Comunicazione sotto controllo

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Si, il ‘grande orecchio’ americano puntato sull’ Europa e in grado di intercettare milioni di comunicazioni di privati, governi e imprese, esiste davvero e ”verosimilmente” si chiama proprio Echelon. E’ quanto afferma per la prima volta nero su bianco una istituzione ufficiale internazionale, l’Europarlamento. Dopo dieci mesi di indagini, la commissione d’ inchiesta su Echelon dell’assemblea Ue ha confermato in un documento reso pubblico oggi l’esistenza del sistema di intercettazione capillare gestito dalla National Security Agency (Nsa) americana, con l’aiuto in Europa dei servizi britannici. ”Non si puo’ piu’ nutrire alcun dubbio in merito all’ esistenza di un sistema di intercettazione delle comunicazioni a livello mondiale, cui cooperano in proporzione Usa, Regno Unito, Canada, Australia e Nuova Zelanda nel quadro del patto Ukusa” afferma la bozza del rapporto finale della commissione d’ inchiesta. E, aggiunge, ”sulla base degli attuali indizi sembra verosimile che il suo nome in codice sia effettivamente Echelon”. Il relatore della commissione d’inchiesta, il socialdemocratico tedesco Gerhard Schmid, procede con estrema prudenza. Finora infatti, malgrado il grande risalto dato dai media di tutto il mondo al ‘grande orecchio’ Ukusa, sono scarse le vere prove dell’esistenza di Echelon, per definizione un sistema ultra-segreto. Secondo la commissione europarlamentare ”il sistema non e’ destinato all’intercettazione delle comunicazioni militari, bensi di quelle private ed economiche”. Ma stando al relatore Schmid ”il sistema non puo’ essere di certo cosi potente come sostenuto da una parte dei media”. Questo, spiega, perche’ il sistema Echelon e’ basato sull’ intercettazione globale delle comunicazioni via satellite (telefono, fax, e-mail) e nelle aree a elevata densita’ di comunicazioni solo un volume estremamente ridotto di queste viene trasmesso via satellite. Echelon quindi avrebbe accesso ”solo a una parte molto esigua delle comunicazioni via cavo e via radio” ed ”e’ in grado di analizzare solo una percentuale ridotta delle comunicazioni”. Il rapporto Schmid non conferma, ma non smentisce neppure, che il sistema sia stato usato per lo pionaggio economico delle ditte europee a beneficio di quelle Usa, rilevando solo che ”non vi e’ alcun elemento a sostegno del fatto che il sistema sia stato creato a tale scopo”. In mancanza di prove decisive, il rapporto cita pero’ diversi casi in cui sono state rilevate operazioni di spionaggio di ditte europee da parte della Nsa o della Cia, che hanno portato alla perdita di contratti miliardari a beneficio di societa’ Usa. E in conclusione Schmid consiglia comunque, per ogni evenienza, alle imprese europee di proteggersi criptando le loro comunicazioni sensibili.