Dalla giunta umbra DDL su costruzioni in zona sismica

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Aumentare il controllo e la vigilanza sulle costruzioni in zona sismica in tutto il territorio regionale: e' quanto si propone il dddl illustrato dall'assessore alle Opere pubbliche della Regione Umbria, Lamberto Bottini e preadottato della Giunta regionale.
Il ddl punta a riorganizzare le funzioni regionali e locali in materia, sulla base delle innovazioni introdotte a livello nazionale, sia per quanto riguarda la normativa tecnica delle costruzioni in zona sismica, che per i mutamenti intervenuti nella classificazione sismica del territorio.
Il ddl delega le funzioni di controllo e vigilanza alle Province, chiamate a potenziare le proprie strutture tecniche anche con la costituzione di uffici di vigilanza e controllo decentrati sul territorio. Alla Regione sono invece attribuite funzioni di indirizzo e coordinamento e il controllo e la vigilanza sulle opere di propria spettanza. In Umbria sono 18 i territori comunali che ricadono nelle zone ad elevata sismicita', 51 quelli classificati a media sismicita' e 23 a bassa sismicita'.
Il ddl estende la vigilanza e il controllo alle opere e costruzioni nelle zone a elevata e media sismicita'. In quelle a bassa sismicita' il controllo viene effettuato a campione, ad esclusione delle opere di interesse strategico o rilevanti, per le quali e' previsto il controllo e la vigilanza totale.
''E' quindi evidente – ha detto l'assessore regionale Bottini – come il disegno di legge impone un notevole sforzo riorganizzativo di tutto il settore per garantire efficienza e tenuta del nuovo sistema. Ai proclami fatti dal Governo sulla sicurezza e sulla incolumita' dei cittadini non sono seguiti atti concreti, ne' un congruo stanziamento di risorse per dare attuazione a quanto previsto dal Testo Unico dell'edilizia e poi dal successivo decreto, ne' deroghe all'assunzione di idoneo personale.
Nonostante le reiterare richieste delle Regioni (tra cui l'Umbria) di modifica della normativa di riferimento, il Governo si e' sottratto alle proprie responsabilita' scaricandole sugli Enti locali''.
''L'aggravio delle procedure amministrative, dettato anche dall'impossibilita' di ricorrere per opere con minor rischio per l'incolumita' pubblica a forme di controllo semplificato, e il costo delle innovazioni introdotte dalla giurisprudenza nazionale e costituzionale – spiega l'assessore – richiedono infatti un notevole impegno per dotarsi di un adeguato apparato tecnico amministrativo e per la sua formazione''.
Il ddl e' diviso in 4 Titoli riferiti alle disposizioni generali e alle funzioni amministrative, ai procedimenti per interventi in zone sismiche, alle attivita' di vigilanza e controllo e alle disposizioni transitorie, finali e abrogazioni, questo ultimo contenente anche le disposizioni finanziarie. Sul provvedimento si aprira' ora la fase di partecipazione con i soggetti interessati.