La crisi economica colpisce anche le libere professioni

Non vi nascondo i sentimenti di inquietudine e di preoccupazione con i quali, dal mio punto di osservazione, verifico le difficoltà sempre maggiori nelle quali, anche a causa della crisi economica che si sta facendo particolarmente aggressiva, esercitiamo la nostra attività di ingegnere.
In questo complesso e aggrovigliato quadro di prospettive inquietanti ci troviamo oggi ad operare noi qui in Italia dove la situazione, almeno per quanto riguarda la nostra attività (sia che sia svolta da liberi professionisti che da dipendenti pubblici o privati), è più confusa che mai ed è sempre più evidente il tentativo di dequalificare e ridurre il ruolo e la autonomia dell’ingegnere da parte di chi ha interesse ad occupare il settore dei servizi, riducendo l’ingegnere da protagonista della libera professione a mero collaboratore o dipendente.
A questo aggiungasi la notevole concorrenza che viene esercitata dalle categorie dei diplomati tecnici che esercitando da anni, nella tolleranza generale seppur non avendo specifiche competenze (vedi le oramai numerose e recenti sentenze dei vari tribunali compresa la Corte Suprema di Cassazione con pronuncia del 07.09.2009 n. 19292), attività simili a quelle degli ingegneri, spingono per aver riconosciute tali competenze, ottenendo grande attenzione da parte di molti parlamentari attuali e reclamando addirittura la istituzione di un unico “Ordine dei Tecnici dell’Ingegneria”, nel quale far rientrare i nostri Ingegneri laureati triennali.
Ed è a causa di questa spiacevole situazione che il Governo, sottoposto alle contrapposte pressioni, continua a ritardare la predisposizione e la emanazione di una legge che faccia finalmente chiarezza sul futuro delle attività professionali.
Non è possibile continuare ad esercitare la nostra attività sulla base di un sistema di regolamentazione che, salvo ininfluenti aggiornamenti (D.P.R. n. 328 del 05.06.2001 e D.P.R. n.169 del 08.07.2005) risale agli anni 1923/1925/1938.
La cosiddetta “Riforma delle Professioni”, di cui si parla oramai da alcuni decenni, è un provvedimento legislativo ineludibile sul quale dobbiamo pretendere l’assoluto e immediato impegno del Ministero competente.
Mi auguro che il prossimo C.N.I. (le cui elezione potrebbe slittare al massimo ad Aprile del 2012) sia in grado di rappresentare e tutelare con maggior forza e capacità le indifferibili urgenze di cui soffre la nostra categoria così da consentirci di svolgere la nostra attività in un quadro normativo certo e definito.

Alcuni dati dell’Ordine
Ad oggi (18.06.2011) gli ingegneri iscritti al nostro Ordine risultano 2.078 così suddivisi: Sezione A) n. 2.025 (di cui n. 1.830 uomini e n. 195 donne) e Sezione B) n. 53 (di cui n. 49 uomini e n. 4 donne). I liberi professionisti sono n. 639, mentre gli altri risultano dipendenti o pensionati. I giovani (inferiori ai 36 anni) sono abbastanza numerosi (n. 460).
Da alcune informazioni assunte presso le Università sembrerebbe che gli ingegneri che risiedono o comunque operano nel territorio di Monza e della Brianza siano addirittura superiori ai 4.000.
E’ viva volontà dell’Ordine proporsi quale Ente di rappresentanza di tutta la Categoria e diventare qundi organo di riferimento anche di questi Ingegneri. Pertanto verranno avviate opportune iniziative per poterli individuare e sensibilizzare per una loro maggiore partecipazione alle attività dell’Ordine.
Non siamo ancora riusciti a programmare il ventilato sondaggio tra gli iscritti, necessario per conoscere meglio le loro competenze, le loro specializzazioni, le loro aspirazioni e le loro necessità così da per poter effettuare uno screaning dei loro profili (utili per l’eventuale segnalazione ad Enti, Amministrazioni, ecc.) e da meglio calibrare le iniziative di sostegno e di servizio. Sarà comunque nostra premura procedere in tal senso, pur tenendo conto della scarsa partecipazione ottenuta finora per altri analoghi questionari (vedi Prevenzione Incendi, vedi segnalazione corsi o seminari).

Iniziative
La sede: potremo finalmente provvedere alla sistemazione definitiva, in modo più razionale e funzionale della nostra attuale sede, sia con interventi di ristrutturazione edilizia sia acquistando un nuovo arredamento che servirà per sistemare gli uffici del personale, le sale per riunioni (Consiglio e Commissioni), l’ufficio di rappresentanza e l’archivio. L’ufficio verrà inoltre potenziato, ampliando la dotazione delle apparecchiature elettroniche (server, p.c., lettore ottico, proiettore, impianto di raffrescamento, ecc.). Non è escluso che si possa trattare con l’attuale proprietario anche l’acquisto definitivo dell’unità immobiliare
Il Sito: Stiamo potenziando l’attuale sito Internet dell’Ordine (www.ordineingegneri.mb.it) così da poterne amplificare le utilità e migliorarne la veste grafica. Siamo consapevoli che con l’accesso al sito si ricava la prima e più efficace immagine dell’Ordine. Per questo riteniamo che sia necessario fare un salto di qualità provvedendo alla implementazione di ulteriori ed utili funzioni (pagamenti on line – accesso e scarico delle dispense dei corsi, ritiro di certificati on line, ecc., ecc.). E’ certo che con i nuovi strumenti interattivi (PEC, Firma digitale, Certificato di Ruolo, ecc.) sarà possibile aumentare, direttamente con un intelligente uso del sito, l’interattività tra gli iscritti e l’Ordine. Infine, avendo finalmente concluso la definizione e la scelta del nuovo Logo dell’Ordine, che oggi vi verrà presentato da nostro Segretario, possiamo anche procedere alla nuova rappresentazione grafica del sito, migliorandone l’immagine e la architettura.

La Protezione Civile: Sulla base dell’accordo sottoscritto tra il C.N.I. ed il Ministero della Protezione Civile è stata costituita la associazione I.E.S. alla quale possono aderire sia i singoli ingegneri sia gli Ordini Provinciali che hanno interesse a sviluppare la collaborazione, la formazione e la ricerca in questo settore. Il nostro Ordine, che ha già una Commissione che si occupa con grande fervore di questa materia, ha deliberato di partecipare a questa associazione. Inoltre, è con particolare soddisfazione che Vi comunico che, anche per merito dei nostri ingegneri che si sono particolarmente distinti in occasione delle missioni volontarie effettuate per il terremoto dell’Aquila, siamo stati scelti per presiedere la Commissione della Protezione Civile degli Ordini degli Ingegneri della Regione Lombardia. Mi complimento con l’ing. Novara Angelo che ne è diventato il Presidente.
Dott. Ing Piergiorgio Borgonovo
Presidente Ordine Ingegneri MB

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