Progettare spazi accessibili, flessibili e sicuri: approccio integrato e competenze trasversali 20/05/2026
A cura di: Adele di Carlo Indice degli argomenti Toggle Aree idonee e agrivoltaico, i nuovi criteriAgrivoltaico tra continuità agricola e nuovi obblighiProcedimenti in corso e tutele transitorieAree industriali e ampliamento delle superfici idoneeChe succede in caso di vincoli paesaggisticiBenefici solo per impianti interamente in area idoneaLa posizione di ITALIA SOLARE e le criticità irrisolte La conversione in legge del Decreto-Legge 175/2025, approvata dal Senato l’8 gennaio 2026 e in attesa del via libera definitivo della Camera, interviene sulla disciplina nazionale relativa alle aree idonee per gli impianti a fonti rinnovabili. Le modifiche, tuttavia, recepiscono solo alcune delle richieste degli operatori del settore e lasciano aperte numerose questioni, in particolare sul fronte delle aree agricole e dell’agrivoltaico. Il confronto tra istituzioni e settore resta quindi centrale per superare le criticità ancora aperte. Ecco cosa cambia in merito ai criteri con cui le Regioni devono individuare le aree agricole idonee e le altre novità della misura. Aree idonee e agrivoltaico, i nuovi criteri Uno degli interventi più rilevanti della legge di conversione riguarda il criterio con cui le Regioni devono individuare le aree agricole idonee, entro il limite compreso tra lo 0,8% e il 3% della SAU (Superficie Agricola Utilizzata). In particolare, viene stabilito che, nel computo complessivo, devono essere incluse anche le superfici già interessate da impianti agrivoltaici. Si tratta di una precisazione assente nel testo originario del decreto, che rischia però di ridurre lo spazio residuo disponibile per nuove installazioni, incidendo direttamente sulle politiche regionali di pianificazione. Agrivoltaico tra continuità agricola e nuovi obblighi Sul piano operativo, la norma rafforza i requisiti per gli impianti agrivoltaici introducendo l’obbligo di una asseverazione tecnica, da allegare al progetto, che certifichi il mantenimento di almeno l’80% della Produzione Lorda Vendibile agricola. A questo si affianca un sistema di controlli comunali nei cinque anni successivi all’entrata in esercizio, finalizzati a verificare la reale continuità dell’attività agricola. Inoltre, resta fermo il divieto di variazione dell’area occupata per impianti fotovoltaici a terra in ambito agricolo all’interno di interventi di modifica o potenziamento. Procedimenti in corso e tutele transitorie La legge chiarisce che le limitazioni collegate alle aree agricole di elevato valore non si applicano ai procedimenti autorizzativi già avviati. Il richiamo espresso ai procedimenti di cui all’art. 14-quinquies della Legge 7 agosto 1990, n. 241 rafforza la tutela dell’affidamento degli operatori e mette al riparo i progetti in fase avanzata da blocchi retroattivi. Aree industriali e ampliamento delle superfici idonee Un elemento accolto positivamente dal settore è l’estensione delle aree idonee “non agricole” in prossimità di impianti e stabilimenti industriali. La legge di conversione elimina il riferimento all’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) presente nel decreto-legge, consentendo così di includere anche siti industriali non soggetti a questo regime autorizzativo. La modifica amplia sensibilmente le opportunità di sviluppo del fotovoltaico in contesti produttivi già antropizzati. Che succede in caso di vincoli paesaggistici Restano confermate le disposizioni più restrittive in materia di tutela paesaggistica. Le Regioni non possono qualificare come idonee le aree ricomprese nei perimetri dei beni tutelati dal Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs. 42/2004), né, per il fotovoltaico, quelle incluse in una fascia di rispetto di 500 metri. A ciò si aggiunge il possibile contrasto con le norme dei piani paesaggistici regionali, che in alcune