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Il 3 Novembre 2004, con la sigla EN 1997-1:2004, il CEN ha pubblicato la versione definitiva della parte 1 dell’Eurocodice 7, documento normativo per la progettazione geotecnica. Insieme all’Eurocodice sui Principi della Progettazione Strutturale ed agli Eurocodici 1, Azioni sulle Strutture, ed 8, Progettazione di Strutture resistenti alle azioni sismiche, questa Norma si pone come documento di riferimento per tutta la progettazione strutturale, per gli aspetti che implicano l’interazione delle opere con il terreno. L’Eurocodice 7 costituisce, per l’Ingegneria Geotecnica, il risultato del processo di armonizzazione della normativa tecnica avviato dai paesi della Comunità Europea per rendere effettiva la liberalizzazione nell’esercizio della professione di ingegnere e nell’industria delle costruzioni. L’Eurocodice 7 si compone di due parti: la prima, oggi pubblicata, contiene i principi e le regole generali della progettazione geotecnica; la seconda, in corso di approvazione, tratta dei requisiti e dell’impiego delle indagini geotecniche. La parte 1 è divisa in 12 sezioni: nelle prime vengono definiti i procedimenti generali per le analisi ed il dimensionamento geotecnico; quelle successive riguardano, in dettaglio, i principali problemi di Ingegneria Geotecnica: riempimenti di terreno, drenaggio, miglioramenti e rinforzi, fondazioni dirette, fondazioni su pali, ancoraggi, opere di sostegno, instabilità idraulica, stabilità generale, rilevati. Come per tutte le norme europee, la versione italiana dell’Eurocodice 7 sarà composta dalla traduzione italiana della norma e da una Appendice Nazionale che, in questo caso, è particolarmente significativa per l’importanza delle scelte nazionali lasciate aperte dal documento europeo. Infatti, per comprendere, nella norma, le consuetudini progettuali più diffuse nei vari paesi, l’Eurocodice 7 prevede la possibilità di adottare fino a tre diversi approcci alla progettazione geotecnica, tre approcci che, sebbene si basino tutti sul principio della progettazione agli stati limite, sono però tecnicamente diversi fra loro. Indipendentemente dalla natura delle scelte nazionali, l’Eurocodice 7 rappresenta un importante passo nella direzione di una progettazione geotecnica di qualità; con tale documento risultano ben definiti i requisiti e le procedure per la progettazione geotecnica e si evidenzia, in modo particolare, l’imprescindibile connessione fra indagini geotecniche e progettazione. Aldilà del nuovo tecnicismo che la norma richiede per verificare l’idoneità di un’opera sotto il profilo della interazione con il terreno, tecnicismo che in poco tempo sarà facilmente assimilato da tutti i progettisti, la vera novità dell’Eurocodice 7 è l’importanza che si attribuisce alla definizione del modello geotecnico. In questo senso, la norma rappresenta certamente una linea guida da seguire per inquadrare e risolvere un problema progettuale, dalla definizione del programma delle indagini alla valutazione dei risultati per la scelta dei parametri geotecnici, dalla individuazione delle situazioni limite alla scelta dei modelli di analisi, dei parametri da controllare e del programma di costruzione e di monitoraggio. Con l’Eurocodice 7, le indagini geotecniche assumono un ruolo importante e centrale nella progettazione; la sicurezza di un’opera geotecnica presuppone che la campagna di indagine, fatta di osservazioni e misure, in sito ed in laboratorio, sia condotta secondo elevati standard di qualità e, soprattutto, che l’articolazione dell’indagine sia motivata dallo specifico problema progettuale che deve essere risolto. L’aumento delle responsabilità del progettista, determinato dal cambiamento della filosofia normativa, che perde il suo carattere prescrittivo in favore di un approccio decisamente prestazionale, implica che ogni progettista assuma direttamente l’onere di stabilire, con rigore e precisione, il quadro di riferimento per la soluzione dei problemi geotecnici di un progetto: a questo fine, l’Eurocodice 7, costituisce un prezioso riferimento metodologico. Infine, l’esistenza di un codice completo e vincolante in sede europea certamente potrà servire da impulso per risolvere in modo positivo il problema tutto italiano delle competenze professionali per la progettazione geotecnica; con regole ben definite infatti, ciascuna componente professionale potrà trovare un ruolo compatibile con la propria vocazione culturale, come accade negli altri paesi europei dove l’Ingegneria Geotecnica costituisce, da tempo, una pratica ben consolidata. Per informazioni: www.uni.com Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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