I dettagli costruttivi che fanno la differenza: nodi, giunzioni e posa per edifici davvero performanti 16/07/2026
Rigenerazione urbana e recupero dell’esistente: storie di quartieri che si reinventano tra memoria e sostenibilità 15/07/2026
I dettagli costruttivi che fanno la differenza: nodi, giunzioni e posa per edifici davvero performanti 16/07/2026
“Con l ’Ordinanza 3274 della Presidenza del Consiglio dei Ministri OPCM del 20 marzo 2003 fu ridefinita la mappatura sismica del territorio italiano, ivi comprese le caratteristiche sismogenetiche del tratto Appenninico Nord-Occidentale e dell’adiacente Pianura Padana. Uno dei risultati di maggior successo di questi ultimi 30 anni nella impari lotta contro la sismicità del nostro territorio, è stato quello di avere saputo trasferire gli studi sismici in termini di indici di rischio”. Lo ha affermato poco fa Giuseppe Rolandi,Ordinario di Vulcanologia dell’Università Federico II di Napoli intervenendo sul terremoto in Emilia Romagna. “Questo lavoro, che ha visto particolarmente impegnati la Protezione Civile nazionale – ha proseguito Rolandi– ed il Servizio Sismico Nazionale unitamente ad alcuni atenei italiani, ha permesso di definire dei parametri numerici, atti a valutare, per una determinata intensità di un ipotetico scenario sismico, il danno atteso sia in termini di impatto sul patrimonio edilizio che di popolazione da assistere.Tali parametri sono disponibili ormai per tutti i comuni d’Italia. Trattandosi di dati di tipo probabilistico elaborati su base statistica, tuttavia, è inevitabile che in qualche caso le stime possano essere discordanti rispetto ad uno scenario reale. Ma, in linea generale, il confronto dei dati di progetto con quelli reali, è da considerarsi estremamente significativo, come si è avuto modo di verificare in Emilia. Basta ad es. osservare la Tab.1. ( trasmessa in allegato), dove vengono messi al confronto:- i dati in termine di danno alle strutture pubbliche e private;- i dati relativi ai cittadini ospitati nelle strutture di accoglienza a tutto il 01/06/2012; rilevati dalla Prefettura di Modena per i comuni di Mirandola e Finale Emilia, con quelli previsti con il metodo degli indici di rischio messo a punto dalla Protezione Civile Nazionale nel 2004; la loro similitudine è, a dir poco, sconvolgente. E’ questa una prova ulteriore – ha continuato Rolandi– che lo studio degli scenari di danno sismico in termini di previsione degli effetti attesi, rappresenta un efficace strumento per la valutazione del comportamento del territorio in rapporto ad un particolare scenario sismico, e, nel contempo, un potente mezzo operativo, strategico nella mitigazione dell’impatto prodotto, perché consente di gestire al meglio tutte le risorse di Protezione Civile coinvolte in situazioni di emergenza. E’ infatti ormai collaudato l’iter procedurale in base al quale uno scenario di rischio corrisponde ad un determinato livello di attivazione dei Piani di Emergenza, e che tali valutazioni portano alla quantificazione delle risorse umane e materiali da prevedere nei Piani di protezione relativi a ciascun tipo di scenario. Questa constatazione ci induce perciò a fare due osservazioni: in primo luogo, lo sforzo di produrre informazioni per una significativa mitigazione del rischio sismico da parte delle autorità scientifiche e di Protezione Civile ha basi molto solide; in secondo luogo, ma non meno rilevante, si osserva che tale sforzo è stato nei fatti in parte vanificato dall'operato dell'apparato politico-burocratico che, con colpevole ritardo, ne ha a lungo rinviato l'attuazione”. Quali sono state le conseguenze di tutto ciò? “È evidente che dal 2003 ad oggi non ci sarebbe stato il tempo materiale per rendere antisismico il patrimonio edificato dei comuni dell’Emilia – ha proseguito Rolandi – ma, vivaddio, si sarebbe potuto intervenire efficacemente su quanto costruire dal 2003 in avanti. Ci riferiamo proprio ai numerosi capannoni industriali che l’operosità delle genti emiliane ha fatto sorgere in gran numero negli ultimi 10 anni. Costruire queste strutture senza rispettare i criteri antisismici (vedi scheda allegata) è stato un vero e proprio crimine del quale qualche politico o qualche burocrate ne porta il peso sulla coscienza. Ancora più delittuosa è stata la perdita di vite umane ad una settimana dalle prime micidiali scosse telluriche, che hanno determinato il crollo di