Progetto Concrete: migliorare la qualità delle opere in cemento armato

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Le principali associazioni del settore, Atecap – Associazione Tecnica Economica del Calcestruzzo Preconfezionato – insieme ad Aitec – Associazione Italiana Tecnico Economica del Cemento, Sismic – Associazione Produttori Acciai Sismici per Cemento Armato, Conpaviper – Associazione di Categoria Imprese Pavimenti e Rivestimenti Industriali e Assiad – Associazione Italiana Produttori di Additivi e Prodotti per Calcestruzzo, hanno promosso Progetto Concrete, un‘iniziativa che si propone di far crescere la cultura tecnica del cemento armato. Obiettivo principe del Progetto è la diffusione delle Norme Tecniche per le Costruzioni, per la cui divulgazione Progetto Concrete ha acquisito il patrocinio dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.
Progetto Concrete consiste in una squadra di dieci ingegneri con una formazione specifica e di eccellenza nel campo delle strutture in cemento armato. Attraverso un’azione “porta a porta” presso le diverse categorie di prescrittori – siano essi professionisti della progettazione o tecnici delle amministrazioni territoriali o delle stazioni appaltanti – gli Area Manager svolgono una puntuale azione divulgativa e di consulenza gratuita per risolvere le problematiche connesse alla prescrizione e all‘impiego del cemento armato, nonché per garantire livelli adeguati di durabilità delle opere. In particolare, gli Area Manager si avvalgono delle “Linee Guida per la prescrizione delle opere in cemento armato” redatte nell’ambito del Progetto, che raccolgono tutte le indicazioni necessarie per la stesura di un capitolato d’appalto.
“Dal Luglio 2006, data di inizio dell’attività degli Area Manager, ad oggi – afferma Andrea Bolondi, coordinatore di Progetto Concrete – sono state compiute quasi 4000 visite ai prescrittori per far conoscere la normativa. Dal Giugno 2007, Progetto Concrete ha prestato il suo supporto tecnico a 180 progetti relativi ad altrettante opere. L’attività di consulenza si è tradotta nell’adozione dell’intero Capitolato di Progetto Concrete o di sue specifiche parti in 66 casi e nella collaborazione alla definizione delle specifiche di progetto di capitolato in 114 casi. Queste iniziative sono state affiancate dalla stipula di Protocolli di Intesa, finalizzati alla formazione, all’aggiornamento e alla specializzazione del personale tecnico di Enti pubblici e privati. Tra questi l’Agenzia Interregionale per il fiume Po, l’Agenzia territoriale per la casa della Provincia di Torino, la Federazione Interregionale degli Ordini degli Ingegneri del Piemonte e della Valle d’Aosta, e il DIST (Dipartimento Ingegneria STrutturale) dell’Università Federico II° di Napoli.”

Questi risultati sono stati illustrati alla stampa a Roma il 16 aprile scorso, presso la sede dell’ANCE, da Andrea Bolondi, Coordinatore del Progetto e dal Presidente dell’ANCE, Paolo Buzzetti.
Bolondi ha ribadito durante il suo intervento l’importanza del ruolo che possono assumere i media e in particolare la stampa di settore per sostenere una iniziativa come Progetto Concrete, volta a promuovere non solo la corretta informazione ma anche la qualità. “E’ necessario fornire le giuste indicazioni sia agli operatori che ai cittadini sulle regole che devono essere rispettate e sulle garanzie di qualità che ne derivano. Solo attraverso una capillare diffusione delle Linee Guida e una esemplare informazione sulle nuove Norme Tecniche che regolano l’uso del calcestruzzo si può contribuire concretamente a cambiare il modo di costruire nel nostro Paese”.

