A Milano UNI e CEN discutono di edilizia sostenibile in Europa

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Edifici a norma, costruiti per garantire la massima sicurezza e soprattutto la sostenibilità: è questo l’obiettivo che l’UNI, Ente Nazionale Italiano di Unificazione, sta promuovendo nel settore dell’edilizia. L’argomento è oggetto di un convegno internazionale “Construction Standards: 2010-2015”, in programma oggi e domani 15 maggio presso la sede UNI di Milano.

All’incontro saranno presenti, tra gli altri, Vicente Leoz Arguëlles, Capo dell’Unità Costruzioni della Commissione Europea e John Moore, referente del settore costruzioni del CEN (Comitato Europeo di Normazione).

L’incontro valuterà l’avanzamento della revisione della direttiva “Prodotti da costruzione”. Si parlerà, inoltre, delle strategie che l’Unione Europea intende adottare per definire (tra il 2010 e il 2015) un Regolamento comunitario che possa creare un’omogeneità di disciplina sulla qualità e sulla sicurezza dei prodotti. Saranno poi illustrate le azioni del Comitato Europeo di Normazione (CEN) a supporto del filone di attività dedicato alle costruzioni sostenibili nell’ambito delle “Lead Market Iniziative” (cioè le linee strategiche di sviluppo per l’Europa nei prossimi anni individuate della Commissione Europea).

Attualmente, infatti, in materia di sostenibilità edilizia è vigente una norma ISO di carattere generale e alcune norme particolari non coordinate, frutto delle iniziative di singoli Paesi, tra i quali figura anche l’Italia. Il lavoro del CEN dovrebbe portare quindi ad una razionalizzazione delle diverse norme tecniche e a supportare la definizione di un unico Regolamento europeo che, rispetto alla normativa europea attuale, introduce per la prima volta il concetto di edilizia sostenibile, sia per quanto concerne l’origine dei materiali, sia per il risultato finale dell’opera. Il Regolamento, inoltre, sarebbe direttamente applicabile nei singoli Stati Membri.

La parola chiave, nell’ambito di questo processo normativo, è proprio la sostenibilità: le nuove sfide della normazione nelle costruzioni riguardano infatti l’uso sostenibile delle risorse naturali, il rapporto tra innovazione e normazione, l’interoperabilità, l’accessibilità dell’ambiente costruito. In questo contesto rientra naturalmente anche il piano casa che il Governo ha condiviso con le Regioni, che utilizza l’espressione “costruire in modo sostenibile”. Altro tema connesso alla nuova normativa è quello dell’antisismica, regolamentato dall’Eurocodice 8, e relativo al materiale utilizzato per le costruzioni.

Negli stessi giorni gli Stati Generali dell’edilizia si riuniranno a Roma per affrontare con il Governo lo stato di disagio che il settore sta vivendo con l’obiettivo di ottenere gli strumenti per il suo rilancio. Il convegno UNI, di carattere tecnico e di respiro europeo, metterà in risalto come, per un maggiore equilibrio del mercato sia necessario anche un adeguato assetto tecnico e normativo.

La Commissione Europea, in merito alla revisione della Direttiva 2002/91/CE (rendimento energetico nell’edilizia), ha dichiarato che il settore costruzioni è arretrato e che potrebbe migliorare del 30% le proprie prestazioni in materia di efficienza energetica: secondo Piero Torretta presidente UNI “le norme tecniche consensuali (che vengono cioè adottate su base volontaria) sono strumenti di regolamentazione del mercato che possono contribuire a migliorare le prestazioni del settore costruzioni”.