Firmato il protocollo d’intesa: la casa ha il certificato energetico

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Arriva la casa con il certificato energetico.
Succede in Emilia Romagna dove la Regione, la Provincia di Reggio Emilia, il Comune di Reggio Emilia, il Comune di Bagnolo in Piano e Acer, hanno sottoscritto un protocollo di intesa per la predisposizione di un sistema di certificazione energetica degli edifici.
Il sistema, che avrà importanti ricadute sui consumi di energia e sulla qualità dell’aria, prevede così, come avviene per gli elettrodomestici, la classificazione delle abitazioni di nuova realizzazione sulla base dei consumi energetici e della dispersione termica, rendendo possibile conoscere la qualità dell’edificio.
Fra i vantaggi anche quello di una maggiore trasparenza dei costi, come spese condominiali e di riscaldamento.
I firmatari del protocollo hanno ricordato come il quadro normativo generale, in continua evoluzione, e la volontà di promuovere la sostenibilità ambientale nel settore edilizio, rendano urgente l’adozione di sistemi in grado di regolamentare le prestazioni energetiche degli edifici ed incentivarne l’efficienza.
Il progetto pilota, consentirà alla provincia di Reggio Emilia di «affrontare i cambiamenti in atto nel quadro normativo edilizio, anticipandone i contenuti attraverso la sperimentazione, su scala locale, di un sistema di certificazione energetica degli edifici, da riprodurre successivamente su scala regionale».
La collaborazione, riguarderà in particolare la valutazione delle principali esperienze nazionali ed europee in materia e i requisiti di applicabilità delle stesse alle specifiche condizioni locali; la definizione di una metodologia di diagnosi delle prestazioni energetiche degli edifici, con applicazione ad alcuni edifici pubblici e privati.
Ma è prevista anche l’individuazione delle possibili forme di incentivi per favorire la diffusione di elevati rendimenti energetici nell’edilizia; la predisposizione di un attestato di certificazione energetica degli edifici; il coinvolgimento degli Enti locali e delle istanze di rilevanza economica e sociale nella formulazione ed attuazione del progetto pilota; le iniziative di informazione e divulgazione della normativa comunitaria, nazionale e regionale, nonché dei risultati conseguiti attraverso il progetto.

Fonte Adnkronos