Amianto sostenibile: la ricerca sui materiali dell’Università Milano Bicocca trasforma un rifiuto pericoloso in una risorsa 27/07/2026
A cura di: Erika Bonelli Indice degli argomenti Toggle Un’architettura che segue il rilievoTrasparenza, corti interne e continuità spazialeMateria, tradizione giapponese e tecnologie integrateUn innovativo modello di ospitalità Sull’isola di Sagishima ha aperto NOT A HOTEL Setouchi, nuovo resort dell’omonimo brand giapponese, progettato da BIG – Bjarke Ingels Group e circondato Mare Interno di Seto. L’intervento occupa un sito di circa 30.000 m² sul capo sud-occidentale dell’isola e comprende tre ville, un ristorante fronte mare e una spiaggia privata. Il progetto si caratterizza per le scelte architettoniche realizzate nel pieno rispetto del paesaggio. Il valore del progetto, ispirato dal dialogo tra design scandinavo e giapponese, risiede soprattutto nella capacità di lavorare sulla topografia come matrice generativa, dando forma a un’architettura che si adagia, si incassa e si distende lungo il versante. Le tre ville, denominate 180, 270 e 360 in relazione all’ampiezza delle rispettive viste panoramiche, sono infatti costruite seguendo le diverse quote del terreno e l’allineamento delle infrastrutture esistenti. Il risultato è una composizione che sembra emergere dal pendio come una linea continua, in equilibrio tra paesaggio abitato e architettura di sottrazione. Interessante anche la scelta costruttiva: Le pareti portanti in argilla, realizzate con la tradizionale tecnica della terra battuta (rammed earth), incorporano direttamente il terreno del sito, rivelando colori e texture che ricordano gli strati geologici. Un’architettura che segue il rilievo Il masterplan nasce da una lettura della morfologia di Sagishima e dal tentativo di restituire continuità al terreno dopo la fase di cantiere. Prima della costruzione sono state raccolte le essenze erbacee presenti nell’area, poi reintrodotte insieme a ulivi, limoni e vegetazione autoctona per riportare il sito a una condizione paesaggistica coerente con il contesto originario. Tutto conferma che il progetto del suolo è stato parte integrante della realizzazione. La villa 360, collocata nel punto più alto del lotto, ha una configurazione ad anello e offre viste aperte in ogni direzione, con una corte privata centrale che introduce una dimensione più raccolta all’interno di un impianto fortemente panoramico. La villa 270 si apre sull’arcipelago circostante con un ampio affaccio panoramico e dispone sauna, aree outdoor e spazi per il relax attorno alla piscina e al firepit (braciere outdoor), secondo una composizione che apre l’esperienza dell’abitare verso l’esterno. La 180, infine, è la più vicina all’acqua e adotta una geometria curva che segue l’andamento della costa; al suo interno si sviluppa una corte con leggere pendenze, percorsi mossi, muschi e alberature stagionali. Pur muovendosi all’interno di un linguaggio architettonico unitario, le tre ville, tutte con quattro camere da letto, non replicano uno schema fisso, ma interpretano in modo diverso posizione, quota, rapporto con il mare e apertura verso il paesaggio. Trasparenza, corti interne e continuità spaziale Dal punto di vista distributivo, le residenze sono pensate come spazi ampi e fluidi, quasi ambienti unitari, mentre bagni e vani di servizio si trovano in volumi separati sopra i quali si trovano lucernari che portano luce naturale e garantiscono un rapporto costante con il cielo. La presenza di corti interne e muri longitudinali contribuisce inoltre a costruire una duplice condizione abitativa: massima apertura verso il paesaggio e, allo stesso tempo, protezione e privacy. Materia, tradizione giapponese e tecnologie integrate Sul piano dei materiali, il progetto intreccia un linguaggio contemporaneo con richiami misurati alla tradizione giapponese. Le ampie facciate vetrate, che attenuano il confine tra interno ed esterno, reinterpretano le porte scorrevoli shoji, mentre il disegno dei pavimenti in ardesia nera si ispira alla disposizione dei tatami. Le pareti in terra battuta visivamente restituiscono superfici segnate da cromie e stratificazioni che evocano la sezione