Fino al 30 giugno gli utenti potranno far domanda, sulla piattaforma telematica dedicata, per il rimborso delle spese sostenute nel 2021 – fino a 1.000 euro per ciascun beneficiario – per gli interventi di efficientamento dei consumi idrici C’è tempo fino al 30 giugno 2022 per inoltrare la domanda per il contributo di 1000 euro – fino a esaurimento delle risorse (la dotazione complessiva per il 2021 è di 20 milioni di euro) e secondo l’ordine temporale di arrivo – per le spese sostenute nel corso del 2021 per interventi di sostituzione di vasi sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto e di rubinetti, soffioni doccia e colonne doccia con nuovi apparecchi a limitazione di flusso d’acqua, con l’obiettivo di ridurre i consumi idrici ed energetici nelle abitazioni. Sul sito del Ministero della Transizione Ecologica si ricorda che, come da Decreto del 27 settembre 2021, si può richiedere il bonus una sola volta, per un solo immobile e da un solo cointestatario/titolare di diritto, per interventi di efficientamento idrico. Per ottenere il rimborso, è necessario presentare istanza registrandosi su una Piattaforma accessibile dal sito del Ministero della Transizione Ecologica, previa autenticazione accertata attraverso SPID, o tramite Carta d’Identità Elettronica. Il bonus idrico è alternativo e non cumulabile con altre agevolazioni di natura fiscale relative alla fornitura, posa in opera e installazione dei medesimi beni. Bonus idrico, gli interventi ammessi: fornitura e posa in opera di vasi sanitari in ceramica con volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri e relativi sistemi di scarico, compresi le opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti; fornitura e installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina, compresi i dispositivi per il controllo di flusso di acqua con portata uguale o inferiore a 6 litri al minuto, e di soffioni doccia e colonne doccia con valori di portata di acqua uguale o inferiore a 9 litri al minuto, compresi le eventuali opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti. 1/10/2021 Bonus idrico: finalmente firmato il decreto attuativo Una misura approvata dalla Legge di Bilancio 2020, che doveva entrare in vigore il 1 marzo, ma che per molto tempo è rimasta bloccata dalla mancata emissione del decreto attuativo, che finalmente è pronto. I consumatori hanno tempo fino al 31 dicembre 2021 per beneficiare del contributo di 1000 euro. Le associazioni chiedono di prolungare la misura Lo si attendeva dal 1 marzo è finalmente è pronto – come annunciato al Cersaie da Vannia Gava, sottosegretario per la Transizione ecologica – il decreto attuativo che rende operativo il bonus idrico. Gli utenti hanno tempo fino al 31 dicembre 2021 per beneficiare del contributo di 1000 euro – fino a esaurimento delle risorse (la dotazione complessiva è di 20 milioni di euro) e secondo l’ordine temporale di arrivo – per le spese sostenute nel corso del 2021 per interventi di sostituzione di vasi sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto e di rubinetti, soffioni doccia e colonne doccia con nuovi apparecchi a limitazione di flusso d’acqua, con l’obiettivo di ridurre i consumi idrici ed energetici nelle abitazioni. Considerando il ritardo nell’emissione del decreto attuativo e i vantaggi che questo bonus può garantire per il contenimento dei consumi idrici, le associazioni Assobagno e AVR, Associazione italiana costruttori valvole e rubinetti federata Anima Confindustria, chiedono che la misura venga prolungata nella prossima Legge di Bilancio, in modo da garantire un risparmio che a regime può essere “pari a 415 milioni di metri cubi di acqua potabile”. Le associazioni sottolineano che le aziende del comparto in questi anni hanno sostenuto investimenti importanti in tecnologie innovative volte a realizzare prodotti sempre più sostenibili, coerentemente con le politiche nazionali ed europee. 