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A cura di: Chiara Bellocchio Indice degli argomenti Toggle Edifici e energia: verso modelli NZEB e smart grid integrationSistemi di controllo: interoperabilità e user experienceLighting design: tra qualità della luce e sistemi adattiviRetrofit e patrimonio esistente: il vero banco di provaAI e progettazione: tra opportunità e responsabilitàIl futuro del lighting e del building passa dall’integrazioneVerso il 2028: la luce come pilastro della transizione L’edizione di Light + Building 2026, andata in scena a Francoforte dall’8 al 13 marzo scorso, ha riunito 1.927 espositori provenienti da 49 Paesi e 144.767 visitatori da 143 nazioni, confermando, non solo la portata globale della manifestazione, ma anche un’accelerazione concreta dei processi di innovazione, che stanno ridefinendo il rapporto tra edifici, energia e utenti. In un contesto segnato dalla transizione energetica e dagli obiettivi europei di decarbonizzazione, la fiera ha messo in evidenza un passaggio ormai chiaro: l’edificio evolve da sistema passivo a piattaforma attiva e interconnessa, capace di gestire flussi energetici, dati e funzioni in modo dinamico. Tra i trend più rilevanti emergono la crescente diffusione di piattaforme di building automation integrate, lo sviluppo di soluzioni per l’energy management avanzato e sistemi di illuminazione connessa, sempre più orientati a logiche di human centric lighting e ottimizzazione dei consumi. L’integrazione tra impianti elettrici, illuminotecnici e HVAC (Heating Ventilation and Air Conditioning), si configura come elemento chiave per il raggiungimento degli obiettivi di efficienza, comfort e sostenibilità richiesti dal quadro normativo europeo. In questo contesto, anche il tema della riqualificazione del patrimonio esistente assume un ruolo strategico, in linea con le politiche UE che puntano all’accelerazione dei processi di building renovation e riduzione delle emissioni nel settore edilizio, responsabile di una quota significativa dei consumi energetici complessivi. Nel percorso di avvicinamento alla fiera, questi temi sono stati al centro anche del dibattito italiano. Un esempio è l’evento “Illuminating Spaces | Wellbeing”, promosso da Messe Frankfurt Italia in collaborazione con Infoweb e Prospecta Formazione, che ha riunito progettisti e professionisti per approfondire il ruolo della luce nella qualità ambientale e nel benessere degli utenti, anticipando molte delle direttrici emerse poi a Francoforte. Edifici e energia: verso modelli NZEB e smart grid integration A Francoforte emerge con chiarezza un cambio di paradigma: l’edificio evolve da consumatore a prosumer energetico, in linea con gli obiettivi europei legati alla direttiva EPBD ((Energy Performance of Buildings Directiv, nota come Direttiva Case Green), e ai modelli NZEB (Nearly Zero Energy Building). Le tecnologie viste in fiera includono: sistemi avanzati di energy management, integrazione con smart grid, vehicle-to-grid (V2G) e mobilità elettrica e il monitoraggio e controllo in tempo reale. L’obiettivo di questi tempi è costruire edifici capaci di ottimizzare i consumi, ridurre le emissioni e partecipare attivamente alla stabilità della rete. Edifici come sistemi energetici attivi un nodo attivo all’interno della rete energetica. In questo scenario, aziende italiane come Gewiss stanno evolvendo verso ecosistemi completi che integrano distribuzione, controllo e mobilità elettrica, mentre player come BTicino e Vimar spingono sull’interoperabilità e sulla gestione intelligente degli impianti. Il cambio di paradigma è evidente: non più impianti separati, ma sistemi energetici coordinati e intelligenti. Sistemi di controllo: interoperabilità e user experience Un altro degli aspetti emersi a Light + Building 2026 riguarda i sistemi di controllo, vero cuore del sistema edificio. Questo approccio consente una maggiore efficienza operativa che si trasforma anche in una gestione personalizzata degli ambienti e una riduzione dei costi di esercizio. L’evoluzione non è solo tecnologica ma anche culturale: la gestione degli impianti si sposta verso interfacce semplici, spesso mobile-based, che rendono possibile un controllo diffuso e personalizzato: piattaforme