Un ottimo 2007 e un buon 2008 per le macchine italiane per il legno

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Acimall, Associazione costruttori italiani macchine e accessori per la lavorazione del Legno, fa il punto sull'andamento economico del settore.
Le previsioni 2008
I dati e i quotidiani contatti della associazione con le imprese associate inducono a ipotizzare che l’anno appena iniziato sviluppi una dinamica meno sostenuta rispetto al biennio precedente, dovuta al rallentamento – in termini macroeconomici – della fase espansiva negli Stati Uniti e nel Nord America più in generale. Questa “frenata” non dovrebbe comunque determinare un risultato negativo e il 2008 segnerà un ulteriore sviluppo della produzione, per quanto moderato, stimabile attorno 2 per cento.
Il preconsuntivo 2007
Il 2007 è stato un anno di consolidamento dell’offerta italiana di tecnologie per la lavorazione del legno. Secondo i dati preconsuntivo elaborati dall’Ufficio studi di Acimall la produzione ha raggiunto i 1.926 milioni di euro, con una crescita del 5,8 per cento rispetto al 2006. Ottimo andamento anche per le esportazioni, che nel 2007 si attesterebbero a quota 1.582 milioni, ovvero l’82 per cento del totale della produzione, il 6 per cento in più rispetto al 2006.
Si stima che nel 2007 l’export di macchine italiane abbia rappresentato il 21 per cento dell’offerta internazionale, confermando la collocazione del nostro settore industriale ai vertici mondiali.
Il quarto trimestre 2007
Dalla indagine congiunturale relativa agli ultimi tre mesi del 2007 emerge che gli ordini di macchine e utensili italiani per la lavorazione del legno sono aumentati del 2,4 per cento rispetto allo stesso periodo del 2006. Ancora un segno positivo, dunque, che conferma l’andamento degli ultimi due anni, per quanto ci sia da registrare una sensibile frenata rispetto agli incrementi dei trimestri precedenti: dall’estero – dove si colloca l’82 per cento della produzione italiana – è arrivato un aumento degli ordini dell’1 per cento, mentre il mercato italiano è stato più “generoso” (più 7 per cento).
Nel 2007 i prezzi sono aumentati complessivamente del 2,2 per cento, mentre i mesi di produzione assicurata al termine dell’anno si sono confermati intorno a 3,5.
L’indagine qualitativa rivela che il 63 per cento delle imprese intervistate – che fanno parte di un campione rappresentativo dell’intero settore – dichiara per gli ultimi tre mesi del 2007 un andamento della produzione stazionario, mentre il 37 per cento parla di crescita. Le giacenze sono stabili nel 67 per cento dei casi, in diminuzione nel 15 per cento e in crescita nel restante 18 per cento. L’occupazione è stazionaria nel 74 per cento del campione, in aumento nel 26.
L’indagine previsionale indica che il 74 per cento degli intervistati ritiene che gli ordini dall’estero rimarranno ai livelli attuali, per il 15 per cento ci sarà un aumento, per l’11 per cento una contrazione (saldo positivo + 4 per cento). Stabile il mercato interno per il 74 per cento, in crescita per l’11 per cento e in contrazione per il rimanente 15 per cento del campione (saldo negativo -4 per cento).