Capitolati e specifiche tecniche: come scriverli bene per evitare errori, contestazioni e costi imprevisti 16/09/2026
La Camera dei deputati ha approvato definitivamente il 23 ottobre scorso la legge comunitaria 2003. Il provvedimento, che è il principale strumento per la trasposizione delle direttive europee nell’ordinamento italiano, conta 25 articoli e recepisce complessivamente 50 direttive europee. Per il settore dell’edilizia segnaliamo due norme: l’art. 23 in materia di riutilizzo di terre e rocce derivanti da scavo, e l’art. 15 relativo alla valutazione di impatto ambientale (VIA). In particolare: L’art. 15 recepisce direttamente l’art. 2, comma 3, della direttiva 85/337/CEE, che prevede in casi eccezionali la possibilità di esentare taluni progetti dalla procedura di VIA. L’esenzione riguarda singoli interventi disposti in via d’urgenza in presenza di calamità naturali per le quali sia stato dichiarato lo stato di emergenza. In questi casi, al fine di garantire la sicurezza di immobili e persone da situazioni di immediato pericolo, i soggetti competenti al rilascio dell’autorizzazione per la realizzazione delle opere necessarie, vale a dire, in base alla L.225/1992 sull’istituzione del servizio nazionale di protezione civile, il Presidente del Consiglio, o per sua delega il Capo del Dipartimento della protezione civile, possono esentare dalla valutazione di impatto ambientale i relativi progetti. La deroga è in ogni caso legata ad una serie di adempimenti preventivi e successivi poiché i soggetti competenti al rilascio dell’autorizzazione devono: – valutare l`opportunita` di sottoporre il progetto ad un’altra forma di valutazione e di mettere a disposizione del pubblico le informazioni raccolte; – mettere a disposizione del pubblico le informazioni relative all’esenzione e le ragioni per cui è stata concessa; – prima del rilascio dell’autorizzazione, informare la Commissione europea dei motivi che giustificano l’esenzione e fornirle tutte relative informazioni; – trasmettere agli organi del Ministero dei beni culturali competenti per territorio copia dell’autorizzazione rilasciata e della documentazione da cui risultano le ragioni dell’esenzione. L’art. 23 prevede alcune innovazioni normative in materia di rifiuti; vengono infatti novellate alcune disposizioni normative relative alle terre e alle rocce di scavo. L’obiettivo consiste nel definire alcune condizioni ulteriori, in assenza delle quali le terre e le rocce di scavo tornano a essere ricomprese nell’ambito di applicazione del “decreto Ronchi”. In particolare, fra le nuove condizioni viene introdotto l’obbligo di sottoporre il riutilizzo dei materiali da scavo a valutazione di compatibilità ambientale preventiva (quindi sin dalla fase della progettazione dell’opera di scavo stessa). Ulteriori condizioni, necessarie ai fini dell’esclusione delle terre e delle rocce di scavo dall’applicazione del “decreto Ronchi”, prevedono: – che i materiali derivanti dallo scavo siano utilizzati senza trasformazioni preliminari; – che le modalità di riutilizzo siano quelle previste sin dalla fase della progettazione. Il rispetto dei limiti previsti, deve essere verificato mediante accertamenti sui siti di destinazione dei materiali da scavo. La riutilizzazione di tali materiali, deve essere prevista sin dalla fase progettuale. Per quanto concerne la possibilità della ricollocazione delle terre e delle rocce da scavo in altro sito, essa deve essere autorizzata dall’autorità amministrativa competente, ed è soggetta anche al parere dell’ARPA (Agenzia Regionale Prevenzione Ambiente), ove il relativo progetto non sia sottoposto a VIA. E’ previsto un ulteriore controllo, nel caso in cui le terre e le rocce da scavo vengano riutilizzate in cicli di produzione industriale. In tal caso, le autorità amministrative competenti ad esercitare le funzioni di vigilanza e controllo sui cicli stessi, sono tenute a verificare l’effettiva destinazione all’uso per cui tali materiali sono stati autorizzati. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
17/09/2026 Restructura 2026: il futuro delle città parte dal patrimonio esistente A cura di: Laura Murgia Recupero dell'esistente, trasformazione urbana e nuovi modi di progettare: sono questi i cardini dell'edizione 2026 di ...
16/09/2026 MiMar, la torre di Carlo Ratti che con vista mare da ogni appartamento A cura di: Erika Bonelli A West Palm Beach CRA firma MiMar, torre di 25 piani con facciata zig-zag, 40% di ...
15/09/2026 Costruzione sostenibile: in Italia genera più valore di quella tradizionale A cura di: Laura Murgia In Italia la costruzione sostenibile è tra convinzione diffusa e attuazione incompleta. Lo racconta il 4° ...
14/09/2026 Appalti pubblici, la Commissione europea propone un regolamento unico per tutta l'UE A cura di: Stefania Manfrin La Commissione europea propone un regolamento unico sugli appalti pubblici, con qualità ad almeno il 30% ...
11/09/2026 Edifici umano-centrici: a Milano il convegno che mette le persone al centro del progetto A cura di: Chiara Bellocchio Il 16 settembre a Milano il convegno sugli edifici umano-centrici: luce, neuroarchitettura, biofilia, comfort e qualità ...
10/09/2026 Mercato immobiliare 2026, prezzi delle case +4,3% e canoni +2,9% nel primo semestre A cura di: Stefania Manfrin Prezzi delle case +4,3% e canoni +2,9% nel primo semestre 2026. I dati Immobiliare.it Insights, Tecnocasa, ...
09/09/2026 Hotel di viale Scarampo, la torre di AMDL CIRCLE completa la rigenerazione dell'ex Fiera di Milano A cura di: Raffaella Capritti A Milano l'hotel Scarampo firmato AMDL CIRCLE Michele De Lucchi avrà 22 piani, 90 metri, 173 ...
08/09/2026 Cambio di destinazione d'uso senza opere, perché i vecchi divieti del RUE non fermano la SCIA dopo il Salva Casa A cura di: Pierpaolo Molinengo Salva Casa e cambio d'uso senza opere: un vecchio vincolo del RUE non basta a fermare ...
07/09/2026 Biblioteca Rami di Istanbul, la migliore biblioteca green del mondo A cura di: Stefania Manfrin La Biblioteca Rami di Istanbul vince gli IFLA Green Library Awards 2026: premiato il riuso adattivo ...
04/09/2026 Foster + Partners e la costruzione robotica invertita: al via il progetto europeo SWIFT-BUILD A cura di: Erika Bonelli Foster + Partners nel consorzio europeo SWIFT-BUILD: sciami di robot e AI per costruire edifici in ...