Chiesa di S. Francesco d’Assisi

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La nuova chiesa di S. Francesco sull’Alpe di Siusi, realizzata in legno lamellare di larice da Holzbau, è un luogo dove si celebra la potenza della natura.
Nella sua grandiosa perfezione, la natura dell’Alpe di Siusi suscita potenti emozioni. Inserito in questo contesto privilegiato, un edificio per il culto non può non evocare l’intrinseca bellezza della natura e darle voce attraverso una presenza architettonica eloquente.
Progettata dall’architetto Walter Karl Dietl, che ha vinto il concorso d’appalto commissionato dalla Parrocchia di Castelrotto, la Chiesa di San Francesco sorge ad una altitudine di 1840 metri s.l.m. nella località di Compatsch.
La figura della colomba (l’antichissimo motivo biblico a significare l’accordo e il movimento, la calma e la protezione, ma anche il nuovo inizio, dopo il periodo degli errori e dalla lontananza di Dio) ha ispirato la composizione architettonica dell’edificio: il campanile vuole rappresentare il capo della colomba quale simbolo di vita e contemplazione.
Nelle costruzioni laterali al corpo principale, quali “ali spiegate”, sono ubicati gli ingressi.
L’edificio, interamente realizzato in legno, con struttura portante in legno lamellare di larice realizzata da Holzbau spa di Bressanone, si differenzia per una interpretazione originale della tipologia basilicale romanica.
L’impianto classico è stato infatti ritradotto su un’area circolare, dove, al posto di assi perpendicolari, si hanno corde, archi e centri.
La pianta risulta quindi compresa in una porzione di cerchio, racchiusa tra i due archi della facciata e dell’abside.
Contrariamente a quanto avviene nelle tipologia a croce latina, dove l’occhio si espande nella zona del transetto, qui lo sguardo si restringe proiettandosi nel fulcro, attraverso un contro-abside di luce rarefatta.
Come richiamo del mistero trinitario, la simbologia del triangolo viene declinata oltre che nella pianta anche nel campanile, un volume a sezione triangolare che si erge con una leggera inclinazione sull’arco minore.
L’aula centrale è uno spazio fluido e continuo; ad essa si accede da due volumi laterali ribassati, posizionati su entrambi i lati che controbilanciano, nel discendere, l’inclinazione della copertura centrale.
L’edificio esibisce un’articolazione compatta dei volumi.
L’utilizzo del legno lamellare per la struttura portante e per la copertura assicura una leggerezza e un equilibrio delle proporzioni tra le parti. Ritmata da scansioni regolari che si incastrano sapientemente negli snodi, l’involucro interno delimita lo spazio senza creare confini. Viceversa, la compattezza delle superfici laterali contrasta l’articolata trasparenza della facciata curva e dell’abside, realizzate con lamelle verticali di legno e vetro, creando notevoli effetti di luce.
Dal punto di vista costruttivo, la chiesa presenta una notevole complessità, data proprio dalla forma irregolare sia in pianta che in alzato.
L’obiettivo del team di professionisti di Holzbau consisteva, in fase di progettazione esecutiva, nel trovare il sistema migliore per calibrare la struttura portante dal punto di vista statico.
I tecnici, gli architetti e gli ingegneri coinvolti hanno interpretato il progetto architettonico iniziale definendone i dettagli.
Al fine di garantire una stabilizzazione in tutte le direzioni, soprattutto per quanto riguarda i carichi orizzontali, come il vento, e quelli delle tre campane sul campanile, è stato realizzato un modello tridimensionale della struttura portante in legno lamellare.
Particolare importanza è stata data alla qualità del larice che doveva essere della 1ª classe secondo le prescrizioni iniziali; i tempi strettissimi, peraltro, imponevano ritmi serrati di confronto, di decisioni da prendere, di produzione.
Un tema determinante, che ha leggermente rallentato i tempi di esecuzione, è stato quello di provvedere al rinforzo delle fondazioni.
Queste infatti erano state eseguite l’autunno dell’anno prima e, non tenendo conto delle modifiche strutturali adottate, hanno reso necessari nuovi scavi e ulteriori rinforzi per un incastro ottimale dei pilastri.
La professionalità, le competenze e la capacità di gestire situazioni difficili del team Holzbau hanno permesso lo svolgimento di tutte le operazioni entro i limiti di tempo previsto. La complessità della realizzazione, soprattutto dal punto di vista degli incastri, è stata ridotta notevolmente in fase di cantiere, grazie al pre-assemblaggio degli elementi presso lo stabilimento Holzbau.
Tutte le travi principali della copertura sono state montate in sede e poi trasportate con un trasporto speciale sull’Alpe di Siusi.
Questa operazione, oltre alla meticolosa supervisione di Ludwig Rabanser, che ha condotto le fasi di posa, e di Rupert Plaikner, che ne ha gestito il montaggio, ha comportato notevoli risparmi di tempo e di costi.