Milano Design Week 2026: materia e tecnologia protagoniste al Salone del Mobile e in città 29/04/2026
28 aprile, Giornata mondiale delle vittime dell’amianto: obblighi, bonifica e normativa 2026 28/04/2026
A cura di: Adele di Carlo Le piastrelle in ceramica sono molto utilizzate nelle ristrutturazioni e, recentemente, la commissione “Prodotti, processi e sistemi per l’organismo edilizio” ha aggiornato la UNI 11493 parte 1, con nuove indicazioni su progettazione, posa e manutenzione. La normativa si concentra sia sulla natura del rivestimento sia sul lato estetico, entrambi fondamentali per garantire la qualità del prodotto. Inoltre prevede specifiche disposizioni sulla corretta esecuzione della posa (su superfici verticali, orizzontali o inclinate), la manutenzione e la scelta dei materiali. Di seguito le indicazioni più importanti che riguardano le piastrellature ceramiche. Piastrellature ceramiche, cosa prevede la UNI 11493 La norma UNI 11493-1 è un punto di riferimento per garantire la qualità e le prestazioni delle piastrelle in ceramica. Al suo interno si trovano le indicazioni su posa, manutenzione, corretto utilizzo e soluzioni tecniche per assicurare risultati coerenti con la destinazione d’uso dell’intervento edilizio. La normativa riguarda tutte le tipologie di piastrellature ceramiche: su superfici orizzontali, verticali o inclinate, in ambienti interni ed esterni, a pavimento, a parete o soffitto. Sono esclusi, invece, i sistemi installati mediante adesivi e malte cementizie. Terminologia tecnica La UNI 11493-1 ridefinisce la terminologia tecnica più rilevante del settore. Innanzitutto fa una netta distinzione tra il concetto di “composizione” e la “funzione” degli adesivi (cementizi, in dispersione o reattivi) e altre nozioni essenziali per il rivestimento, come l’area di contatto tra piastrella e adesivo, la bagnabilità, la durabilità nel tempo e la funzione dei giunti di movimento. Inoltre vengono specificati i vari elementi costruttivi come il massetto e la fuga, quest’ultima intesa come elemento funzionale e non soltanto estetico, necessaria per gestire le sollecitazioni e le dilatazioni. Dalla progettazione alla manutenzione delle piastrellature ceramiche Aspetto centrale della UNI 11493 è la progettazione della piastrellatura, fase fondamentale in cui si deve tener conto della destinazione d’uso e delle caratteristiche dei materiali utilizzati. Ogni elemento contribuisce alla durabilità e alla funzionalità della piastrellatura, anche l’utilizzo di adesivi e sigillanti appropriati e il rispetto delle tecniche esecutive, imprescindibili per garantire prestazioni elevate nel lungo termine. Passando alla manutenzione, necessaria per conservare la qualità del rivestimento, questa comprende sia operazioni ordinarie, come la pulizia regolare, che interventi straordinari, ad esempio la sostituzione degli elementi scheggiati o danneggiati. La manutenibilità diventa così un indice fondamentale dell’efficacia e della longevità della piastrellatura. Le novità della UNI 11493-1:2025 Rispetto alla normativa del 2016, la UNI 11493: 2025 rafforza il suo ruolo di strumento normativo per l’intera filiera. Il concetto stesso di piastrellatura ceramica viene ampliato e ridefinito come l’insieme di piastrelle, adesivi, malte e materiali di giunzione. Dunque la qualità della piastrellatura non dipende soltanto dalle piastrelle in ceramica ma dall’insieme di tutti gli elementi coinvolti e dal rispetto delle tecniche indicate. La revisione della UNI introduce il concetto di “posa a strato compatto” in sostituzione del precedente “letto pieno”, specificando che è necessario rispettare il requisito del contatto minimo tra adesivo e piastrella nelle applicazioni ad alta sollecitazione come pavimenti radianti, piscine, terrazze. Passando alle definizioni, si introducono nuove classificazioni dei massetti e nuovi termini come “membrana”, “gancio antisfilo” o “distanziatore livellante”. Altra novità è l’attenzione alla sostenibilità dei materiali utilizzati, nel rispetto delle norme UNI ISO 17889. La manutenzione, invece, viene nettamente divisa in “ordinaria” e “straordinaria”, entrambe funzionali alla