26/3/21 Bonus idrico: mancano i decreti attuativi 1000 euro per le persone fisiche, da usufruire entro il 31 dicembre 2021, per la sostituzione di vasi sanitari in ceramica, rubinetti e miscelatori, con apparecchi nuovi che garantiscano risparmio idrico. Una misura approvata dalla Legge di Bilancio, che doveva entrare in vigore il 1 marzo, ma ancora bloccata dalla mancata emissione dei decreti attuativi. AVR federata Anima Confindustria in un comunicato sottolinea l’urgenza di emanare il decreto attuativo per sbloccare la norma, garantire risparmio idrico ed energetico. Il presidente AVR, Sandro Bonomi spiega infatti che “Le nuove tecnologie del settore della rubinetteria permettono un notevole risparmio di acqua, che si riflettono inoltre su una maggiore efficienza delle caldaie e una riduzione dell’inquinamento”. 22/12/20 Bonus idrico nella Legge di Bilancio 2021 La Commissione Bilancio della Camera dei deputati, oltre alla proroga del Superbonus 110% per sei mesi, ha approvato il bonus idrico, che ha una dotazione complessiva di 20 milioni di euro per il 2021, a sostegno degli interventi di efficienza idrica del nostro patrimonio edilizio, nell’ambito delle misure di riqualificazione sostenibile del patrimonio immobiliare italiano. Bonus 1000 euro per preservare l’acqua dagli sprechi L’acqua è un bene prezioso e scarso e il bonus prevede un contributo di 1000 euro per le persone fisiche da utilizzare entro la fine del 2021, per interventi di sostituzione di vasi sanitari in ceramica con apparecchi nuovi che abbiano un volume massimo di scarico non superiore a sei litri e di rubinetterie sanitarie, soffioni e colonne doccia a portata ridotta. Le opere idrauliche e murarie collegate e gli oneri di smontaggio e dismissione dei sistemi preesistenti rientrano tra le spese da considerare. Lo studio del CRESME per Confindustria Ceramica In uno studio realizzato nel 2013 dal CRESME per Confindustria Ceramica sono emersi gli altissimi consumi in Italia e gli sprechi di acqua: il 30% dei consumi medi giornalieri di un cittadino, pari a 250 litri, risultava legato all’uso dei vasi sanitari. Nel complesso i 57 milioni di vasi in esercizio consumano annualmente 1,4 miliardi di metri cubi di acqua, con un costo di 2,4 miliardi di euro. Si tratta di sanitari che per più della metà risalgono a prima del 1990, con un utilizzo di 12-15 litri per ogni scarico. Confindustria Ceramica sottolinea che “la sostituzione di 28,4 milioni di vasi “ante 1990” con nuovi apparecchi, aventi scarico massimo pari a 6 litri, garantirebbe un risparmio strutturale di acqua pari a 414 milioni di metri cubi all’anno, un risparmio di 665 milioni di euro per le famiglie italiane ed una riduzione di 2,9 milioni di tonnellate di CO2 per minore uso di energia elettrica necessaria per l’approvvigionamento e la distribuzione“. L’opinione di ANIMA Confindustria “Si tratta di un risultato importante per il settore della Rubinetteria sanitaria italiana, che mette in evidenza la capacità delle nostre aziende di unire ricerca nel design dei prodotti a tecnologie efficienti, in grado di fare la differenza anche dal punto di vista dell’impatto ambientale.” – ha sottolineato Maurizio Bellosta, Vicepresidente AVR (Anima Confindustria) / Capogruppo Rubinetteria – “In qualunque settore si operi, interpretare il Green New Deal europeo è un dovere di ogni azienda oltre che un’opportunità. Ogni cittadino europeo è chiamato a fare la sua parte, in questo senso è un contributo esponenziale quello che gli imprenditori possono offrire all’ambiente grazie all’applicazione della ricerca nei loro prodotti“. Sandro Bonomi, Presidente di AVR – associazione industriale federata ANIMA Confindustria che rappresenta le aziende italiane del settore valvole e rubinetteria, sottolinea l’importanza dell’introduzione del bonus “per un settore che rappresenta una vera eccellenza del Made in Italy; il nostro Paese è infatti il terzo produttore mondiale di rubinetti. Siamo soddisfatti che la Commissione abbia dimostrato sensibilità verso un tema su cui, nel corso degli ultimi mesi, ANIMA e AVR – insieme a Confindustria Ceramica e FederlegnoArredo – hanno evidenziato l’importanza di intervenire per incentivare tecnologie più efficienti e con un maggiore risparmio idrico“. Un decreto del Ministero dell’Ambiente definirà le modalità e i termini per usufruire del bonus idrico. Articolo aggiornato Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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