Nel corso dell’incontro con la stampa una serie di testimonianze hanno messo in luce alcuni dei risultati più rilevanti per una migliore progettazione del cemento armato, ottenuti grazie alla collaborazione di Progetto Concrete. In particolare il Prof. Giuseppe Mancini, Professore Ordinario di Tecnica delle Costruzioni presso la Prima Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Torino ha mostrato le caratteristiche della progettazione di alcuni tratti autostradali particolarmente impegnativi.
Sono inoltre intervenuti Enzo Cartapati, dell’Università “La Sapienza di Roma” e Presidente della Commissione “Strutture” dell’Ordine degli ingegneri di Roma; Gaetano Manfredi, Direttore del Dipartimento di ingegneria strutturale dell’Università “Federico II°” di Napoli; Luca Tironi di Tethis – Polo delle tecnologie del Mare, società con incarichi progettuali tra l’altro per la realizzazione del MOSE.

Da parte sua Buzzetti ha sottolineato la grande importanza che la categoria dei costruttori riconosce ad una corretta prescrizione delle opere in cemento armato non solo ai fini del rispetto delle norme ma anche a quello di far emergere le potenzialità di questo straordinario materiale da costruzione utilizzato in tutte le opere e infrastrutture edilizie.

Progetto Concrete: protagonista del nuovo scenario delle costruzioni italiane
Un nuovo scenario caratterizza l’attuale fase di mercato delle costruzioni in Italia. Il ciclo espansivo che ha caratterizzato gli ultimi anni, sta lasciando spazio ad una fase di rallentamento in cui le previsioni segnalano una tendenza verso la contrazione delle attività e presentano uno scenario destinato a favorire un processo di maggiore attenzione alla qualità e alla selezione.
Le nuove Norme Tecniche per le Costruzioni s’inseriscono in questo contesto mettendo in evidenza fattori decisivi quali la sicurezza e la sostenibilità, e determinando maggiori responsabilità dei diversi attori del ciclo produttivo. E in questo contesto si colloca l’esperienza di Progetto Concrete, giunto al termine del suo secondo anno di attività.
Il Progetto, ideato e promosso dalle principali Associazioni di categoria, lavora per cambiare progressivamente il modo di prescrivere il cemento armato, sviluppando una maggiore conoscenza di questo materiale, delle sue caratteristiche e possibili applicazioni, dell’importanza della nuova normativa, contribuendo a far crescere in termini di responsabilità la cultura tecnica del costruire.
La redazione delle nuove Norme Tecniche per le costruzioni si è rivelata determinante sotto un duplice profilo: da un lato ha trainato un processo di attenzione e di graduale applicazione, dall’altro ha favorito il recepimento del messaggio che sta alla base di Progetto Concrete, ossia accrescere l’attenzione per la prescrizione del cemento armato rispetto alle finalità e agli utilizzi.
Dalle norme tecniche traggono la loro essenza le Linee Guida per la prescrizione delle opere in cemento armato redatte nell’ambito del Progetto, che costituiscono il principale strumento di lavoro degli Area Manager – i dieci ingegneri che operano sul territorio – e che hanno consentito un arricchimento dell’attività consulenziale del Progetto su più livelli: dalla redazione dei capitolati, alla correzione dei progetti, fino alla stipula di accordi e convenzioni con istituzioni locali, aziende e grandi enti.
Dopo due anni di intensa attività, è possibile parlare di Progetto Concrete come di un’esperienza accolta da una generale approvazione e che sta producendo risultati rilevanti. Nel 2007 si è allargato ulteriormente il suo raggio di azione, affinando le strategie messe in campo dalla partenza del progetto, con una crescita dell’attività pari al 62% rispetto al 2006.
Nel corso dell’anno gli Area Manager hanno effettuato in totale 2.430 visite, che hanno interessato in via prioritaria i prescrittori, in modo particolare il mondo della progettazione privata.
Iniziative specifiche hanno riguardato anche i tecnici degli uffici pubblici soprattutto degli enti locali. Più graduale, ma con trend crescente è stata anche l‘azione di contatto con le imprese di costruzione.
