Capitolati e specifiche tecniche: come scriverli bene per evitare errori, contestazioni e costi imprevisti 16/09/2026
DL Infrastrutture, sospensione del recupero dell’anticipazione nei lavori pubblici: cosa prevede 11/09/2026
Il progetto Expo diffusa e sostenibile (EDS) è un progetto di ricerca realizzato dal Politecnico di Milano – Dipartimento di Progettazione dell’Architettura, con il contributo della Fondazione Cariplo – Area Ambiente, sotto la direzione scientifica del professor Emilio Battisti. Si propone di mettere in rete le iniziative che soggetti pubblici e privati stanno avviando in vista dell’Expo del 2015 con l’obiettivo di favorire le possibili sinergie a vantaggio della qualità delle ricadute territoriali che si potranno avere anche dopo la manifestazione. Il progetto EDS vuole offrire alla società e alle istituzioni una visione complessiva delle opportunità che Milano e la Lombardia esprimono e una strategia di riuso sostenibile delle risorse (territoriali, storico monumentali e culturali) per rispondere a bisogni e domande sociali di una metropoli che possa dirsi tale. EDS offre, a tutti coloro che condividono questa visione, uno spazio di partecipazione e collaborazione on line (www.eds.dpa.polimi.it), di incontro e confronto tra gli attori che vogliono o stanno già realizzando progetti rilevanti, e in alcuni casi essenziali, per costruire questo territorio sostenibile. La piattaforma EDS, oltre a diffondere contenuti, avanzamenti e risultati della ricerca, serve ad agevolare il censimento dei luoghi in cui i progetti più creativi potranno lasciare un’eredità duratura e a favorire contatti, relazioni e collaborazioni tra associazioni, imprese, professionisti, ricercatori e pubblica amministrazione per realizzare i progetti di maggiore interesse. Obiettivi Il principale obiettivo del progetto EDS è offrire un quadro di riferimento territoriale, sociale ed economico per orientare interventi e investimenti in vista dell’Expo del 2015, mettendo a fuoco gli obiettivi da perseguire e costruendo strumenti per favorirne il raggiungimento. Il progetto prevede di: • offrire uno scenario di sviluppo territoriale sostenibile che possa concretizzarsi in ciò che definiamo l’“armatura della futura metropoli sostenibile”; • identificare i luoghi con la migliore vocazione a realizzare progetti di eccellenza che esprimano contenuti innovativi rispetto ai temi dell’Expo offrendoli ai suoi visitatori in modo adeguato, completo ed efficace; • individuare una rete di progetti minori e complementari ai “progetti eccellenti” per dar luogo a sistemi di interventi tra loro integrati, con un ruolo determinante nella riqualificazione ambientale e per lo sviluppo economico, sostenibile e duraturo di un ambito territoriale esteso; • delineare modelli innovativi di partnership tra attori pubblici e privati, metterli a punto e sperimentarli attraverso la cooperazione diretta tra i soggetti che operano nei diversi contesti locali in cui si sviluppano i progetti; • avviare, a partire dalla riqualificazione diffusa del territorio e dalla valorizzazione delle sue eccellenze, luoghi, risorse e saperi, un processo più ampio di ri-definizione del ruolo internazionale e dell’identità urbana di Milano e della Lombardia. Il valore aggiunto del progetto Expo diffusa e sostenibile nasce dalle competenze interdisciplinari del suo gruppo di lavoro e dalla partecipazione di una Comunità di attori e soggetti che insieme facilitano l’accesso a iniziative, esperienze e opportunità non note o sottovalutate a chi ha un’idea, un progetto o un interesse ad investire. La scelta di una piattaforma di partecipazione e collaborazione online nasce per: • far emergere progetti risorse e competenze disponibili nei contesti locali dal confronto con le realtà territoriali e con le comunità che ne compongono il tessuto sociale, offrendone un quadro complessivo quale strumento per promuovere e coordinare i progetti; • aprire un canale di relazione tra gli attori coinvolti nei progetti, di consultazione e confronto sulle politiche di sviluppo e coordinamento degli interventi, e insieme favorire la partecipazione e monitorare l’interesse per gli stessi da parte dei cittadini e delle istituzioni. Gli strumenti Il progetto Expo Diffusa e Sostenibile offre strumenti utili a individuare e definire lo scenario nel quale inserire ipotesi di progetto e studi di fattibilità e li rende disponibili attraverso una piattaforma di partecipazione e collaborazione on line: • una mappa territoriale interattiva, vero