geologica del pendio; tecnicamente rafforzano il legame tra edificio e sito; culturalmente riportano al centro una pratica costruttiva radicata nella lunga durata, qui reinterpretata all’interno di un programma immobiliare e ricettivo decisamente contemporaneo. Sotto il profilo ambientale, il progetto integra alcune strategie interessanti. Le coperture, che interpretano in maniera moderna il tradizionale tetto giapponese, sono rivestite con tegole fotovoltaiche a bassa riflettanza, soluzione che consente di incorporare la produzione energetica rinnovabile senza impattare minimamente sul paesaggio. default Le facciate apribili e gli aggetti favoriscono il raffrescamento passivo durante primavera ed estate, mentre la raccolta dell’acqua piovana viene utilizzata per l’irrigazione del giardino. Un innovativo modello di ospitalità Le unità sono state proposte secondo la formula della fractional ownership, già sperimentata da NOT A HOTEL nella sua rete di case vacanza di fascia alta in Giappone. La catena offre la possibilità di acquistare quote di proprietà attraverso il suo modello di proprietà condivisa, ampliando la rete di case vacanza di lusso del marchio in tutto il Giappone. Ne deriva un prodotto ibrido tra residenza privata, resort e real estate branded, in cui il progetto architettonico deve assolvere contemporaneamente funzioni di rappresentazione, esperienza abitativa e valorizzazione patrimoniale. Scheda progetto NOT A HOTEL Setouchi Luogo Sagishima, Setouchi, Giappone Superficie 2.350 m² Committente NOT A HOTEL Architettura BIG – Bjarke Ingels Group Partner di progetto Bjarke Ingels, Leon Rost Project lead Yu Inamoto Design lead Ryohei Koike Project architect Mamoru Hoshi Collaborazioni Maeda Corporation, ARUP Japan, 1moku, NOSIGHT, BOCS, Mir, LIT design img by Kenta Hasegawa Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
29/07/2026 Isole di calore, il calcestruzzo chiaro abbassa fino a 5 °C la temperatura delle superfici urbane A cura di: Erika Bonelli Pavimentazioni in calcestruzzo chiaro: fino a 5 °C in meno sulle superfici urbane e -15% di ...
27/07/2026 Rifugio Loa, completata la ricostruzione in legno XLAM nel Parco dell'Adamello A cura di: Stefania Manfrin Completata la ricostruzione del Rifugio Loa nel Parco dell'Adamello: struttura in XLAM, accessibile e sostenibile.
21/07/2026 Edilizia sostenibile: da iNEST nuovi materiali e tecnologie per il retrofit degli edifici A cura di: Stefania Manfrin Nuovi materiali e tecnologie per il retrofit edilizio: i progetti iNEST tra legno, riciclo e economia ...
17/07/2026 Sei bandi, otto terreni, 50 ettari: il Demanio lancia il fotovoltaico sui terreni pubblici A cura di: Stefania Manfrin L'Agenzia del Demanio pubblica 6 bandi per 8 terreni statali destinati al fotovoltaico, con premialità per ...
15/07/2026 Galletti celebra 120 anni di storia a Palazzo Re Enzo di Bologna A cura di: Raffaella Capritti Galletti celebra 120 anni di storia a Palazzo Re Enzo con oltre 400 persone. Un'azienda "Made ...
14/07/2026 Materiali polimerici di nuova generazione: a Venezia il programma di Open Innovation che guarda al futuro del settore A cura di: Stefania Manfrin A Venezia VeniSIA lancia il programma Next-Generation Materials sui materiali polimerici, riciclo avanzato e AI per ...
07/07/2026 Cittadella Giudiziaria di Catania: alta ingegneria provvisionale per un'architettura vista mare A cura di: Laura Murgia La nuova Cittadella Giudiziaria è una sfida costruttiva di notevole complessità, risolta anche grazie al sistema ...
02/07/2026 Detrazioni edilizie 2026: la guida dell'Agenzia delle Entrate A cura di: Erika Bonelli La guida dell'Agenzia delle Entrate aggiorna Ecobonus, Superbonus, bonus mobili e detrazioni edilizie per la dichiarazione ...
01/07/2026 Pensare Conoscere Fare: un manifesto per l'architettura che costruisce futuro A cura di: Stefania Manfrin Recensione di Pensare Conoscere Fare: il libro di Rinaldi e Casarini in sette parole chiave, dal ...
30/06/2026 Frane in Italia: la cartografia geotematica aiuta nella prevenzione A cura di: Andrea Ballocchi Le frane in Italia rappresentano un problema diffuso: il progetto innovativo di cartografia tematica costituisce un ...