Premio Architettura Città di Oderzo 2026: pubblicato il bando della XX edizione

Il Premio Architettura Città di Oderzo apre le candidature della XX edizione. Il riconoscimento biennale, dedicato alle opere realizzate in Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige, introduce una menzione dedicata al restauro. Domande dal 24 luglio al 28 settembre 2026, premiazione il 28 novembre a Oderzo.

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Premio Architettura Città di Oderzo 2026: pubblicato il bando della XX edizione

Pubblicato il bando della XX edizione del Premio Architettura Città di Oderzo (PAO), riconoscimento biennale che premia le opere realizzate nel Triveneto — Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige — e in questa edizione amplia la rete dei soggetti promotori, introduce una nuova menzione dedicata al restauro e affida la presidenza della Giuria all’architetto Massimo Carmassi, Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana. Le candidature restano aperte fino al 28 settembre 2026, mentre la cerimonia di premiazione si terrà a Oderzo il 28 novembre. L’iniziativa è promossa dal Comune di Oderzo insieme a Provincia di Treviso, Ordine degli Architetti PPC e Fondazione Oderzo Cultura, con l’obiettivo di premiare la qualità del progetto e rafforzare il dialogo lungo l’intera filiera del costruito.

Il bando della XX edizione: chi può partecipare, scadenze e territori

Possono candidarsi Architetti, Paesaggisti, Pianificatori, Conservatori e Ingegneri iscritti agli Ordini professionali italiani o di un Paese dell’Unione Europea, a titolo individuale o in gruppo. Le opere devono essere state realizzate e completate tra il 15 luglio 2021 e il 15 luglio 2026 in una delle tre regioni del Triveneto. La finestra per presentare le domande resta aperta dal 24 luglio al 28 settembre 2026.

L’edizione 2026 allarga la rete dei promotori. Accanto a Comune di Oderzo, Provincia di Treviso, Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori della Provincia di Treviso, Fondazione Oderzo Cultura e Confindustria Veneto Est entrano da quest’anno ANCE Rovigo Treviso e l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Treviso. L’ingresso di imprese e ingegneria rafforza il carattere interdisciplinare del Premio coinvolgendo l’intera filiera del costruito, nel presupposto che la qualità delle opere nasca dall’incontro tra progettisti, imprese e committenza.

Scheda sintetica del bando – XX edizione
Voce Dettaglio
Edizione XX, cadenza biennale
Pubblicazione del bando 24 luglio 2026
Candidature Dal 24 luglio al 28 settembre 2026
Opere ammesse Realizzate e completate tra il 15 luglio 2021 e il 15 luglio 2026
Territori Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige
Chi può partecipare Architetti, Paesaggisti, Pianificatori, Conservatori e Ingegneri iscritti agli Ordini italiani o UE, in forma individuale o in gruppo
Riconoscimenti Primo Premio e quattro menzioni speciali, di cui una nuova dedicata al restauro
Presidente di Giuria Massimo Carmassi
Cerimonia di premiazione 28 novembre 2026, Oderzo (TV)

Premio, menzioni speciali e la novità sul restauro

Tra le opere segnalate la Giuria assegnerà un Primo Premio a un progetto realizzato in una delle tre regioni del Triveneto, affiancato da quattro menzioni speciali.

L’articolazione dei riconoscimenti è la seguente:

  • Primo Premio, a un’opera realizzata nel territorio di Veneto, Trentino-Alto Adige o Friuli-Venezia Giulia;
  • Menzione speciale per l’Architettura dei luoghi del lavoro;
  • Menzione speciale per le Architetture per la comunità, rivolta alle opere di iniziativa pubblica;
  • Menzione speciale per progettisti Under 40, intitolata a Marco Gottardi e Gloria Trevisan, i due giovani architetti scomparsi il 14 giugno 2017 nell’incendio della Grenfell Tower di Londra, nel segno dell’impegno della Fondazione Grenfellove;
  • Menzione speciale per il restauro e la cura del patrimonio costruito, novità di questa edizione.

La nuova menzione per il restauro e la cura del patrimonio

La menzione dedicata al restauro riconosce gli interventi di restauro, riuso, recupero, rifunzionalizzazione o trasformazione dell’esistente. Il nuovo riconoscimento porta al centro i temi della rigenerazione e della gestione del patrimonio costruito, in linea con l’attenzione crescente verso il recupero degli edifici e la qualificazione dello spazio pubblico, dove la qualità del progetto passa dalla conservazione e dalla messa in valore di ciò che è già stato costruito.

La Giuria presieduta da Massimo Carmassi

La Giuria della XX edizione è presieduta da Massimo Carmassi, architetto e accademico tra i protagonisti italiani del restauro, del progetto urbano e dell’architettura civile, insignito della Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana. Con lui lavoreranno l’ingegnere Luigi Chiappini, gli architetti Matteo Corazza, Giulia de Appolonia e Silvia Minutolo e la professoressa e architetto Elena Granata. La presidenza onoraria del Premio è affidata a Maria Scardellato, Sindaca del Comune di Oderzo.

Istituito nel 1997, il Premio Architettura Città di Oderzo ha raccolto oltre mille partecipazioni nelle sue 19 edizioni, raccontando i cambiamenti negli stili e negli ambiti della produzione architettonica del Triveneto attraverso edifici pubblici, spazi per la cultura, scuole, strutture per il lavoro e interventi di recupero e rigenerazione urbana. Tra i vincitori delle ultime edizioni figurano la Nuova Scuola Secondaria di Primo Grado di Puos d’Alpago, la Biblioteca Universitaria di Mesiano e il Congress and Exhibition Center – Palaluxottica. L’Archivio del Premio è parte dell’Archivio Storico della Biennale di Venezia ed è consultabile da studiosi e ricercatori.

Nuova Scuola Secondaria di Primo Grado di Puos d'Alpago
Nuova Scuola Secondaria di Primo Grado di Puos d’Alpago

Al vincitore e a ciascuna opera menzionata sarà dedicato un racconto originale, pensato per restituire il valore tecnico e architettonico dei progetti insieme alla loro dimensione umana e culturale. 

 

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