Dal secondo semestre del 2006 ad oggi, assistiamo ad una continua crescita del numero di visite per tutte le categorie di soggetti interessati dal Progetto.
Oltre all’andamento positivo del numero delle visite, nel 2007 si è andata intensificando la collaborazione con gli Ordini professionali, che si è rivelata estremamente proficua in quanto ha consentito di ampliare le visite con i progettisti e di partecipare ad eventi, come il “52 Congresso Nazionale degli Ordini degli Ingegneri d’Italia” e di organizzare una vera propria attività di
formazione.
Quest’ultima rappresenta una parte importante dell’attività di Progetto Concrete, in quanto è stata indirizzata sia verso società di grandi dimensioni come ad esempio l’ENEL, sia verso enti locali come i Comuni di Venezia e di Parma, verso realtà consortili come il Consorzio di Bonifica Parmense e il Consorzio cooperative costruttori, verso ordini professionali come l’Ordine degli Ingegneri Provinciali di Cosenza e Crotone e l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Reggio Emilia.
Inoltre, nei confronti dei diversi enti pubblici si stanno definendo specifici Protocolli di Intesa per la formazione del personale tecnico. Tra questi si segnalano quello stipulato con l’AIPO, l’Agenzia per il Po e quello in corso di approvazione da parte della Regione Toscana.
In continuo aumento anche l’attività di consulenza svolta dagli Area Manager presso i progettisti, che in molti casi si è tradotta in un concreto supporto nella definizione di specifiche di capitolato, come ad esempio per il progetto preliminare del nuovo tronco dell’Autostrada della Cisa (A15 – Parma-Verona).
In altri casi, è stata espressa l’intenzione di modificare anche i disciplinari di gara, inserendo parte delle indicazioni contenute nelle Linee Guida di Progetto Concrete ed avviando una fase di consultazione con l‘Area Manager di competenza.
In altri casi ancora, l’intensificarsi dei contatti con le Pubbliche Amministrazioni locali, soprattutto le Regioni, ha consentito di svolgere un’azione specifica sull’aggiornamento e revisione dei prezzari, che non solo rappresentano un importante punto di riferimento per la maggior parte dei progettisti, ma devono essere utilizzati per qualunque opera pubblica sia bandita sul territorio regionale.
Importanti risultati in questo senso si sono ottenuti in Veneto, Sicilia, Trentino, Emilia Romagna, Campania, Calabria e Liguria.
L’attività di Progetto Concrete sta dunque continuando ad ottenere un grande consenso e si sta estendendo anche nei confronti delle imprese di costruzione, con l’obiettivo di promuovere l‘uso corretto delle Linee Guida come un prezioso strumento per la realizzazione di progetti di qualità tecnica in grado di competere con le aspettative delle committenze più esigenti in sede di aggiudicazione di appalti. A questo scopo sono stati stipulati tre Protocolli di Intesa ed un quarto è in via di sottoscrizione tra ATECAP ed alcune società private (CO.R.D.A.R. Valsesia SpA, l’Azienda Cuneese dell’Acqua SpA, l’Agenzia Territoriale della Casa della provincia di Torino, Edison SpA) al fine di spingere per l’adozione di capitolati di appalto in linea con la normativa.
I numeri del primo trimestre 2008
Nel primo trimestre di quest’anno sono state fatte 742 viste contro le 481 del primo trimestre 2007 e con un incremento del 36%. Complessivamente dal luglio 2006, data di inizio dell’attività degli Area manager, a Marzo 2008 sono state fatte 3990 visite.
Nel trimestre risulta in cresciuta l’attività nei confronti dei prescrittori, sia in valori assoluti che in percentuale sul totale delle visite effettuate: il 70%.
Se si guarda al territorio si riscontra una distribuzione che premia il Nord, in particolare le Regioni orientali dove si è concentrato il 28% dell’attività, contro il 26% del Mezzogiorno (Sud ed Isole).
Quote eguali si riscontrano per il Nord Ovest e il Centro, pari al 23% ciascuna.

Per scaricare i risultati di Progetto Concrete: una serie di Best Practice, di casi eccellenti che ne hanno visto il coinvolgimento clicca qui

Progetto Concrete: migliorare la qualità delle opere in cemento armato
Roma, 16 aprile 2008