START-Ivry, un nuovo concetto di housing sociale dove il progetto è dettato dal sistema di vita 24/12/2025
I materiali compositi: innovazione strutturale e libertà progettuale nell’architettura contemporanea 12/01/2026
A cura di: Adele di Carlo Chi ha eseguito interventi agevolati dai bonus edilizi ha avuto tempo fino al 4 aprile 2024 per comunicare all’Agenzia delle Entrate le opzioni della cessione del credito in relazione alle spese sostenute nel corso del 2023. In caso di ritardo o omessa comunicazione, la legge ammette la possibilità di ricorrere alla remissione in bonis; questa possibilità, precedentemente concessa fino al 15 ottobre 2024, è stata “bloccata” dalla Legge 67/2024 (il cosiddetto “decreto Superbonus”). Di conseguenza chi non si è adeguato entro il 4 aprile 2024 non può più avvalersi della remissione in bonis per sanare la tardiva comunicazione. La conferma è arrivata dal sottosegretario all’Economia e Finanza Federico Freni durante una interrogazione parlamentare. La remissione in bonis avrebbe consentito a molti contribuenti di correggere eventuali errori commessi in fase di comunicazione all’Agenzia delle Entrate sulle informazioni relative alla cessione del credito o allo sconto in fattura. Cos’è e come funziona la remissione in bonis per i bonus edilizi La remissione in bonis è uno strumento previsto dalla legge che consente ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione contributiva. Si può usare sia in caso di mancato invio di comunicazioni obbligatorie sia in caso di ritardo. Questa procedura, in vigore per sanare gli errori tributari, è stata estesa anche alle comunicazioni relative al Superbonus e agli altri bonus fiscali. Parlando di bonus edilizi, la remissione in bonis permette ai contribuenti di sanare gli errori commessi al momento di invio della dichiarazione dell’opzione tra cessione del credito e sconto in fattura. Per cui, fino al 4 aprile 2024, è stato possibile: comunicare l’esercizio dell’opzione tra sconto in fattura e cessione del credito oltre i termini stabiliti dalla legge regolarizzare la mancata o tardiva presentazione dell’asseverazione In altre parole, la remissione in bonis ha fatto sì che molti contribuenti non perdessero le agevolazioni fiscali legate ai bonus casa, nonostante la commissione di errori formali o ritardi. Cessione del credito e remissione in bonis, una via non più percorribile Come anticipato, il sottosegretario dell’Economia e Finanza Federico Freni ha confermato l’impossibilità di ricorrere alla remissione in bonis per correggere le comunicazioni inviate entro il 4 aprile 2024. Il “no” definitivo è contenuto nell’art.2 del DL 39/2024: la remissione in bonis non si applica alle comunicazioni di cessione del credito o sconto in fattura. Le motivazioni – come sostenuto dal sottosegretario – sono principalmente di carattere tecnico. L’eventuale apertura alla remissione in bonis richiederebbe un complesso adeguamento delle procedure informatiche. Altra motivazione è di carattere temporale: la prima rata dei crediti in esame scade il 31 dicembre 2024, di conseguenza i cessionari non avrebbero tempo a sufficienza per utilizzare la rata in compensazione tramite modello F24. Il diniego definitivo del governo ha suscitato alcune polemiche, specialmente tra i membri del Consiglio nazionale dei Commercialisti. Secondo molti sarebbe urgente intervenire per prorogare l’operatività della remissione, dando la possibilità ai contribuenti di sanare gli errori commessi senza perdere le agevolazioni. Tuttavia la posizione del governo non sembrerebbe lasciare margini di ripensamento. Per cessione del credito e sconto in fattura sui bonus edilizi non ci sarà alcuna possibilità di remissione, ciò vuol dire che chi non ha esercitato l’opzione correttamente entro il 4 aprile 2024 potrebbe perdere le agevolazioni. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
06/02/2026 Niente sanatorie edilizie e rottamazione: cosa ha deciso il governo sul decreto Milleproroghe A cura di: Adele di Carlo Il decreto Milleproroghe chiude al condono edilizio e all’ampliamento della rottamazione quater. Inammissibili gli emendamenti della ...
04/02/2026 Impermeabilizzazione lastrico ad uso esclusivo, come si suddividono i costi A cura di: Pierpaolo Molinengo Sono diverse le casistiche che si vengono a configurare quando si deve gestire la ripartizione delle ...
29/01/2026 Edificio andato in rovina: degli eventuali danni rispondono il nudo proprietario e l’usufruttuario A cura di: Pierpaolo Molinengo Il nudo proprietario non è esentato dal pagamento dei danni per un immobile in rovina solo ...
21/01/2026 Bonus barriere architettoniche, la detrazione si può trasferire agli eredi? A cura di: Adele di Carlo Le regole dell’Agenzia delle Entrate sul trasferimento del Bonus barriere architettoniche agli eredi. Cosa succede in ...
20/01/2026 Vizi costruttivi ed errori progettuali, l’acquirente ha sempre diritto al risarcimento A cura di: Pierpaolo Molinengo Con una recente ordinanza la Corte di Cassazione ha introdotto dei confini precisi tra i vizi ...
16/01/2026 Aree idonee e agrivoltaico: cosa cambia dopo la conversione in legge del DL 175/2025 A cura di: Adele di Carlo La legge di conversione DL 175/2025 modifica la disciplina sulle aree idonee per le rinnovabili, con ...
15/01/2026 UNI 11998:2025: nuova norma tecnica per i sistemi vetrati amovibili - VEPA La UNI 11998:2025 definisce requisiti e prestazioni dei sistemi vetrati amovibili (VEPA) tra tecnica, sicurezza e ...
14/01/2026 Con la riforma del condominio arriva la laurea obbligatoria ed il revisore contabile A cura di: Pierpaolo Molinengo Dopo 13 anni viene presentata una riforma del condominio che mira a migliorare la gestione contabile, ...
08/01/2026 Soppalco interno, quando è necessario chiedere il permesso di costruire A cura di: Pierpaolo Molinengo Una recente sentenza della Cassazione ha decretato che per realizzare un soppalco interno non è sufficiente ...
07/01/2026 Non solo successione, come lasciare casa ai figli: strategie, tasse da pagare e strumenti da conoscere A cura di: Adele di Carlo Come pianificare al meglio il passaggio generazionale degli immobili: le strategie più convenienti per evitare contenziosi ...