Bob Sabistina, ex Ispettore Capo della NHLA (National Hardwood Lumber Association), è attualmente consulente dell’AHEC per la classificazione. In questa veste ha organizzato in Europa numerosi workshop dimostrativi sulla classificazione dei segati di latifoglie americane in base alla qualità, ed ha riposto alle molte domande formulate dai partecipanti. In questo articolo fornisce risposte a specifici quesiti sulle varie classificazioni dell’hard maple (acero duro americano) e del red oak (quercia rossa americana), su particolari denominazioni che non sono contemplate dalle norme NHLA (come Prime e Comsel), e sui fattori di conversione fra il sistema metrico decimale e quello americano basato su piedi e pollici. Si tratta di informazioni molto utili per chi commercia con le latifoglie americane. D. Perchè ricevo così tanti preventivi e prezzi diversi per l’hard maple (acero duro americano)? Vedo termini come NO.1&2 White (bianco n. 1 e 2), Unselected (non selezionato), Saps (alburno), Natural (naturale), ecc. Potrebbe gentilmente fornirmi una spiegazione? R.L’acero duro viene spesso classificato per colore; i termini a cui lei si riferisce definiscono la quantità di alburno o colore bianco di una tavola. La seguente classificazione è stilata per ordine di importanza e quindi di costo:1. Number 1&2 White hard maple (acero duro bianco n. 1 & 2): No. 1 White indica che entrambe le facce e i bordi dei tagli netti devono essere interamente di alburno (bianco). No. 2 White indica che una faccia ed entrambi i bordi dei tagli netti devono essere di alburno, mentre la faccia opposta deve contenerne non meno del 50%. Le tavole corrispondenti a queste due definizioni sono quasi sempre spedite insieme. Il punto è che nel Number 1&2 White hard maple, se su una faccia è presente del durame, questo deve trovarsi al centro del pannello, lontano dai bordi dei tagli netti. Le classi sono le stesse delle classificazioni NHLA standard, salvo che la classe FAS permette larghezze di 4 e 5 pollici, purché il legno sia privo di difetti al 100%.2. Sap hard maple (acero duro con alburno): questa definizione richiede che solo una faccia dei tagli netti sia costituita da alburno. Sulla faccia opposta potrebbe esserci una quantità indefinita di durame. Il Sap hard maple prevede una tavola FAS di larghezza di 5 pollici. Tutte le altre caratteristiche sono quelle standard.3. Unselected hard maple (acero duro non selezionato): classificato come standard; il colore non ne influenza la qualità. È consentito l’uso dell’intero prodotto ricavato dal tronco contenente tagli netti sia di alburno che di durame.4. Brown hard maple (acero duro marrone): indica che la maggior parte delle tavole, se non tutte, avrà un’alta percentuale di durame nei tagli netti. Raggruppa ciò che rimane dopo la selezione delle tavole Number 1&2 White e Sap. Vorrei precisare che non vi è alcuna differenza qualitativa tra alburno e durame, se non il colore. I campi da basket in America sono pavimentati in acero duro non selezionato. I banchi da macellaio e i taglieri sono spesso realizzati con acero duro marrone, mentre le qualità “bianche” sono riservate alle modanature, agli armadi e ai mobili più pregiati dove il tipico colore chiaro dell’ acero deve apparire privo di difetti e uniforme. D. Noi compriamo red oak (quercia rossa) di qualità FAS che ci viene venduta con la sigla 80/20. Che cosa significano questi numeri? R.Normalmente tali numeri rappresentano la percentuale di qualità FAS e di qualità Selects o FAS1F della partita. In questo caso, l’80% del segato è di qualità FAS e il 20% di qualità Selects o FAS1F. D. Molto spesso nei preventivi i prezzi si riferiscono a qualità che non trovano riscontro nelle norme NHLA, come Prime e Comsel. Che cosa significano questi termini? R.Innanzitutto mi permetta di complimentarmi con lei per aver letto e tenuto in considerazione le norme NHLA. Non è un’impresa facile, i suoi sforzi saranno sicuramente premiati dalla qualità del legno acquistato. Prime e Comsel sono nomi di qualità che si sono evolute nel corso degli anni e sono destinate essenzialmente all’esportazione. Ognuna di esse rappresenta livelli qualitativi pari a quelli delle qualità NHLA FAS e No.1 Common. La confusione nel ricevere offerte per queste qualità e per tutte quelle con nomi diversi dalle qualità NHLA nasce dal fatto che i nomi variano talvolta a seconda del fornitore. Un modo semplice per risolvere il problema è chiedere al fornitore la corrispondenza fra le qualità acquistate e quelle riportate nelle norme NHLA. La qualità Prime può corrispondere a un pannello di 5 pollici di larghezza o più per un fornitore, e a un pannello di un certo colore per un altro. Per mantenere prezzi e qualità soddisfacenti è fondamentale instaurare un buon rapporto con i fornitori. D. Perché le norme NHLA non fanno riferimento alle qualità destinate all’esportazione? R.Le norme NHLA stabiliscono una serie di qualità standard che sono molto note e facilmente reperibili e consultabili. Se acquirente e venditore preferiscono discostarsi da tali standard, possono semplicemente utilizzare un linguaggio comune e stabilire di fatto le proprie specifiche. Può essere semplice come