Indagine Statistica Nazionale delle piastrelle

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La produzione delle piastrelle italiane nel 2008 cala dell’8,33% a 512,5 milioni di mq. Il fatturato raggiunge i 5,51 miliardi di euro, in flessione del -4,63%; i prezzi medi in crescita del +3,07%.
Gli investimenti sono pari a 304 milioni di euro, pari al 5,52% del fatturato totale.
Cresce la produzione (+8,63%) ed il fatturato (1 miliardo di euro; +9,68%) delle fabbriche estere controllate da aziende italiane. 
 
L’industria italiana delle piastrelle di ceramica registra, nel 2008, una frenata sia nelle quantità prodotte che nelle vendite.
A questa situazione il settore ha reagito facendo ricorso a tutte le forme di ammortizzatori sociali per adeguare la produzione alle vendite, continuando ad investire (308 milioni i euro; 5,5% del fatturato) e migliorando la gamma offerta al mercato, come testimonia il +3,07% dei prezzi medi.
Ciò nonostante la straordinaria situazione congiunturale mondiale ha determinato un contenimento dei margini reddituali, per il contemporaneo aumento dei costi, soprattutto quelli energetici.
L’internazionalizzazione produttiva evidenzia 126,49 milioni di metri quadrati prodotti (+8,63%) ed un fatturato di 1.005,53 milioni di euro (+9,68%). Sono queste alcune delle evidenze che emergono dalla 29.a Indagine Statistica Nazionale sull’Industria Italiana delle piastrelle di ceramica, presentata oggi in occasione dell’Assemblea dell’Associazione.  
 
La struttura del settore.
Al 31 dicembre 2008 erano attive in Italia 195 imprese, undici in meno rispetto all’anno precedente, con una occupazione di 26.364, in calo del -3,11%. L’attività industriale avviene in 290 stabilimenti (10 unità in meno rispetto al 2007), dove sono attivi 578 forni (63 in meno rispetto a 12 mesi prima); nel corso del 2008 gli investimenti sono stati pari a 303,8 milioni di euro, in crescita dello 0,45% e con un’incidenza pari al 5,51% del fatturato. Oggi la dimensione media di una azienda italiana produttrice di piastrelle di ceramica è di 135 addetti ed il numero di stabilimenti per ciascuna azienda è pari a 1,49. 
 
La produzione in Italia
Lo scorso anno sono stati prodotti 512,54 milioni di metri quadrati, con una ulteriore flessione di 46,56 milioni di metri quadri, pari al –8,33%.  
Relativamente al portafoglio prodotti, si conferma la leadership del gres porcellanato smaltato che, con 230,78 milioni di metri quadrati, copre ora il 45% dell’intera produzione, seguito dal gres porcellanato non smaltato (132,43 milioni di mq.), dalle monocotture (90,53) e dalla bicottura (42,03).
La categoria “altri prodotti” si è fermata a quasi 17 milioni di metri quadri.
Tra le zone di produzione, la provincia di Modena e Reggio si conferma al 79,34% e le restanti province della Regione al 11%. Di interesse, infine, il lieve aumento dei volumi di attività diretta (piastrelle prodotte e vendute con il marchio del produttore ceramico) e la lieve diminuzione dell’attività conto terzi che è ora pari al 14,55% del totale.

Fatturato e vendite di imprese operanti in Italia
Le quantità vendute nel corso del 2008 sono risultate essere pari a 506,24 milioni di metri quadrati, con una flessione del -7,48%.
Le vendite tramite attività diretta sono diminuite del –6,73% e pari all’85,09% del totale, il materiale commercializzato da imprese ceramiche fatto però produrre da altre imprese ceramiche italiane ora è al 7,55% (in calo del -23,34%), mentre le società commerciali intermediano il 7,35% del totale.  In termini di mercati di destinazione, i 151,1 milioni di metri quadrati venduti in Italia (-9,92%) corrispondono al 29,9% del totale; i 355,1 milioni di metri quadrati esportati, in calo del -6,40%, danno origine al 70,1% delle vendite.   
Relativamente al fatturato, è bene rilevare come a fine 2008 l’industria italiana delle piastrelle di ceramica abbia raggiunto i 5.517 milioni di euro, in calo del -4,63%. In termini di valori assoluti, il fatturato Italia è risultato pari a 1.473 milioni di euro (-8%), mente quello all’esportazione è stato risultato pari a 4.044 milioni di euro (-3,34%).Per quanto riguarda i mercati di destinazione, i 355,14 milioni di mq. di piastrelle italiane esportati sono stati destinati, per il 55,89%, verso i mercati europei, mentre il restante 44,11% verso i continenti più lontani. A livello comunitario, la Germania registra una flessione del -8,21% e segna il passo anche la Francia (-3,41%), mentre le performance migliori sono di Portogallo (+62,2%), Polonia (+22,9), Slovacchia (+13,2%), Repubblica Ceca (+5,5%) e Austria (+3,2%).
Le esportazioni sono crollate in paesi come la Lettonia (-36,8%), Irlanda (-34,7%), Estonia (-23,7%) e Spagna (-22,9%).
Cali minori, seppur significativi, in Svezia (-17,8%) Gran Bretagna   (-17,1%) e Ungheria (-12,5%).La flessione dei mercati extracomunitari (-6,41%) origina dalla crisi del mercato americano (Stati Uniti –26,07%), a cui si unisce la flessione dell’Oceania (-13,42%). Elementi positivi derivano da Asia (+7,93%), Africa (+7,40%) e da paesi come la Russia (+3,95%).La crescita del +3,07% del prezzo medio – frutto di un +2,12% in Italia e di un +3,27% estero – risponde ad un miglioramento nel mix dell’offerta, ma anche ad una risposta ai crescenti costi – soprattutto energetici e commerciali. La redditività media di un campione rappresentativo del 48% dell’intero settore è pari al 7,84%. 
 
Internazionalizzazione
Al 31 dicembre 2008 sono operative 20 società di diritto estero controllate o partecipate da 9 gruppi ceramici italiani, nelle quali l’occupazione raggiunge i 6.976 dipendenti (+3,72% rispetto alla precedente rilevazione).  
La produzione italiana di matrice estera è stata pari a 126,49 milioni di metri quadrati (+8,63%). In dettaglio sono stati prodotti 36,8 milioni di monocottura (-3,71%), il gres porcellanato smaltato ha raggiunto 41,68 milioni (+16,86%), il gres porcellanato non smaltato supera i 18 milioni di metri quadrati (-0,31%) e la bicottura sfiora i 20 milioni (+38,2%), mentre la categoria “altri prodotti” ha realizzato 10,1 milioni di metri quadrati (+1,33%). 
Il 78,88% della produzione avviene in paesi europei (+10,83% in metri quadrati), la restante parte negli Stati Uniti. Le vendite sono pari a 131,5 milioni di mq e hanno generato un fatturato complessivo di 1.005,53 milioni di Euro (+9,68%).