World Made Verona

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Creare una rete di imprese, enti e attori del territorio per promuovere l’internazionalizzazione del comparto edilizio veronese, alla ricerca di nuovi business e come ricetta contro la crisi.
È questo l’obiettivo di World Made Verona, il progetto che vede coinvolti, tra gli altri, l’Ance di Verona, Veronafiere, Consorzio Export of Verona, gli Ordini degli Architetti, dei Geometri e degli Ingegneri scaligeri e il Centro Servizi Marmo. Un’occasione anche per esportare formazione, con il valore aggiunto del know how professionale del sistema-Verona. India, Brasile, Marocco e Serbia tra i mercati di riferimento.

L’unione fa la forza
Il progetto vede coinvolti come promotori tutti i maggiori attori, pubblici e privati, legati al mondo del building scaligero.
L’obiettivo di World Made Verona è reagire alla crisi economica che dal 2008 continua a colpire l’intero sistema edilizio, bloccandone lo sviluppo. Una situazione che ha evidenziato come il settore delle costruzioni italiane necessiti di una strategia unitaria per presentarsi competitivo sul mercato estero. Le dimensioni medio-piccole delle imprese si sono rivelate, infatti, un’arma a doppio taglio: funzionali dal punto di vista produttivo ma poco strutturate per essere concorrenziali nei confronti dei paesi emergenti.
È qui che può entrare in gioco una realtà come World Made Verona, soggetto con la massa critica sufficiente per avviare sui mercati stranieri rapporti di collaborazione con istituzioni e realtà economiche locali, finalizzati a favorire iniziative di investimento per il comparto veronese delle costruzioni.
Tutto questo si traduce in basi d’appoggio stabili e maggiore competitività internazionale per gli imprenditori scaligeri, con la possibilità per l’intera filiera, dalle imprese di costruzioni, agli studi di progettazione, fino alle società di credito, di costituirsi in un network, condividendo competenze e suddividendo anche gli eventuali rischi imprenditoriali.

La firma del protocollo, sempre aperto a nuove adesioni, è solo il passo preliminare all’organizzazione delle prime missioni sui mercati di interesse già stati individuati in India, Brasile, Paesi del nord Africa (in particolare Marocco) e Serbia: tutte realtà caratterizzate da importanti piani di sviluppo infrastrutturale, industriale/commerciale e residenziale e dalla mancanza di competenze e know how d’eccellenza come quelle in possesso della filiera veronese.
«La Fiera di Verona – ha commentato in occasione della firma del protocollo il presidente di Veronafiere Ettore Riello –, come promotore di questa iniziativa, si conferma realtà sempre attenta a captare le istanze del territorio e a fare squadra con le imprese per favorire l’internazionalizzazione del business».
«Per Verona World Made, la Fiera rappresenta il partner ideale, grazie all’esperienza maturata organizzando manifestazioni leader nel settore delle costruzioni come Marmomacc e Samoter, senza dimenticare la fitta rete di delegati esteri che presidiano i Paesi con gli scenari economici più promettenti» ha aggiunto il direttore generale di Veronafiere Giovanni Mantovani.
Il presidente di Ance Verona Fortunato Serpelloni ha poi concluso, sottolineando come «sui mercati esteri il sistema delle costruzioni italiano possa ancora sfruttare le proprie eccellenze ed un modello costruttivo che combina qualità, eleganza estetica, ricerca funzionale ed innovazione tecnologica, elementi che fanno del made in Italy un plus riconosciuto in tutto il mondo».