DL Infrastrutture, sospensione del recupero dell’anticipazione nei lavori pubblici: cosa prevede 11/09/2026
L’AHEC, l’American Hardwood Export Council, ha indetto la prima Wood Stock Design Competition, concorso volto a promuovere l’uso del legno di latifoglie americane (American hardwoods) nei progetti di giovani professionisti e laureati in design e architettura. Il legno di latifoglie americane è un materiale naturale e sostenibile e, come tale, è dotato di proprietà fisiche e meccaniche differenti a seconda della specie legnosa; è dunque essenziale conoscere bene il legno come materiale al fine di sfruttarne al massimo il potenziale nei progetti. A maggio 2011, la giuria ha selezionato 15 progetti da cui realizzare prototipi o modellini in scala. I progetti selezionati, sviluppati dai concorrenti durante l’estate insieme al produttore La Fabrique e al realizzatore di modelli Ray Winder, sono stati esposti a Maison & Objet nel gennaio 2012. La giuria è stata presieduta da Christian Liaigre, interior designer e CEO di Maison Liaigre, che grazie ai suoi progetti sofisticati è divenuto uno dei marchi francesi di lusso più esportati. Al suo fianco, il noto architetto Philippe Chaix, il designer Guillaume Delvigne e Catherine Pierre, vice direttrice della rivista di architettura AMC, nonché i rappresentanti di CNDB e FCBA, due organizzazioni francesi operanti nel settore del legno. Il 23 gennaio, dopo un lungo dibattito, la giuria ha decretato i vincitori che sono elencati di seguito: Categoria 1 – Pezzi singoli: La prima categoria, aperta solo agli studenti, riguardava i progetti di pezzi singoli o di elementi d’arredo. Ai partecipanti era stata data una serie di spunti, non vincolanti, per la realizzazione di progetti di “design urbano” che potessero in qualche modo collegarsi ai mezzi di comunicazione, come cellulari e computer portatili. La giuria ha valutato con particolare attenzione il carattere creativo e innovativo del progetto, oltre che la sua funzionalità, sia a livello estetico che tecnico; agli studenti era, infatti, stato chiesto di tenere in considerazione la semplicità di produzione puntando su un design eco-sostenibile. Vincitore: “Tandem” di Geoffrey Graven (Strate Collège Designers, Sèvre) La giuria è rimasta conquistata dalla commerciabilità di questo progetto. “Tandem”, che si può produrre in dimensioni e colori diversi, riflette il lavoro on the move dell’epoca moderna reso possibile dai dispositivi portatili. Si adatta bene a un ambiente domestico, ma anche a luoghi pubblici, come le lounge degli aeroporti. Questo versatile complemento d’arredo, inoltre, si è aggiudicato il 35% dei voti del pubblico. Prodotta in legno di quercia bianca americana (American White Oak), la seduta con tavolino ruotabile in legno massiccio esalta le venature e la fibra dell’essenza. La base e le flange circolari su cui ruota il tavolino sono invece realizzate in alluminio per maggiore resistenza, leggerezza e dinamicità. Categoria 2 – Interior Design: La seconda categoria del concorso invitava studenti e laureati a elaborare una struttura interna funzionale che permettesse una migliore organizzazione dello spazio. La giuria ricercava un progetto creativo, che realizzasse uno spazio pratico e confortevole sfruttando le qualità decorative del legno di latifoglie americane e si adattasse a svariati ambienti. Vincitore: “The Contemporary Ornament” di Audrey Yaacouli e Mélanie Saillard (Lycée La Martiniere, Lione) Progettato per una scuola, questo bancone della reception soddisfaceva perfettamente l’esigenza di organizzare meglio lo spazio. Particolarmente apprezzato dalla giuria è stato l’uso ripetuto di quadrati e aperture, sulla scia delle opere di Charles Rennie Mackintosh, che ha creato giochi di luci e ombre che segnalano se la reception è aperta o chiusa. Il contrasto tra i toni chiari del tulipier americano (American Tulipwood) e i colori scuri del noce americano (American Walnut) dà vita a motivi molto originali. Categoria 3 – Integrazione o ristrutturazione di edifici: La terza categoria ha messo alla prova le abilità architettoniche dei concorrenti in gara, ai quali era stato richiesto di progettare un’integrazione o una ristrutturazione di un edificio esistente. I due principali criteri di valutazione erano la creatività e la coerenza del progetto con l’edificio esistente e con l’ambiente circostante. A livello tecnico, la scelta delle essenze è stata decisiva ai fini della praticità. Ai partecipanti è stato infatti richiesto di sottoporre disegni dettagliati che dimostrassero la funzionalità a lungo termine del progetto. Vincitore: “The Transition Cube” di Mathilde Lanoë (Institut d’arts visuels, Orléans) L’innovativo cubo mobile in legno crea un ambiente intimo e accogliente nei mesi invernali e, con un semplice movimento all’indietro, permette alla luce del sole di illuminare la veranda nei mesi estivi. Il rivestimento in frassino americano (American ash) contrasta con i toni più scuri del nocino satiné (American gum) utilizzato per le sedute pieghevoli. La giuria ha premiato la semplicità e funzionalità di questo originalissimo design. La collaborazione dell’AHEC con gli istituti europei di architettura e design è più forte che mai. Gli studenti sono i decision maker del futuro nel campo del design e dell’architettura: per questo l’AHEC è impegnata attivamente nel fare includere la conoscenza del legno nel percorso degli studi. L’AHEC sta conducendo per conto dell’industria americana del legno di latifoglia un’approfondita analisi sul ciclo di vita (LCA) che pone la scienza al centro del dibattito sull’edilizia sostenibile: data la crescente tendenza verso l’eco-design, è essenziale che architetti e progettisti dispongano di dati verificati da esperti indipendenti che permettano un confronto imparziale dei materiali, al fine di selezionare i più idonei. Nel 2012 AHEC ha in programma di continuare a investire in progetti formativi e concorsi per studenti in tutta Europa. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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