biomassa, solare termico e soluzioni per il terziario – e integra momenti di networking e formazione, come visite guidate e il progetto Interclima Job Connect, pensato per favorire l’incontro tra imprese, enti di formazione e nuove professionalità. Idéobain: design, sostenibilità e nuovi modelli di comfort per l’ambiente bagno Complementare a Interclima, Idéobain 2026 sviluppa il tema dell’ambiente bagno con un taglio “premium” che unisce design, sostenibilità ed esperienza d’uso. Il salone si articola attorno a tre direttrici principali: la ricerca estetica e materica, l’attenzione a eco-progettazione ed economia circolare (con focus su riparabilità, risparmio idrico ed etichettatura ambientale) e il concetto di comfort e benessere, declinato sia in ambito residenziale sia nel settore alberghiero e terziario. Il programma prevede conferenze, workshop e presentazioni di casi applicativi, affiancati da dimostrazioni prodotto e spazi di ispirazione, con un’attenzione crescente anche ai temi dell’adattabilità degli spazi, della silver economy e dell’accessibilità. In questo modo Idéobain propone una lettura del bagno non solo come ambiente funzionale o decorativo, ma come componente strategica nella progettazione sostenibile e inclusiva dell’edificio contemporaneo. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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