Elegante scalinata di un palazzo rinascimentale fiammingo

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Hof van Busleyden è uno degli edifici più belli di Mechelen, città d’arte fiamminga situata tra Bruxelles e Anversa. Con la sua delicata facciata in mattoni e arenaria, il palazzo fu costruito per Hiëronymus van Busleyden, membro del Gran Consiglio dei Paesi Bassi, illustre umanista e amico di Erasmo da Rotterdam e di Thomas More. L’edificio fu trasformato in museo cittadino nel 1938 dopo essere stato profondamente danneggiato durante la Prima Guerra Mondiale. Nel 2009 furono approvati i progetti di ristrutturazione miranti ad ampliare e a modernizzare il museo. I lavori della fase 1 del progetto sono iniziati nel 2010 e sono stati completati alla fine del 2013.

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La prima fase del programma prevedeva la realizzazione di un ampliamento sotterraneo a 9 metri di profondità sotto il cortile centrale del palazzo. Entrando nel museo, i visitatori attraversano una grande sala in cui si trova la reception. Questa sala introduce subito allo stile del progetto: le pareti e gli stipiti delle porte sono bianchi e contrastano sapientemente con alcune delle caratteristiche originarie dell’edificio come i mattoni su alcune pareti, le vecchie travi di supporto sui soffitti e il pavimento in legno a spina di pesce.

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Passando alla sala successiva, i visitatori iniziano a intravedere la grandiosa scalinata che porta all’ampliamento sotterraneo del museo. Gli architetti, David Driesen di dmvA architects e Hans Le Compte di HLCr architects hanno creato un efficace contrasto tra le pareti levigate di colore bianco e le superfici rivestite in quercia bianca americana per conferire a questa monumentale nuova scalinata un aspetto delicato ed elegante. “Quando le superfici delle pareti sono prevalentemente bianche, gli elementi lignei diventano positivi e viceversa,” spiegano David Driesen e Hans Le Compte. Per esempio, la rampa superiore delle scale è dipinta di bianco, mentre il fondo e le balaustre all’esterno sono tutti rivestiti con pannelli di legno di quercia per creare un contrasto moderno e audace.

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La seconda rampa di scale porta i visitatori nel nuovo ampliamento al livello sotterraneo ed è totalmente rivestita in quercia bianca americana, compresi i pavimenti e i soffitti dei pianerottoli (livello -1): questo per creare un ambiente caldo e sereno. Il corrimano centrale in metallo di colore bianco viene ripreso da due altri corrimano laterali bianchi che sono stati ricavati all’interno della pannellatura a parete per mantenere le superfici in legno omogenee e a filo.

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La pannellatura lignea sulla scalinata, sui gradini e sui pianerottoli è realizzata con listelli di quercia bianca americana spessi 22 mm. Il lavoro di falegnameria è stato fatto con la massima precisione usando disegni CAD e macchinari a controllo numerico in maniera tale che i listelli verticali e i giunti potessero correre senza interruzioni dall’alto verso il basso ad ogni livello della scala. Il legno di quercia è stato prima impregnato sottovuoto con una finitura ignifuga per soddisfare le disposizioni del regolamento anti-incendio. I listelli a taglio radiale in quercia bianca, cui è stata data una mano di finitura in cera naturale, sono stati installati con molta attenzione per ottenere l’effetto di omogeneità desiderato. Sul pianerottolo (livello -1) si apre anche un vano ascensore vetrato per l’accesso al piano.

I cartelli indicatori su ciascun livello sono stati ricavati nella pannellatura in legno e dipinti di bianco. Inoltre, l’assenza di battiscopa rende le superfici perfettamente lisce e omogenee. E’ stato lasciato solo un piccolo spazio tra il bordo dei gradini in quercia e il rivestimento delle pareti nello stesso legno per valorizzare il volume della scalinata.

In fondo alla scala il visitatore scopre una spaziosa sala sotterranea con soffitti alti 6 metri e una superficie totale pari a 620 m² in cui le pareti e i pavimenti, in semplice cemento, contrastano fortemente con la scalinata rivestita in quercia. L’ampia area espositiva nasconde un sofisticato sistema di illuminazione e di condizionamento dell’aria, assolutamente al passo con quelli di alcuni dei più moderni musei. Il sistema di estrazione dell’aria è celato dietro a spesse pareti in cemento per generare il minor disturbo possibile dovuto al rumore pur ottemperando ai severi requisiti del regolamento anti-incendio. Le luci a soffitto sono sapientemente integrate nei condotti ondulati di estrazione dell’aria che sono discreti e in perfetta soluzione di continuità. Le linee bianche sui pavimenti in cemento vogliono rappresentare un riferimento al Rinascimento quando, per la prima volta, furono definite le prime nozioni di prospettiva.

La fase 2 è attualmente in corso e prevede la ristrutturazione dell’edificio esistente, nonché la creazione di un nuovo percorso di circolazione pedonale che attraverserà la vecchia casa del custode. La seconda fase dovrebbe essere completata nel 2018.