Nuovo impianto italiano di pannelli in Russia

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L’azienda piacentina, associata a FederlegnoArredo, Safwood, una “forest company” operante in Russia e in Polonia nell’attività forestale e nella trasformazione e lavorazione di legname, ha firmato due contratti di finanziamento con Intesa Sanpaolo, parzialmente sindacati con altre due banche, per la realizzazione nella Repubblica di Komi, in Russia, di un impianto per la produzione di Pannelli OSB (Oriented Strand Board). L’investimento previsto è pari a 130 milioni di euro, finanziati per 52 milioni di euro da capitali propri e per 78 milioni di euro di finanziamenti strutturati da Intesa Sanpaolo.
“FederlegnoArredo è più che mai vicina alle aziende in questo momento difficile – afferma il presidente di FederlegnoArredo Rosario Messina. Abbiamo appoggiato attraverso i nostri contatti il progetto dell’azienda associata Safwood in Russia perché è un esempio di come sia possibile reagire in modo proattivo alla crisi. Queste operazioni dimostrano infatti che per ripartire è necessario ripristinare un clima di fiducia e dare spazio alle imprese che scelgono di investire, forti del know-how e del grande impegno che caratterizza l’industria italiana del legno-arredamento.”
L’accordo tra Safwood e Intesa Sanpaolo è stato firmato a pochi giorni dalla partenza della missione del governo in Russia e dà seguito all’impegno che Gaetano Miccichè, responsabile della Divisione Corporate & Investment Banking di Intesa Sanpaolo, aveva sottolineato in un incontro di FederlegnoArredo proprio qualche settimana fa a sostegno delle imprese del settore, ribadendo i contenuti di un protocollo firmato proprio a Mosca nel 2007.
L’impianto per la produzione di pannelli OSB sarà realizzato nei prossimi due anni ed entrerà in funzione nel corso dell’estate 2011, per poi raggiungere la capacità produttiva programmata di 1.200 m³ giornalieri di pannelli entro il primo trimestre dell’anno successivo.
Il progetto è il primo di questo tipo realizzato in Russia ed è stato inserito dal governo federale nella lista dei progetti prioritari in quanto considerato strategico per lo sviluppo del settore e delle relazioni commerciali con l’Italia. 
Safwood, nata agli inizi degli anni novanta, ha intrapreso l’attività produttiva in Russia nel 1997. Attraverso investimenti in impianti tecnologicamente avanzati, l’azienda ha incrementato la capacità produttiva, arrivando nel febbraio 2006 alla quotazione in borsa e nel 2007 a un ulteriore aumento di capitale.
Con il completamento del piano di sviluppo e tutti gli stabilimenti a regime, nell’anno 2012 Safwood prevede un fatturato consolidato di oltre 220 milioni di euro ed un utile netto di circa 23 milioni di euro, realizzando così un volume di attività più che raddoppiato rispetto ai valori conseguiti nell’esercizio 2008, quando l’azienda ha chiuso con un fatturato di 99 milioni di euro contro i 94 milioni del 2007, realizzando un incremento del 4% rispetto all’anno precedente.
Un risultato significativo considerando l’andamento generale del settore di riferimento e le problematiche vissute per buona parte dell’anno in alcuni importanti mercati di sbocco come il Medio Oriente, causate dalla debolezza del dollaro USA rispetto all’euro. Attualmente il gruppo impiega oltre 1400 persone di cui oltre 1200 negli stabilimenti in Russia, circa 150 in Polonia e 20 in Italia nel quartier generale di Piacenza, che è il motore finanziario, commerciale e di sviluppo per tutte le attività del gruppo.
Al Capitale della Joint Venture, futura proprietaria dell’impianto, parteciperanno, oltre a Safwood, il Fondo di sostegno dei progetti d'investimento della Repubblica di Komi, con una quota pari al 25%, e la SIMEST S.p.A., finanziaria di sviluppo e promozione delle imprese italiane all'estero, con il 12%.
Un contributo significativo a questa fase del progetto viene anche da SACE S.p.A., che assicurerà una parziale copertura finanziaria delle linee di credito concesse e una parziale copertura dal rischio politico degli apporti di capitale Safwood.
L’operazione è il frutto di un importante risultato di squadra al quale hanno contribuito tutti i soggetti in gioco, dal sistema bancario italiano alle istituzioni, oltre all’apporto tecnologico fornito dall’industria italiana delle macchine per la lavorazione del legno.
Con il sostegno a Safwood, FederlegnoArredo conferma il suo impegno per promuovere l’industria italiana, dando voce ai segnali positivi che, nonostante il momento di difficoltà dei mercati, provengono dal settore del legno-arredamento.