conservazione della piastrellatura. FAQ: Piastrelle in ceramica, cosa prevede la nuova UNI 11493 Cosa definisce la norma UNI 11241? La UNI 11241 contiene le linee guida per la progettazione e la realizzazione di pavimentazioni in masselli o lastre autobloccanti di calcestruzzo, descrivendone anche la fase esecutiva gli aspetti pratici. Al suo interno ci sono precise indicazioni su materiali, dimensioni, tipo di sottofondo e caratteristiche strutturali necessarie. Indica, poi, le modalità di preparazione del sottofondo, la corretta posa dei masselli, la stuccatura e la distribuzione dei carichi. In poche parole è la norma di riferimento principale per ottenere pavimentazioni resistenti e conformi agli standard. Cosa significa R10 nelle piastrelle? La dicitura “R10” nelle piastrelle indica il grado di resistenza allo scivolamento di media aderenza con un coefficiente di attrito dinamico compreso tra 0,30 e 0,35. Se questo indice viene rispettato, vuol dire che la piastrella offre un buon livello di sicurezza. Qual è la tolleranza di posa per le piastrelle? La tolleranza di posa per le piastrelle è indicata nella UNI 11493 e varia in base alla larghezza delle fughe. Fino a 4 mm, la tolleranza è di 1 mm, mentre per fughe maggiori o uguali a 5 mm è di 2 mm. Cosa significa piastrella R11? “R1” rappresenta l’indice di resistenza allo scivolamento. Una piastrella R11 è antiscivolo e adatta a terrazze, giardini, piscine, laboratori alimentari e ovunque sia presente acqua. Quante sono le classi di resistenza delle piastrelle? Per indicare le classi di resistenza delle piastrelle si usa l’indice PEI (Porcelain Enamel Institute). Sono 5, da 0 a 5, in ordine crescente di resistenza all’abrasione. Questo indice serve a capire la resistenza delle piastrelle e, quindi, a scegliere quelle più durevoli. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
29/04/2026 Nuove aliquote IMU 2026: cosa cambia per professionisti, contribuenti ed imprese A cura di: Pierpaolo Molinengo Nuovo regime IMU, novità del decreto 6 novembre 2025: validità delle delibere, coefficienti fabbricati D e ...
24/04/2026 Condono edilizio e limite dei 750 mc: la Cassazione chiarisce quando l’abuso non è sanabile A cura di: Adele di Carlo La Cassazione, con la sentenza n. 9839/2026, chiarisce che nel condono edilizio 2003 non sono sanabili ...
21/04/2026 Silenzio-assenso in edilizia: la svolta del DL PNRR e il potere di surroga del tecnico A cura di: Pierpaolo Molinengo Con il DL PNRR 19/2026 il progettista può certificare il silenzio assenso in edilizia se la ...
15/04/2026 Ristrutturazione seconde case 2026: guida aggiornata agli incentivi fiscali A cura di: Adele di Carlo Il quadro completo delle agevolazioni e detrazioni per gli interventi di ristrutturazione seconde case nel 2026
09/04/2026 Mutuo dissenso nella donazione: cosa succede alle agevolazioni prima casa in caso di annullamento A cura di: Adele di Carlo Mutuo dissenso nella donazione: cosa accade alle agevolazioni prima casa secondo la Cassazione e quando non ...
30/03/2026 Acquisto di immobili abusivi: chi paga davvero la demolizione? A cura di: Adele di Carlo Demolizione casa abusiva: in quali casi si può evitare con la sanatoria prevista dal Decreto Salva ...
25/03/2026 Patente a crediti e Dvr, le novità su badge di cantiere e dispositivi di sicurezza A cura di: Adele di Carlo Prime istruzioni operative sul Dl 159/2025: badge di cantiere con codice anticontraffazione, nuove regole sulla patente ...
17/03/2026 Tassazione seconda casa 2026: aliquote IMU e novità AIRE A cura di: Pierpaolo Molinengo Il regime fiscale 2026 degli immobili non adibiti ad abitazione principale. Parametri di calcolo IMU, agevolazioni ...
16/03/2026 Bonus prima casa e doppio beneficio: la Cassazione chiude alla reiterazione dell’agevolazione A cura di: Adele di Carlo Con l’ordinanza n. 2482/2026, la Cassazione esclude il secondo bonus prima casa anche in caso di ...
04/03/2026 Decreto Milleproroghe: scadenze che cambiano per cantieri, energia e rifiuti A cura di: Stefania Manfrin Decreto Milleproroghe 2026: slittano termini cantieri, rinnovabili termiche e tracciabilità rifiuti. Date e impatti.