L’architettura per condizioni estreme quotidiane, ovvero progettare per l’instabilità permanente 17/06/2026
CityWave a Milano: la copertura sospesa di 140 metri che ridefinisce i confini dell’ingegneria edilizia 22/06/2026
Prendendo atto della pratica più o meno diffusa in alcuni Stati membri di introdurre requisiti aggiuntivi o ulteriori provvedimenti per i prodotti per i quali è già stata affissa la marcatura CE, introducendo di fatto delle barriere alla libera circolazione dei prodotti, la Commissione Europea ha predisposto una “position paper” con la quale intende esplicitare la propria posizione sull’argomento. Le potenziali barriere comprendono: – prove aggiuntive; – discriminazioni nei confronti dei prodotti marcati CE rispetto ad altri prodotti contraddistinti da marchi nazionali di conformità; – caratteristiche prestazionali richieste in aggiunta a quelle stabilite dalle norme armonizzate di riferimento per la marcatura CE dei prodotti. La Commissione ribadisce i principi fondamentali su cui si basano le direttive del “nuovo approccio”, ricordando innanzitutto che le norme armonizzate elaborate dal CEN sono state elaborate su mandato della Commissione stessa e che pertanto dovrebbero già contemplare tutte le disposizioni legislative nazionali vigenti in materia di prodotti da costruzione. Pertanto, tutte le disposizioni regolamentari nazionali, regionali o locali che introducono requisiti aggiuntivi o riferimenti cogenti a marchi volontari di conformità, imposti in termini generali da un organismo pubblico o d un organismo privato che agisce come un organismo pubblico sulla base di una posizione di monopolio, sono chiaramente in opposizione alla direttiva 89/106. Tuttavia, riconoscendo la complessità della direttiva, la Commissione Europea individua alcune possibili azioni volte ad agevolarne l’attuazione e l’entrata in vigore. Considera utile, per esempio, l’elaborazione di documenti esplicativi su come applicare una norma armonizzata, o una serie di norme armonizzate, riguardanti una data famiglia di prodotti. Tali documenti potrebbero contenere: – informazioni su quelle classi di prestazione (trattate dalla norma armonizzata) che sono regolamentate in specifici tipi di opere nei diversi Stati membri; – informazioni che mostrano la corrispondenza tra le nuove classi europee e le “vecchie” classi nazionali; – spiegazioni sul contenuto e sul significato tecnico dei punti inclusi in una norma armonizzata, al fine di migliorarne la comprensione e facilitarne l’implementazione. Non è detto che tale tipologia di documenti esplicativi sia di esclusiva competenza degli organismi di normazione. Potrebbe, infatti, essere sviluppata da soggetti rappresentanti le parti interessate, quali ad esempio le federazioni industriali europee, ecc.. Gli organismi di normazione, nazionali o europei, possono invece predisporre altre tipologie di documenti. Rientrano in questa categoria i Rapporti Tecnici, comprendenti informazioni su possibili disposizioni nazionali vigenti nei diversi Stati membri, o appendici informative della norma armonizzata, nel caso di informazioni di entità più limitata. Resta inteso che norme nazionali che trattano disposizioni già coperte dalle norme armonizzate europee, anche se di carattere esplicativo e non in contrasto con dette norme, non sono ammesse. Per quanto concerne, infine, la compatibilità e quindi la coesistenza tra la marcatura CE e i marchi volontari di conformità nazionali e europei, la Commissione Europea ricorda alcuni principi fondamentali che devono essere sempre tenuti nella dovuta considerazione: – i marchi volontari di conformità devono costituire un reale valore aggiunto per il prodotto; – tali marchi devono essere chiaramente identificabili e chiaramente separati dalla marcatura CE. Non deve pertanto esserci alcuna confusione tra le informazioni che accompagnano la marcatura CE e quelle relative al marchio volontario; – i marchi volontari di conformità non possono essere resi obbligatori, de jure o de facto, in modo diretto o indiretto, in quanto questo sarebbe in contrasto con i principi di armonizzazione su cui si basa la direttiva 89/106; – il concetto di marchi nazionali volontari non ha senso e giustificazione alcuna in un contesto di mercato unico europeo. Dovrebbe pertanto scomparire ed essere sostituito da “marchi volontari” non definiti con riferimento ad applicazioni nazionali ma in competizione a livello di mercato comunitario nel suo insieme. UNI, Alberto Galeotto Comparto Costruzioni costruzioni@uni.com Pubblicato su Edilizia e Territorio n. 21/2003 (2-7 giugno 2003) Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
26/06/2026 Ipoteca esattoriale nulla senza preavviso, la Cassazione fa chiarezza A cura di: Pierpaolo Molinengo Come evitare che l'ipoteca esattoriale si consolidi penalizzando gli immobili: il doppio ricorso previsto dall'ordinanza 10562/2026.
24/06/2026 Requisiti minimi degli edifici: le indicazioni del MASE per applicare il decreto del 28 ottobre 2025 A cura di: Stefania Manfrin Il MASE chiarisce l'applicazione del decreto 28 ottobre 2025 su requisiti minimi, APE e ristrutturazioni: cosa ...
23/06/2026 Vendita di un immobile con Superbonus: quando la plusvalenza non è tassabile A cura di: Erika Bonelli Risposta 124/2026: l'Agenzia delle Entrate chiarisce quando la vendita di un immobile con Superbonus non è ...
18/06/2026 Piano Casa 2026, cos’è e come funziona il nuovo bonus volumetrico A cura di: Adele di Carlo Al via il nuovo bonus volumetrico, con agevolazioni fino al 35%: una panoramica su regole, vincoli ...
03/06/2026 Decreto Requisiti Minimi: da oggi nuove regole per progettisti e imprese A cura di: Stefania Manfrin Dal 3 giugno 2026 il D.M. 28 ottobre 2025 cambia le regole per progettisti e imprese: ...
28/05/2026 Prima casa su fabbricato collabente: l'Agenzia delle Entrate apre alle agevolazioni fiscali per i trulli e gli immobili F/2 A cura di: Stefania Manfrin L'Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello 108/2026ammette le agevolazioni prima casa per i fabbricati ...
27/05/2026 APE 2026: arriva la nuova classificazione energetica con requisiti più severi A cura di: Adele di Carlo L’Attestato di prestazione energetica cambia definitivamente: nuove classi da A a G, criteri più rigorosi basati ...
21/05/2026 General contractor e Superbonus: nuovi chiarimenti fiscali dell’Agenzia delle Entrate A cura di: Adele di Carlo La Risoluzione 17/2026 dell'Agenzia delle Entrate chiarisce quando i costi del general contractor rientrano nel Superbonus.
14/05/2026 Plusvalenze immobiliari, quando scatta la tassazione in caso di vendita di un immobile o di un terreno A cura di: Pierpaolo Molinengo Plusvalenze immobiliari 2026, ecco come devono essere gestite le imposte su terreni edificabili e fabbricati.
13/05/2026 Iperammortamento 2026: nuove regole per imprese, digitale e rinnovabili A cura di: Stefania Manfrin Nuove regole per l’iperammortamento 2026: aliquote, iter GSE, perizie e investimenti digitali e FER per le ...