e proprio archivio conoscitivo georeferenziato in progress delle “opportunità” distribuite sul territorio regionale e anche oltre i suoi confini; • un catalogo (schede sintetiche di presentazione e database) consultabile e implementabile di luoghi, iniziative e attori e delle loro reciproche relazioni, in cui poter effettuare ricerche avanzate; • una Comunità di soggetti capaci di trasformare le opportunità in interventi contraddistinti dalla sostenibilità in tutte le accezioni, collaborando all’interno di “TAVOLI” di lavoro che riuniscano tutti i soggetti coinvolti in “progetti pilota” di particolare interesse; • una selezione di casi internazionali che possano offrire ad operatori pubblici e privati ulteriori strumenti per: innovare i meccanismi di finanziamento e le procedure amministrative per realizzare i progetti; comprendere i vantaggi dell’organizzare un Grande Evento diffondendo le manifestazioni non solo a scala metropolitana ma all’interno di una grande regione interconnessa. Le fasi Entro la fine del 2010, il progetto EDS prevede, articolandosi in tre fasi successive, di: 1) descrivere, con schede sintetiche di presentazione: • le condizioni specifiche degli ambiti suscettibili di intervento rispetto: – alle sedi adatte ad ospitare le manifestazioni in occasione dell’Expo del 2015 e agli attori interessati a promuoverle – alle potenzialità di valorizzazione del sistema culturale, paesaggistico e ambientale locale; – agli obiettivi di rafforzamento dei collegamenti con la rete dei trasporti pubblici e della mobilità Ciclopedonale; • i progetti previsti per questi ambiti in relazione: – ai contenuti, ai temi progettuali e agli obiettivi perseguiti – all’eredità sul territorio dopo l’Expo – ai requisiti di eco-efficienza e di eco-sostenibilità 2) fornire un’ipotesi procedurale e un abaco tipologico di interventi ecosostenibili di riqualificazione fisica e ambientale, volti all’efficienza e all’autosufficienza energetica, su edifici e spazi urbani; 3) verificare e ottimizzare il funzionamento degli strumenti offerti dalla piattaforma di partecipazione e collaborazione on line che si prefigge di costituire un supporto di confronto e lavoro fino al 2015. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
16/09/2026 MiMar, la torre di Carlo Ratti che con vista mare da ogni appartamento A cura di: Erika Bonelli A West Palm Beach CRA firma MiMar, torre di 25 piani con facciata zig-zag, 40% di ...
15/09/2026 Costruzione sostenibile: in Italia genera più valore di quella tradizionale A cura di: Laura Murgia In Italia la costruzione sostenibile è tra convinzione diffusa e attuazione incompleta. Lo racconta il 4° ...
14/09/2026 Appalti pubblici, la Commissione europea propone un regolamento unico per tutta l'UE A cura di: Stefania Manfrin La Commissione europea propone un regolamento unico sugli appalti pubblici, con qualità ad almeno il 30% ...
11/09/2026 Edifici umano-centrici: a Milano il convegno che mette le persone al centro del progetto A cura di: Chiara Bellocchio Il 16 settembre a Milano il convegno sugli edifici umano-centrici: luce, neuroarchitettura, biofilia, comfort e qualità ...
10/09/2026 Mercato immobiliare 2026, prezzi delle case +4,3% e canoni +2,9% nel primo semestre A cura di: Stefania Manfrin Prezzi delle case +4,3% e canoni +2,9% nel primo semestre 2026. I dati Immobiliare.it Insights, Tecnocasa, ...
09/09/2026 Hotel di viale Scarampo, la torre di AMDL CIRCLE completa la rigenerazione dell'ex Fiera di Milano A cura di: Raffaella Capritti A Milano l'hotel Scarampo firmato AMDL CIRCLE Michele De Lucchi avrà 22 piani, 90 metri, 173 ...
08/09/2026 Cambio di destinazione d'uso senza opere, perché i vecchi divieti del RUE non fermano la SCIA dopo il Salva Casa A cura di: Pierpaolo Molinengo Salva Casa e cambio d'uso senza opere: un vecchio vincolo del RUE non basta a fermare ...
07/09/2026 Biblioteca Rami di Istanbul, la migliore biblioteca green del mondo A cura di: Stefania Manfrin La Biblioteca Rami di Istanbul vince gli IFLA Green Library Awards 2026: premiato il riuso adattivo ...
04/09/2026 Foster + Partners e la costruzione robotica invertita: al via il progetto europeo SWIFT-BUILD A cura di: Erika Bonelli Foster + Partners nel consorzio europeo SWIFT-BUILD: sciami di robot e AI per costruire edifici in ...
03/09/2026 Infiltrazioni dai frontalini dei balconi: chi paga e come ripararli A cura di: Pierpaolo Molinengo infiltrazioni dai frontalini dei balconi: quali sono i criteri di ripartizione delle spese tra condominio e ...