accordarsi sulla fornitura di una tavola FAS lunga 7 piedi o larga 4 pollici. Questa è ormai una prassi comune per molte aziende sia nel mercato interno che in tutto il resto del mondo. La NHLA, infatti, invita i propri membri ad utilizzare lo schema delle norme in modo autonomo, promuovendo lo spirito imprenditoriale del settore ma fornendo al contempo un linguaggio comune di riferimento. D. Può fornire alcune semplici indicazioni per convertire il sistema metrico decimale in quello americano di pollici e piedi tavolari e viceversa? R.Certo, capisco che il diverso sistema di misurazione possa generare confusione. Per fortuna, quasi tutti gli esportatori sono disposti a inviare le offerte in metri cubi o in piedi cubici, quindi le quantità di un’intera consegna non dovrebbero creare problemi. Quando si tratta di calcolare la qualità delle singole tavole, una buona stima per valutare la qualità FAS è considerare una percentuale di assenza di difetti almeno dell’80%; per la NO.1 Common una percentuale di assenza di difetti almeno del 60%, e per la No. 2 Common almeno del 50%. Nel determinare la possibilità per una tavola leggermente imbarcata di essere piallata fino a un determinato spessore nominale piallato, si consideri che una tavola da un pollice (25,4 mm) deve essere piallata su due facce (S2S) a 13/16 di pollice, una tavola da due pollici (50,8 mm) deve essere S2S a 44,5 mm. Tutti gli altri spessori devono essere piallati in proporzione. Di seguito, altri utili fattori di conversione:Un pollice (1”) = 25,4 millimetri (mm) Un metro = 3,281 piedi1000 pieditavolari = 2,36 metri cubi (m3)Un metro cubo (m3) = 424 piedi tavolari (BF)Un metro cubo (m3) = 35,315 piedi cubici (cu ft)Un piede lineare = 0,3048 metri. In un tipico container da 40 piedi si possono inserire circa 12.000 piedi tavolari di legname essiccato. Questo corrisponde a circa 28-30 metri cubi, a seconda della specie legnosa, dello spessore delle tavole e della loro lunghezza. Bob Sabistina ha lavorato presso la NHLA per oltre 22 anni in qualità di Ispettore, Direttore della Inspection Training School e Ispettore Capo. Note:L’ American Hardwood Export Council (AHEC) è l’associazione che rappresenta a livello internazionale l’industria statunitense del legno di latifoglia. L’AHEC è impegnata a fornire ad architetti, designer e utilizzatori finali informazioni tecniche sulla varietà di specie, prodotti e fonti di approvvigionamento delle latifoglie americane. L’AHEC ha realizzato il nuovo sito www.americanredoak.info per fornire di informazioni dettagliate su sostenibilità, disponibilità e rendimento del red oak (quercia rossa americana).Le credenziali ambientali del red oak si possono trovare sul sito www.sustainablehardwoods.info L’AHEC produce una collana di pubblicazioni tecniche che si possono ordinare gratuitamente visitando il sito www.ahec-europe.org Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
22/09/2026 Sostenibilità nei capitolati, come EPBD, CPR e Tassonomia UE cambiano la filiera delle costruzioni A cura di: Raffaella Capritti EPBD, CPR e Tassonomia UE portano LCA, GWP ed EPD nei capitolati. TÜV Italia analizza cosa ...
21/09/2026 European Prize for Urban Public Space 2026: il Parco della Pace di Vicenza tra i cinque finalisti A cura di: Stefania Manfrin Cinque finalisti per l'European Prize for Urban Public Space 2026, tra cui il Parco della Pace ...
18/09/2026 Relais Villa d'Amelia, il recupero di una corte storica nel cuore dell'Alta Langa A cura di: Erika Bonelli Il Relais Villa d'Amelia nelle Langhe nasce dal recupero di una corte storica, tra murature, volte ...
17/09/2026 Restructura 2026: il futuro delle città parte dal patrimonio esistente A cura di: Laura Murgia Recupero dell'esistente, trasformazione urbana e nuovi modi di progettare: sono questi i cardini dell'edizione 2026 di ...
16/09/2026 MiMar, la torre di Carlo Ratti che con vista mare da ogni appartamento A cura di: Erika Bonelli A West Palm Beach CRA firma MiMar, torre di 25 piani con facciata zig-zag, 40% di ...
15/09/2026 Costruzione sostenibile: in Italia genera più valore di quella tradizionale A cura di: Laura Murgia In Italia la costruzione sostenibile è tra convinzione diffusa e attuazione incompleta. Lo racconta il 4° ...
14/09/2026 Appalti pubblici, la Commissione europea propone un regolamento unico per tutta l'UE A cura di: Stefania Manfrin La Commissione europea propone un regolamento unico sugli appalti pubblici, con qualità ad almeno il 30% ...
11/09/2026 Edifici umano-centrici: a Milano il convegno che mette le persone al centro del progetto A cura di: Chiara Bellocchio Il 16 settembre a Milano il convegno sugli edifici umano-centrici: luce, neuroarchitettura, biofilia, comfort e qualità ...
10/09/2026 Mercato immobiliare 2026, prezzi delle case +4,3% e canoni +2,9% nel primo semestre A cura di: Stefania Manfrin Prezzi delle case +4,3% e canoni +2,9% nel primo semestre 2026. I dati Immobiliare.it Insights, Tecnocasa, ...
09/09/2026 Hotel di viale Scarampo, la torre di AMDL CIRCLE completa la rigenerazione dell'ex Fiera di Milano A cura di: Raffaella Capritti A Milano l'hotel Scarampo firmato AMDL CIRCLE Michele De Lucchi avrà 22 piani, 90 metri, 173 ...