altre strutture”. “In quelle rimaste più o meno agibili , infatti, molti imprenditori – ha dichiarato Rolandi– nel tentativo ammirevole di salvare il loro lavoro, sono ritornati ad operare con le loro maestranze, previa verifica da parte di tecnici. È del tutto evidente che una struttura rimasta indenne alle prime scosse telluriche può essere dichiarata agibile dal punto di vista della resistenza ai carichi statici. Ma è altrettanto evidente che la stessa struttura, affetta dall'origine da un deficit costruttivo dal punto di vista dei carichi dinamici, non poteva e non doveva essere considerata agibile in uno scenario di attività sismica in corso”. L’esperienza della Campania“Noi riteniamo che sotto il profilo della sicurezza sismica lo sforzo sia iniziato da tempo, proprio sulla scorta delle tragedie passate. Un esempio di ciò – ha affermato Orazio Colucci della Commissione Protezione Civile dell’Ordine dei Geologi della Campania –ci viene offerto ancora una volta dall’esame degli indici di rischio della Protezione Civile. Ad esempio, nel caso dei comuni di Conza della Campania e S. Angelo dei Lombardi , due dei molti comuni della Provincia di Avellino quasi completamente distrutti dal sisma del 1980 e successivamente interamente ricostruiti, si può notare come gli indici di rischio restituiscano uno scenario di danno molto contenuto. In altre zone, tuttavia, l’inadeguatezza del patrimonio edilizio in termini di rischio sismico è un dato reale e inconfutabile ed è quindi necessario dare un segnale di inizio prima con la messa in sicurezza degli edifici strategici e con i Piani di Protezione civile per tutti i Comuni, poi incentivando l’adeguamento degli edifici privati, con il contributo di fondi pubblici. Questi i primi passi per un percorso nuovo nella mitigazione dei rischi naturali. La sicurezza del territorio è patrimonio incommensurabile per chi vive in questo paese e per le future generazioni”. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
17/07/2026 Sei bandi, otto terreni, 50 ettari: il Demanio lancia il fotovoltaico sui terreni pubblici A cura di: Stefania Manfrin L'Agenzia del Demanio pubblica 6 bandi per 8 terreni statali destinati al fotovoltaico, con premialità per ...
16/07/2026 Efficienza energetica delle abitazioni: Eurostat, l'Italia è ultima in Europa A cura di: Stefania Manfrin Eurostat: nel 2025 il 23,9% degli europei vive in case riqualificate negli ultimi 5 anni. Italia ...
15/07/2026 Galletti celebra 120 anni di storia a Palazzo Re Enzo di Bologna A cura di: Raffaella Capritti Galletti celebra 120 anni di storia a Palazzo Re Enzo con oltre 400 persone. Un'azienda "Made ...
14/07/2026 Materiali polimerici di nuova generazione: a Venezia il programma di Open Innovation che guarda al futuro del settore A cura di: Stefania Manfrin A Venezia VeniSIA lancia il programma Next-Generation Materials sui materiali polimerici, riciclo avanzato e AI per ...
13/07/2026 Colore della facciata: quanto incide sul valore dell'immobile e sui tempi di vendita A cura di: Stefania Manfrin Quanto incide il colore della facciata su valore e tempi di vendita di un immobile: studi, ...
10/07/2026 Efficienza energetica degli edifici residenziali: ripresa e resilienza, il rischio di un’occasione persa A cura di: Andrea Ballocchi La Corte dei conti europea rileva che i fondi RRF destinati all’efficienza energetica degli edifici residenziali ...
09/07/2026 Architecture Student Contest 2026, a Belgrado vince il Sudafrica. L'Italia nella Top 10 con "Living Link" del Politecnico di Milano A cura di: Stefania Manfrin Si chiude a Belgrado la 21ª edizione dell'Architecture Student Contest di Saint-Gobain: vince il Sudafrica, l'Italia ...
08/07/2026 Piano Casa 2026 è legge: dal riscatto degli alloggi ERP al Fondo prima casa, tutte le novità della legge 116/2026 A cura di: Raffaella Capritti Il Piano Casa è legge: la conversione del DL 66/2026 introduce il riscatto degli alloggi ERP, ...
07/07/2026 Cittadella Giudiziaria di Catania: alta ingegneria provvisionale per un'architettura vista mare A cura di: Laura Murgia La nuova Cittadella Giudiziaria è una sfida costruttiva di notevole complessità, risolta anche grazie al sistema ...
06/07/2026 Ripartizione spese balconi: chi paga per ringhiere e divisori? A cura di: Pierpaolo Molinengo Spese balconi: regole e criteri per stabilire se la responsabilità per la manutenzione di ringhiere e ...