L’involucro edilizio come sistema integrato: isolamento, tenuta all’aria, luce naturale e durabilità 08/04/2026
A cura di: Adele di Carlo Possono il bonus mobili, ristrutturazioni e la Cila risalire allo stesso anno? Questo è il dubbio che un contribuente ha posto all’Agenzia delle Entrate, la quale ha risposto chiarendo i requisiti per ottenere i bonus in questione. Sia il bonus mobili che il bonus ristrutturazioni sono confermati fino al 31 dicembre 2024. Il bonus ristrutturazioni, tuttavia, potrebbe subire una riduzione dal 50% al 36% a partire dal prossimo anno, mentre il tetto di spesa potrebbe passare da 98.000 euro a 48.000 euro. Ecco come ha risposto l’Agenzia delle Entrate e alcune precisazioni sulle detrazioni fiscali per la casa. Bonus mobili e Cila nello stesso anno, il quesito Come anticipato, un contribuente ha scritto all’Agenzia delle Entrate per chiarire un dubbio circa la fruibilità del bonus mobili ed elettrodomestici, la detrazione del 50% sul tetto massimo di spesa di 8.000 fino al 2023 e 5.000 euro per il 2024. Il richiedente ha acquistato un immobile, presentato la Cila tramite il tecnico specializzato e avviato i lavori di ristrutturazione nello stesso anno. Chiede dunque se è possibile usufruire della detrazione del 50% per mobili ed elettrodomestici se l’acquisto degli stessi è avvenuto nel medesimo anno di presentazione della Comunicazione di inizio lavori asseverata. Ecco il contenuto della richiesta: L’anno scorso ho acquistato un immobile e qualche mese dopo ho presentato una Cila per ristrutturazione. Dopo aver completato i lavori ho acquistato dei mobili e degli elettrodomestici di ultima generazione. Volevo chiedervi se posso portare in detrazione il 50% del massimale di 8.000 euro nella dichiarazione 2024, anche se ho fatto la Cila e l’acquisto dei mobili nello stesso anno. La Cila e l’acquisto dei mobili nello stesso anno non sono un ostacolo La risposta dell’Agenzia delle Entrate chiarisce, una volta per tutte, i limiti temporali per ottenere il bonus mobili ed elettrodomestici legato ai lavori di ristrutturazione straordinaria dell’immobile. La presentazione della Cila e l’acquisto dei mobili nello stesso anno non rappresenta alcun problema. Vuol dire che il contribuente richiedente può usufruire del bonus e indicare le detrazioni della Dichiarazione dei redditi 2024. In questo modo potrà beneficiare del bonus nella sua misura massima, fino al tetto di spesa di 8.000 euro. Bonus mobili e bonus ristrutturazioni, attenzione ai requisiti Nel rispondere al quesito, l’Agenzia delle Entrate coglie l’occasione per indicare nuovamente le condizioni per ottenere i due bonus congiuntamente (stabiliti nell’articolo 16, comma 2, del decreto legge n. 63/2016): la data di presentazione della Cila e l’inizio degli interventi di ristrutturazione deve essere anteriore all’acquisto di mobili ed elettrodomestici i mobili ed elettrodomestici devono essere nuovi, non sono ammessi quelli di seconda mano gli elettrodomestici devono essere di ultima generazione ed efficienti dal punto di vista energetico. Le classi energetiche richieste sono: almeno classe A per i forni, classe E per lavatrici, asciugatrici e lavastoviglie, e classe F per frigoriferi e congelatori le ristrutturazioni devono riguardare interventi di manutenzione straordinaria, restauro o risanamento conservativo tutti i pagamenti devono avvenire con mezzi tracciabili e con bonifico parlante Addio bonus mobili nel 2025 Il bonus mobili ed elettrodomestici non rientra tra le agevolazioni fiscali che sono state prorogate al 2025. Significa che la misura scade definitivamente il 31 dicembre 2024. Insieme al bonus mobili, il 2025 segna la fine del bonus verde dell’ecobonus e del sismabonus. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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