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Dopo una fase sperimentale durata più di 5 anni, i progettisti hanno finalmente un riferimento normativo consolidato, autorevole e sovranazionale per progettare le strutture di legno. È di questi giorni, infatti, l’emanazione da parte del CEN (Comitato Europeo di Normazione) della nuova edizione dell’Eurocodice 5, in versione EN (norma europea definitiva), sulla progettazione delle strutture di legno, che va a sostituire la precedente edizione versione ENV (norma europea sperimentale), pubblicata alla fine degli anni ’90. L’Eurocodice 5 è suddiviso in tre parti. La parte 1-1 (EN 1995-1-1) stabilisce le regole comuni per la progettazione strutturale di edifici ed opere di ingegneria civile realizzate con il legno, utilizzato in varie forme (massiccio, segato, tondo, lamellare incollato), o anche con prodotti strutturali a base di legno. La norma è suddivisa in 10 sezioni, nelle quali, oltre a riprendere e contestualizzare i criteri generali di progettazione strutturale secondo la EN 1990 (il cosiddetto Eurocodice 0), vengono trattati aspetti inerenti le proprietà dei materiali, la durabilità, gli stati limite ultimi e di esercizio, i collegamenti mediante connettori metallici, nonché alcuni particolari dettagli strutturali. La EN 1995-1-1 non si applica alla progettazione di strutture di legno soggette ad una prolungata esposizione a temperature maggiori di 60 °C. Per la progettazione antincendio si applica infatti la parte 1-2 (EN 1995-1-2), specifica per le strutture soggette a situazioni eccezionali di esposizione al fuoco. In particolare, si applica a strutture di edifici dove, per ragioni di sicurezza generale all’incendio, viene ad essi richiesto di soddisfare certe funzioni in caso di esposizione all’incendio, in termini di: – evitare un collasso prematuro della struttura (cedimento sotto carico) – limitare la propagazione dell’incendio (fiamme, gas caldi, calore eccessivo) al di là dell’area prestabilita (funzione di compartimentazione) L’ultima parte, la parte 2 (EN 1995-2), complementare alle altre due parti, fornisce invece i criteri la progettazione delle parti strutturali principali dei ponti, cioè degli elementi strutturali importanti per l’affidabilità dell’intero ponte oppure di importanti parti di esso, realizzati con legno e con altri materiali a base di legno, sia singolarmente sia composti con calcestruzzo, acciaio o altri materiali. Gli Eurocodici sono norme tecniche europee che forniscono le regole di calcolo per la progettazione delle strutture (edifici ed opere di ingegneria civile) e dei relativi elementi strutturali, nonché le regole per la verifica di conformità dei prodotti strutturali ai Requisiti Essenziali n. 1 (resistenza meccanica e stabilità, inclusi gli aspetti legati al requisito n. 4, sicurezza nell’impiego) e n. 2 (sicurezza in caso di incendio) della direttiva 89/106 sui prodotti da costruzione. Si basano su solide basi scientifiche e rappresentano il risultato del trasferimento allo stato dell’arte delle conoscenze acquisite con la ricerca in campo strutturale. Ed è soprattutto grazie a questo pacchetto di norme che il CEN gode oggi di un ampio prestigio a livello mondiale, tanto nei Paesi emergenti quanto nei grossi studi internazionali di progettazione, persino americani. Con specifica raccomandazione pubblicata in Gazzetta europea, la Commissione Europea auspica da parte degli Stati membri l’approvazione degli Eurocodici, in quanto strumento adeguato per la progettazione delle opere edili, per il controllo della resistenza meccanica delle componenti o della stabilità delle strutture e li invita a riconoscere che, nel caso di opere edili progettate con i metodi di calcolo descritti negli Eurocodici, esiste una presunzione di conformità con il requisito essenziale n. 1 “Resistenza meccanica e stabilità” e n. 2 “Sicurezza in caso di incendio” della direttiva 89/106 sui prodotti da costruzione. Così come tutti gli Eurocodici, anche l’Eurocodice 5 fornisce procedure alternative, valori e raccomandazioni per classi, con note che indicano dove possono essere applicate scelte a livello nazionale. Essendo di competenza delle Autorità competenti, il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici sta mettendo a punto un’appendice nazionale contenente tutti i parametri determinati a livello nazionale da impiegare nel progetto degli edifici e delle opere di ingegneria civile da realizzarsi in Italia. Per informazioni: UNI Alberto Galeotto, Comparto Costruzioni e-mail: costruzioni@uni.com Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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