integrate multi-impianto interfacce intuitive (app, dashboard, cloud) configurazioni semplificate Lighting design: tra qualità della luce e sistemi adattivi Nel lighting, la maturità tecnologica delle sorgenti LED, segna un passaggio decisivo. Non si tratta più solo di sostituzione, ma di un sistema ormai evoluto, capace di offrire modulazione dinamica della luce, adattamento a scenari e utilizzi e un’integrazione con sensori e dati. Le aziende tendono a lavorare proprio su questa convergenza, tra tecnologia e qualità percettiva, integrando controllo avanzato e ricerca formale. Una gestione flessibile della luce, adattabile agli scenari d’uso e integrata con sensori e sistemi di controllo. La luce diventa così, non solo elemento progettuale, ma anche strumento per il benessere e leva concreta per l’efficienza energetica. Retrofit e patrimonio esistente: il vero banco di prova Un elemento particolarmente rilevante per il mercato europeo e italiano è il focus sul costruito esistente. Per il mercato italiano, il tema del retrofit è centrale, non più solo adeguamento, ma opportunità progettuale. Le soluzioni presentate in fiera, dimostrano come oggi sia possibile intervenire sugli impianti esistenti, in modo non invasivo, introducendo sistemi di controllo avanzati e migliorando al tempo stesso l’efficienza energetica. Dispositivi intelligenti e architetture modulari, consentono infatti di trasformare impianti tradizionali in infrastrutture evolute, anche in contesti complessi, come gli edifici storici, rendendo il retrofit un passaggio strategico per la riqualificazione, la digitalizzazione e l’adeguamento del patrimonio edilizio alle normative europee, ambito in cui le aziende italiane continuano a giocare un ruolo centrale. AI e progettazione: tra opportunità e responsabilità Non poteva mancare la tematica legata all’intelligenza artificiale, che entra sempre più concretamente nella gestione degli edifici e della luce, fornendo analisi preventive dei consumi, automazione degli scenari e simulazioni progettuali avanzate. Queste nuove possibilità richiedono, competenze progettuali più ampie, capacità di gestione dei dati e una forte integrazione tra discipline. Un’evoluzione che è emersa fortemente negli spazi della fiera, dall’AI Lounge con applicazioni pratiche per progettazione e business al Design Plaza, dedicato alla sperimentazione nel lighting, fino all’installazione The Living Light. Le tematiche relative all’AI hanno però reso vivo il confronto con il capitale umano, attraverso iniziative come Women in Lighting, ElektroHeldinnen e l’area Young Design, come un chiaro segnale che il settore investe non solo in tecnologia, ma anche in competenze, inclusione e nuove visioni progettuali. Il futuro del lighting e del building passa dall’integrazione Light + Building 2026 conferma una direzione chiara: il settore sta evolvendo verso un modello integrato in cui energia, controllo e progetto dialogano in modo continuo. Il settore sta attraversando una fase di maturità e trasformazione profonda. La vera sfida per progettisti e aziende non è solo innovare ma coniugare tecnologia, sostenibilità e qualità dello spazio, costruendo una nuova cultura della luce capace di rispondere alle esigenze ambientali e umane. Verso il 2028: la luce come pilastro della transizione Con lo sguardo già rivolto al futuro, il settore punta con decisione alla prossima edizione di Light + Building, in programma dal 5 al 10 marzo 2028 a Francoforte. L’evento si preannuncia come un nuovo momento di sintesi fondamentale per consolidare l’integrazione tra gestione energetica, sistemi di controllo e cultura del progetto. Sarà l’occasione per misurare sul campo l’evoluzione di tecnologie sempre più interconnesse, dove la digitalizzazione non è più solo un accessorio, ma il motore di una qualità dell’abitare, realmente orientata alla sostenibilità. In un mondo che chiede risposte concrete al cambiamento climatico, l’appuntamento del 2028 segnerà il confine tra la sperimentazione e la piena maturità di un’architettura della luce capace di mettere, finalmente, il benessere dell’individuo e del pianeta al centro della scena. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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