realtà rende complesso individuare superfici sufficienti rispetto agli obiettivi di sviluppo delle rinnovabili. Benefici solo per impianti interamente in area idonea La legge ribadisce un principio già contestato dagli operatori: i regimi semplificati e i benefici connessi alla qualificazione di area idonea si applicano esclusivamente se l’impianto ricade interamente all’interno di tali aree. Anche una parziale ricaduta all’esterno comporta la perdita delle agevolazioni, con effetti rilevanti soprattutto per le opere di connessione alla rete. La posizione di ITALIA SOLARE e le criticità irrisolte Secondo ITALIA SOLARE, le modifiche approvate restituiscono un quadro normativo ancora instabile. L’associazione apprezza la salvaguardia dei procedimenti in corso e l’estensione delle aree idonee industriali, ma esprime forte preoccupazione per l’inclusione delle superfici agrivoltaiche nel calcolo delle aree agricole idonee, ritenuta potenzialmente penalizzante per la diffusione di questa tecnologia. Restano, inoltre, irrisolti nodi strutturali come la disciplina delle connessioni alla rete, che rischia di svuotare di efficacia la classificazione delle aree idonee, e le restrizioni paesaggistiche che potrebbero impedire a diverse Regioni di raggiungere i target assegnati. Come sottolineato dal Presidente Paolo Rocco Viscontini, senza una strategia chiara e coerente il rischio è quello di rallentare una delle leve principali per ridurre il costo dell’energia per famiglie e imprese. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
21/05/2026 General contractor e Superbonus: nuovi chiarimenti fiscali dell’Agenzia delle Entrate A cura di: Adele di Carlo La Risoluzione 17/2026 dell'Agenzia delle Entrate chiarisce quando i costi del general contractor rientrano nel Superbonus.
14/05/2026 Plusvalenze immobiliari, quando scatta la tassazione in caso di vendita di un immobile o di un terreno A cura di: Pierpaolo Molinengo Plusvalenze immobiliari 2026, ecco come devono essere gestite le imposte su terreni edificabili e fabbricati.
13/05/2026 Iperammortamento 2026: nuove regole per imprese, digitale e rinnovabili A cura di: Stefania Manfrin Nuove regole per l’iperammortamento 2026: aliquote, iter GSE, perizie e investimenti digitali e FER per le ...
06/05/2026 Pergotenda in edilizia libera: se viola le distanza deve essere rimossa A cura di: Pierpaolo Molinengo Pergotenda in edilizia libera: una sentenza chiarisce che la semplificazione amministrativa non può mai calpestare il ...
04/05/2026 Decreto Turismo 2026: 109 milioni per ESG, efficienza energetica e strutture ricettive sostenibili A cura di: Erika Bonelli Decreto Turismo 2026: 109 milioni per ESG, efficienza energetica, FER e digitalizzazione delle strutture ricettive.
29/04/2026 Nuove aliquote IMU 2026: cosa cambia per professionisti, contribuenti ed imprese A cura di: Pierpaolo Molinengo Nuovo regime IMU, novità del decreto 6 novembre 2025: validità delle delibere, coefficienti fabbricati D e ...
24/04/2026 Condono edilizio e limite dei 750 mc: la Cassazione chiarisce quando l’abuso non è sanabile A cura di: Adele di Carlo La Cassazione, con la sentenza n. 9839/2026, chiarisce che nel condono edilizio 2003 non sono sanabili ...
21/04/2026 Silenzio-assenso in edilizia: la svolta del DL PNRR e il potere di surroga del tecnico A cura di: Pierpaolo Molinengo Con il DL PNRR 19/2026 il progettista può certificare il silenzio assenso in edilizia se la ...
15/04/2026 Ristrutturazione seconde case 2026: guida aggiornata agli incentivi fiscali A cura di: Adele di Carlo Il quadro completo delle agevolazioni e detrazioni per gli interventi di ristrutturazione seconde case nel 2026
09/04/2026 Mutuo dissenso nella donazione: cosa succede alle agevolazioni prima casa in caso di annullamento A cura di: Adele di Carlo Mutuo dissenso nella donazione: cosa accade alle agevolazioni prima casa secondo la Cassazione e quando non ...