L’architettura per condizioni estreme quotidiane, ovvero progettare per l’instabilità permanente 17/06/2026
CityWave a Milano: la copertura sospesa di 140 metri che ridefinisce i confini dell’ingegneria edilizia 22/06/2026
Il cosiddetto “Piano città”, inserito dal governo all’interno di un pacchetto di misure che hanno l’obiettivo di stimolare la crescita dell’economia, presenta luci e ombre. E’ l’opinione dell’Istituto Nazionale di Urbanistica che, analizzando il provvedimento, ne ha ravvisato aspetti positivi accostati ad altri che suscitano perplessità. Nel piano città è da considerarsi come aspetto positivo anzitutto il fatto che il governo abbia colto l’opportunità di utilizzare le Città come laboratori economici e sociali per innescare alcune azioni condivise e visibili per la crescita, e abbia resistito alla tentazione di considerarle esclusivamente centri di spesa pubblica da controllare e ridurre. L’auspicio è che si tratti di un primo passo, certo non sufficiente, verso il ritorno alle politiche urbane nazionali, dopo un decennio in cui queste sono scomparse dall'”agenda” dello Stato. L’Inu considera inoltre positivo che vengano in parte ripresi ed in parte introdotti per essere sperimentati, nuovi strumenti e nuove procedure (senza offrire il “tradizionale” ricorso a deroghe, varianti automatiche, o altro di simile, cui si è assistito dalla fine degli anni 90) quali, ad esempio, la Cabina di regia ed il Contratto di valorizzazione urbana. Importante poi che ritorni un’azione che può promuovere e stimolare la progettualità competitiva delle Città e la valutazione comparativa di tali progettualità. Desta invece la perplessità dell’Inu la modesta entità delle risorse economiche effettivamente messe a disposizione (224 milioni spalmati su 6 anni), pur dovendosi considerare il realistico effetto volano (oltre a quello ottimisticamente sperato dal DL) nei confronti dell’investimento e delle risorse private che dovrebbero dilatare non poco l’entità economica complessiva. Non sembra poi abbastanza verosimile considerare come “Piano nazionale per le Città”, un insieme di interventi che appare più una miscellanea di oggetti che possono fruire di (pochi) finanziamenti pubblici, che un pacchetto integrato di azioni efficaci per la riqualificazione urbana, il miglioramento infrastrutturale, l’efficientamento energetico, la realizzazione di scuole o parcheggi, il social housing,… (sono gli obbiettivi e campi di intervento dell’art 12 del DL 83). E’ da rilevare inoltre uno sguardo troppo limitato al breve periodo e condizionato dall’urgenza, cantierabilità e spendibilità degli interventi più che dallo spessore e valore dei progetti e la scelta del provvedimento di mettere in piedi il collegamento operativo diretto tra governo e città: potrebbe costituire un elemento di sottovalutazione il mancato coinvolgimento delle Regioni su una materia come quella della riqualificazione urbana. In ultimo, ma non certo per ultimo, l’Inu si sarebbe aspettato (almeno nella Relazione al DL 83) un cenno di consapevolezza di questo Governo (di cui vanno certamente apprezzati l’impegno nei confronti del Paese, la competenza, la credibilità) sulla opportunità, necessità ed urgenza di offrire al Paese, con il Parlamento, un “telaio” di principi, obbiettivi e regole fondamentali per la pianificazione ed il governo del territorio (che attende la indispensabile legge nazionale dal 2001, per non dire dalla nascita della Repubblica, e cioè dalla modifica del Titolo V della Costituzione); un telaio cui si potrebbero meglio riferire, se esistesse, anche provvedimenti come quelli dello stesso DL 83. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
26/06/2026 Ipoteca esattoriale nulla senza preavviso, la Cassazione fa chiarezza A cura di: Pierpaolo Molinengo Come evitare che l'ipoteca esattoriale si consolidi penalizzando gli immobili: il doppio ricorso previsto dall'ordinanza 10562/2026.
24/06/2026 Requisiti minimi degli edifici: le indicazioni del MASE per applicare il decreto del 28 ottobre 2025 A cura di: Stefania Manfrin Il MASE chiarisce l'applicazione del decreto 28 ottobre 2025 su requisiti minimi, APE e ristrutturazioni: cosa ...
23/06/2026 Vendita di un immobile con Superbonus: quando la plusvalenza non è tassabile A cura di: Erika Bonelli Risposta 124/2026: l'Agenzia delle Entrate chiarisce quando la vendita di un immobile con Superbonus non è ...
18/06/2026 Piano Casa 2026, cos’è e come funziona il nuovo bonus volumetrico A cura di: Adele di Carlo Al via il nuovo bonus volumetrico, con agevolazioni fino al 35%: una panoramica su regole, vincoli ...
03/06/2026 Decreto Requisiti Minimi: da oggi nuove regole per progettisti e imprese A cura di: Stefania Manfrin Dal 3 giugno 2026 il D.M. 28 ottobre 2025 cambia le regole per progettisti e imprese: ...
28/05/2026 Prima casa su fabbricato collabente: l'Agenzia delle Entrate apre alle agevolazioni fiscali per i trulli e gli immobili F/2 A cura di: Stefania Manfrin L'Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello 108/2026ammette le agevolazioni prima casa per i fabbricati ...
27/05/2026 APE 2026: arriva la nuova classificazione energetica con requisiti più severi A cura di: Adele di Carlo L’Attestato di prestazione energetica cambia definitivamente: nuove classi da A a G, criteri più rigorosi basati ...
21/05/2026 General contractor e Superbonus: nuovi chiarimenti fiscali dell’Agenzia delle Entrate A cura di: Adele di Carlo La Risoluzione 17/2026 dell'Agenzia delle Entrate chiarisce quando i costi del general contractor rientrano nel Superbonus.
14/05/2026 Plusvalenze immobiliari, quando scatta la tassazione in caso di vendita di un immobile o di un terreno A cura di: Pierpaolo Molinengo Plusvalenze immobiliari 2026, ecco come devono essere gestite le imposte su terreni edificabili e fabbricati.
13/05/2026 Iperammortamento 2026: nuove regole per imprese, digitale e rinnovabili A cura di: Stefania Manfrin Nuove regole per l’iperammortamento 2026: aliquote, iter GSE, perizie e investimenti digitali e FER per le ...